RAI: DI PIETRO, VILLARI SI DIMETTA PER DIGNITA’ VERSO ISTITUZIONI

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Torino, 19 gen. – (Adnkronos) – Un nuovo invito a Riccardo Villari a dimettersi arriva dal leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che a margine della presentazione del libro ‘Il guastafeste’ sottolinea: “non e’ possibile che a un organo di vigilanza di un servizio pubblico sia impedito di funzionare per l’ingordigia dei Villari di turno e per le tresche della maggioranza di sempre. Per questo, responsabilmente, invitiamo Villari a dimettersi per dignita’ verso le istituzioni e proprio perche’ vogliamo che questa situazione si risolva da vittime di un’ingiustizia accettiamo le offese che ci hanno fatto e non reagiremo”.

A questo proposito Di Pietro ha ricordato: “credo sia sotto gli occhi di tutti la grave ingiustizia politica che e’ stata fatta all’Italia dei Valori nel momento in cui non e’ stata accettata la proposta di candidatura di Leoluca Orlando, pero’ siamo una forza politica in Parlamento e come tale dobbiamo assumerci le nostre responsabilita’”, ha concluso.

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Convergenze PD-PDL? Piovono grane

di Wildgreta

Dopo il discorso del Presidente della Repubblica sulle convergenze per le riforme, su vari blog (Piovono Rane) e quotidiani ci si domanda ancora se Veltroni “ci cascherà”. Questi sono concetti superati dai fatti. Il pizzino di Latorre dice molto più di qualsiasi dichiarazione data in pasto alla stampa.L’assoluta mancanza di critica per il suo gesto da parte del PD, poi, dice che andava bene a tutti. Villari alla vigilanza dice qualcos’altro ancora, e l’odio generalizzato nei confronti di DI Pietro, dice solo che non ci sono in parlamento politici che abbiano a cuore l’interesse del paese, ma solo persone pronte ad accordarsi su tutto ciò che possa contribuire ad un vantaggio personale.Perchè i giornali seri non dicono più nulla di nuovo e di critico? Perchè molte notizie si trovano solo su alcuni siti web locali? Perchè la legge elettorale senza preferenze va bene a tutti? Perchè un numero consistente di parlamentari non sa fare nulla e, soprattutto, non sa nulla ed è stato portato in parlamento solo per dire sì ai suoi referenti? Perchè dobbiamo pagare noi gli avvocati di Berlusconi e le centinaia di cappotti di cui viene denunciata la scomparsa alla camera o al senato? E perchè il costo di un servizio  deve essere aumentato di dieci, cento, mille volte se a pagarlo è la pubblica amministrazione? Qualcuno, un giorno, dovrebbe rispondere a queste domande, più che fare previsioni sulle inutili mosse future di Veltroni e dei suoi portaborse. Se piovessero rane, invece che rifiuti, amianto, povertà e razzismo, oggi saremmo tutti molto più felici e forse un po’ più ricchi. 

Di Pietro: “Il governo cambi linea” Leggi il seguito di questo post »

ELEZIONI ABRUZZO: PER LATORRE, QUELLO DEL PIZZINO, E’ TUTTA COLPA DI DI PIETRO

ABRUZZO/ELEZIONI: CHI E’ GIANNI CHIODI

Notizia delle 23.30: Arrestato il sindaco di Pescara D’Alfonso, del PD. Il PD voleva candidarlo al posto di Costantini (IDV).

di Wildgreta

dal sito web di Chiodi, il manifesto del suo programma politico: “La Partecipazione e la Trasparenza Una società vale meno quando sono pochi a costruire per tutti. Una buona società è quella in cui ogni persona ha la possibilità di cooperare a costruire il futuro.”

