“Sangue e Duomo”: il volto del martire Berlusconi diventerà un manifesto

di Wildgreta

Finirà sui muri delle nostre città, il volto insanguinato del premier? Punterà ancora sul martirio per sfruttare al massimo l’effetto-Duomo, il “duce dei media”, come lo definisce un programma satirico della tv tedesca? Vedremo, per esempio, la Polverini che stringe un telo con l’impronta del volto insanguinato di Berlusconi, nei manifesti per le regionali nel Lazio? Lo sapremo fra poco, per ora godiamoci ancora qualche video che prende in giro il premier, definendo l’aggressione a piazza del Duomo un film.E questa volta è un programma della tv tedesca, come dire che le bufale italiane sbarcano all’estero. Intanto il PD sta ancora pensando a chi candidare alle regionali senza mandarlo al macello.Ho provato a pensarci anch’io, ma non mi è venuto in mente nessuno. Ma un partito che non ha una persona da candidare alla guida del Lazio, che partito è? Qualcuno ha proposto Debora Serracchiani, ma che c’entra con il Lazio? E che esperienza ha per poter guidare una regione come il Lazio? In televisione non mi sono piaciute affatto le sue apparizioni: non dice niente, come niente dicono tanti politici che non studiano i fatti, che non sono informati. Il PD cerca un volto credibile e sufficientemente nuovo da non essere già stato giudicato , qualcuno che non vada a trans e che sia conosciuto nel Lazio: per questo l’unico nome spendibile appare Zingaretti, ma il rischio di bruciarsi è molto alto e per questo lui non ha ancora detto di sì. Per accettare, Zingaretti, dovrebbe essere sicuro di vincere, ma questa certezza chi può dargliela, oggi?

Guarda il video della tv tedesca sull’aggressione al premier

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Alitalia, l’ira dei lavoratori

Tra loro, il presidente della Regione Piero Marrazzo e il presidente della Provincia Nicola Zingaretti

Ha un cappio al collo e un cartello con su scritto “Ecco la cordata italiana”. È una dipendente di Alitalia che sta manifestando davanti al ministero della solidarietà sociale di via Fornovo dove è in corso il tavolo di trattative tra sindacati e Cai, la compagnia nata dalle ceneri di Alitalia. Leggi il seguito di questo post »

Veltroni e la sconfitta: il vero colpevole? L’ imprinting

PD: VELTRONI, PAGATO IMPRINTING VECCHIO CENTROSINISTRA

di Wildgreta

Fantastica new entry nell’internazionalizzazione del linguaggio politico attuato da Veltroni. Dopo la sconfitta, ecco trovato il colpevole: l’imprinting. Di chi? Del vecchio centro sinistra. Ma come, non ci voleva un’analisi approfondita, una lunga riflessione, un meticoloso “caminetto”, una seduta fiume nell’accogliente pensatoio-loft per stabilire le cause della disfatta? Invece viene fuori che la colpa viene da lontano e , soprattutto, da qualcosa che non esiste più: il vecchio centro sinistra, appunto. Perchè quello messo insieme da Veltroni, non ha nulla a che vedere con il vecchio centro sinistra, ma è molto più simile a una riedizione della Democrazia Cristiana in chiave moderna. La corrente DC di sinistra, per l’esattezza. Altrimenti perchè candidare la Binetti, Colaninno e Caleari? Certo, la vecchia DC non avrebbe mai candidato la Madia, (erano più seri) ma Walter, si sa, voleva rompere col passato e, non avendo la Madia  alcuna storia, era impossibile che evocasse il “vecchio.”  Bisognava dare un colpo di spugna e ripartire da zero, sperando che tutti capissero e condividessero il progetto. E qui è racchiuso tutto il problema: quale progetto? Va bene correre da soli, ma bisogna che qualcuno ti segua in questa corsa, altrimenti non serve fare un partito, basta un allenamento. Il progetto riformista è troppo astratto per colpire al cuore, ci vuole qualcosa che appassioni, sia nelle idee che negli uomini. E la vittoria di Zingaretti dice proprio questo: quando un uomo dimostra di avere idee e passione, riesce a far breccia sull’elettorato; altrimenti  non si va a votare, o si vota all’opposto per vedere “se succede qualcosa” o magari per far arrivare il proprio dissenso alle orecchie di chi si è dimostrato sordo e cieco. Tutte le critiche di oggi, sono fatte da persone deluse, questo non bisogna mai dimenticarlo. E forse ha ragione quel signore che, rispondendo su un blog, ha scritto che non ce la fa più a sentire la Melandri parlare di “riflessione profonda” con lo stesso tono di voce di sempre. Possibile che migliaia di persone abbiano capito perfettamente dov’è il problema e il PD debba ancora riflettere?

Ho sentito dire da alcuni esponenti del PD che la colpa  della sconfitta sarebbe da attribuire all’apparentamento con Di Pietro, secondo la Bindi, invece, la colpa sarebbe dei radicali, poi Veltroni dice che la colpa è dell’imprinting…come mai nessuno si è domandato se non fosse colpa loro?

PD: VELTRONI, PAGATO IMPRINTING VECCHIO CENTROSINISTRA

La forte innovazione insieme al radicale cambiamento imposto dal Pd in campagna elettorale, “ha avuto un impatto positivo nelle grandi aree urbane ma non e’ riuscito ad arrivare in profondita’ in tutto il Paese, perche’ l’imprinting di un certo vecchio centrosinistra era molto forte e difficile da rimuovere”. E’ questo uno dei motivi della sconfitta del Pd, nell’analisi che il segretario Walter Veltroni illustra ai parlamentari riuniti a palazzo Marini. Ma proprio il buon risultato del Pd nelle aree urbane fa si’ che il partito “deve continuare su questa strada, con piu’ vigore. Dobbiamo continuare ad interpretare questo bisogno di innovazione – conclude – e dobbiamo farlo continuando sull’azione di radicamento del partito”.