Visto l’esempio del Premier, la sintesi del programma di Chiodi appare quanto mai strana. Se c’è stato un governo nella storia della Repubblica, in cui fossero pochissime persone a decidere per tutti, questo è proprio l’attuale governo Berlusconi, dove Tremonti, Ghedini e Berlusconi, decidono le sorti di un paese intero e dove, di fatto, il Parlamento è stato svuotato di qualsiasi ruolo. Chiodi è stato accusato di voto di scambio quando, all’inizio della campagna elettorale, ha invitato gli abruzzesi a recarsi ai suoi gazebo a lasciare il proprio curriculum. Leggi il seguito di questo post »

Villari a Matrix:Il problema del PD è l’alleanza con Di Pietro

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di Wildgreta

Incredibile Villari che ieri sera a Matrix, con tutto quello che è successo e sta succedendo nel Partito Democratico, non ha trovato niente di meglio da fare che ascrivere le ragioni della profonda crisi del PD all’Italia dei Valori. Loro sono riformisti, Di PIETRO è populista, giustizialista (lo ha suggerito Mentana) e via discorrendo con i soliti luoghi comuni. “Il Pd è costretto ad inseguire IDV  sullo stesso terreno, mentre il PD dovrebbe guardare al centro” Ancora con questa storia di piacere al Vaticano? Il Pd è pieno di ultracattolici e infatti, in questi giorni, anche dal PD è stato sollecitato il reintegro dei fondi alle scuole private tagliati da quell’esempio di equità che è Tremonti che, almeno, non aveva fatto distinzioni. E così si arriva all’assurdo che in un’ora i tagli vengono annullati, mentre due mesi di proteste di migliaia di persone non sortiscono alcun effetto. Villari afferma anche di non essere l’unico nel PD a pensarla così, e questo è certamente vero, altrimenti avrebbe fatto un’opposizione seria al governo Berlusconi e non avrebbe perso sei mesi a cercare un dialogo impossibile. Ma cosa dice Di Pietro di tanto scandaloso da danneggiare il PD? Che l’informazione non è libera, che non dovrebbero messerci condannati in parlamento, che il Lodo Alfano è uno scandalo, eccetera.E allora, devo desumere, che se secondo Villari, se il PD ritenesse il Lodo Alfano normale, i condannati in parlamento anche e l’informazione libera, assolverebbe al suo compito di vero” partito riformista”? Di cosa parla Villari, neo espulso dal PD? Il clone di Mastella, a mio avviso, potrebbe anche aiutare l’Udeur a resuscitare per le europee, visto che ieri ha affermato di voler restare all’opposizione. Ma siccome da soli non si va da nessuna parte…chi lo accoglierà fra le sue braccia?

A mio avviso il Pd non ha alcuna linea politica e, alla fine, rischia di non rappresentare nessuno: non rappresenta la classe lavoratrice, non rappresenta il ceto medio, non rappresenta i cattolici. Non avendo mai scelto con determinazione a chi rivolgersi, ha finito per non rivolgersi a nessuno. Ma non creda D’Alema di poter rappresentare un’alternativa a Veltroni, perchè la gente lo vede come il vecchio che, di volta in volta, si ripresenta come nuovo, e non abbocca più. Veltroni, a mio avviso, ha fallito come leader, perchè non ha la statura del leader, ma  chi gli è vicino non è migliore di lui. L’unico che sembra una persona, invece che un ibrido, è Bersani ma certo non lo immagino a capo di un partito. La realtà, è che Di Pietro dà fastidio a tutti perchè denuncia gli accordi sottobanco e con lui gestire il potere in “santa pace” è molto più difficile. Per questo va protetto, a prescindere da cosa si pensi di lui. Fiinito lui, non ci salveremmo più dai Villari, dai Latorre, dai D’Alema, e dalle mezze figure come Veltroni.