La Repubblica 30 aprile 2008

Veltroni, tutti gli errori del PD: un partito che ha solo un vertice poggiato su un tappeto rosso

             (il compagno Silvio) 

di Wildgreta

La comunicazioni e il linguaggio del Partito Democratico

Innanzitutto, trasformare i termini politici di uso comune  in chiave snob ( o provinciale) ha creato una barriera con le fasce sociali meno elevate culturalmente: la sede del partito diventa il “loft”, la riunione diventa il “caminetto”, il governo ombra lo “shadow cabinet”. E non c’è neppure un bonario, “Walter è fatto così” tra gli elettori del PD, ma soltanto un “Veltroni è un despota” sintesi di giudizio espressa dalla base, che “base” non è, se di colpo il partito si è accorto di avere soltanto un “vertice” che si è ritenuto non avesse bisogno di pilastri su cui reggersi. La annunciata partecipazione di tutti alla costruzione del partito democratico con le primarie, si è rivelata poi una presa in giro. Molte delle personalità di spicco chiamate a raccogliere consensi allora, sono state messe da parte una volta che si è trattato di scegliere le candidature. Ad un professionista toscano che aveva ricevuto moltissimi voti alle primarie, è stato detto:”Mi dispiace, le candidature per le politiche sono blindate”.

Ragazze capolista

Le Walter’Angels sparse un po’ in tutta Italia, hanno scalzato personalità di spicco legate al territorio senza avere nessun merito se non quello di piacere a Walter (in quale senso dovrebbe spiegarcelo lui). E’ stato così nel Lazio e in Campania e forse anche da qualche altra parte.
Ma Walter voleva “rinnovare“, e per farlo, forse ha guardato solo la carta di identità e la fotografia, quasi a dire:”Sei giovane e carina, puoi rappresentare il popolo”. Se le avesse mandate tutte in televisione, avrebbe fatto meno danni a se stesso e al paese.

L’errore di voler piacere a tutti
Con la sua smania di piacere al centro, a sinistra e a destra, Veltroni è riuscito a non piacere quasi a nessuno. Neppure a quelli che nel PD hanno voluto credere comunque, perdonandone anche gli errori. Lo hanno votato in molti, ma più per il bisogno di credere in qualcosa, che per convinzione. Leggi il seguito di questo post »

ROMA: RUTELLI, ANALIZZARE IL PERCHE’ DEL VOTO DISGIUNTO AD ALEMANNO E ZINGARETTI

‘ANDRA’ FATTA UNA ANALISI DI QUESTO VOTO PARTICOLARE’

Roma, 28 apr. – (Adnkronos) – Quando il dato del voto per il Comune di Roma e per la sua Provincia si e’ oramai delineato, Francesco Rutelli individua un elemento particolare che ha giocato a suo sfavore: “Tutti quegli elettori che hanno votato per il nostro candidato Zingaretti alla Provincia e per il candidato del centrodestra Alemanno al Comune di Roma. Questo dato andra’ analizzato molto bene”, afferma il candidato del centrosinistra dopo la sconfitta per il Campidoglio. “Almeno, Zingaretti ha vinto…Questa e’ una notizia positiva. Spero che si vinca anche in diversi Municipi che sono in ballottaggio, dopo i 10 che il centrosinistra ha gia’ vinto al primo turno”.

 “Analizzeremo i dati e cercheremo di comprenderli, ancora e presto. Ma gia’ c’e’ un elemento su cui riflettere: ci sono circa 100mila elettori del centrosinistra che si sono astenuti al ballottaggio”. E’ quanto osserva Francesco Rutelli, commentando la sconfitta nel voto per il Campidoglio, nella sede del suo comitato elettorale.

BALLOTTAGGI 08 PROVINCE: a Roma 5% scrutini Zingaretti in testa

28/04/2008
28 Apr. – A Roma con il 5% degli scrutini, Zingaretti è in testa. La Provincia di Asti sembra vedere riconfermata la vittoria del centrodestra con Maria Teresa Armosino che a più del 30% dello scrutinio è in testa con più del 58%.

La provincia di Massa che vede il confronto tra Osvaldo angeli e Sandro Bondi, vede prevalere il primo, almeno per il momento con più del 53% dei voti.
A Foggia i dati al momento indicano una prevalenza di Francesco Paolo Campo con il 51,3% candidato di centrosinistra, rispetto a Antonio Pepe candidato di centrodestra con il 48,7%.
Nella provincia di Catanzaro per il momento si sta affermando Wanda Ferro candidata del Popolo delle Libertà con il 57,3% rispetto a Pietro Amato con il 42,7%.
Ultimo ma non ultimo il confronto nella provincia di Roma che al 5% degli scrutini vede in testa Zingaretti, candidato del centrosinistra su Antoniozzi.

Politica. Ballottaggi: in 5,25 milioni gli italiani fuori per il ponte

Roma – Centrosinistra e centrodestra divisi in tutto tranne che su una cosa: l’appello ai cittadini romani di recarsi il 27 e 28 aprile alle urne per scegliere fra Alemanno e Rutelli, Antoniozzi e Zingaretti. Una preoccupazione, quella dell’astensionismo, dettata anche dalla concomitanza del Ponte del 25 aprile. Leggi il seguito di questo post »

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