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Rai: Di Pietro, Villari Rimarra’, Berlusconi Vuole Umiliare Veltroni

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di Wildgreta

Sono d’accordo con Di Pietro sul fatto che Villari rimarrà finchè lo vorrà Berlusconi e l’ho pensato nel momento in cui, Berlusconi, a sorpresa, qualche giorno fa ha dichiarato che Villari doveva dimettersi. Il fatto più grave, però, resta sempre il pizzino. Ovvero l’autore e il mandante. Latorre pare sia stato appena sfiorato dalla vergogna, D’Alema tace.  Se pensiamo che il maggior partito di opposizione italiano, il maggior partito di sinistra, è fatto anche da persone come loro e, sull’altro versante, da persone come Veltroni, che per mesi non ha fatto nessuna opposizione ai provvedimenti del governo, non si può pensare che la situazione non sia grave. Gli elettori del PD non sapranno più a chi credere e, invece, avrebbero bisogno di qualcuno in cui credere. Anche Di Pietro ha bisogno di aiuto dalla sinistra, non può combattere da solo, perchè da solo è condannato all’opposizione eterna. Spero che i partiti rimasti fuori dal parlamento, dimostrino la maturità necessaria per capire che divisa e litigiosa, la sinistra si è ridotta così. Berlusconi intanto sorride e pensa che, tanto, per i prossimi anni, non ci sono i numeri per mandarlo a casa. Già, magari le persone ci sono, ma mancano i numeri. Alla politica dei “distinguo”, bisognerebbe sostituire quella della matematica, che come tutti sanno, non  è un’opinione. Leggi il seguito di questo post »

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Villari, l’esperto di Epatite C, che fa venire il mal di fegato al PD.

L’intervista del Corriere della Sera è del 14 novembre, e rileggerla oggi è utile, oltre che illminante. Villari è appena stato espulso dal PD , Fini e Schifani ne chiedono le dimissioni per rispetto delle istituzioni. Cosa è stato promesso all’ala del PD capeggiata da D’Alema in cambio di questo colpo di mano? Sì, perchè Villari non è un altro caso- De Gregorio. Villari non si è “venduto al nemico” agendo da solo, questo, almeno è quello che credono in molti. Come ho già scritto, qualcuno voleva prendere due piccioni con una fava: affossare Veltroni e far fuori l’IDV. Una guerra inutile e indecorosa, quella interna al PD: fuori c’è la gente comune e un paese che vive una profonda crisi.Ma agli onorevoli che noi manteniamo e ai quali paghiamo anche i lussi, delle persone comuni non importa nulla.

E De Mita: ha stile e capacità, lo proposi come sindaco di Napoli

ROMA – Il senatore Riccardo Villari è grande esperto di epatite C. Di conseguenza, è stato eletto presidente della Commissione vigilanza Rai. Un tecnico. Attenzione però a sottovalutarlo. «Riccardo è uno intelligente, svelto. Capisce la politica. Sa come muoversi». Leggi il seguito di questo post »

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Dopo l’elezione di Villari, che non ha intenzione di dimettersi, il candidato dell’opposizione e l’altro esponente Idv lasciano la commissione. Il leader dell’Idv attacca: “Pericolosa deriva antidemocratica”

di Widgreta

Sono tre giorni che lo dico e, purtroppo, avevo ragione. La manovra per far fuori L’Italia dei Valori è riuscita e adesso sono in tanti a festeggiare. Si festeggia ad Arcore, si festeggia a casa di Bocchino, uno zero politico baciato dalla fortuna. Si festeggia in parlamento, dove la Bonino potrà pensare a ricomnciare a dire qualcosa di intelligente e Pannella potrà evitare uno sciopero della fame che, oltre ad essere pericoloso, sarebbe stato anche sbagliato. Ma, soprattutto, si festeggia in un’ala della casa del PD, dove la duplice mossa di indebolire Veltroni e far fuori Di Pietro, è perfettamente riuscita. A spese di chi? Ma dei cittadini, naturalmente. Quei cittadini ai quali si fa la questua nel momento delle elezioni, per dimenticarsene un minuto dopo essere stati eletti. La vicenda della vigilanza Rai segna un’altra pagina nera nella storia della democrazia italiana, una pagina di cui vergognarsi profondamente. Proteggiamo le specie minacciate come il PANDA DI MONTENERO, per proteggere noi stessi da un futuro sempre più buio.

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Roma, 18 novembre 2008 – Continua la bufera sulla vigilanza Rai dopo il colpo di mano della maggioranza, che ha eletto Villari senza l’accordo dell’opposizione. Oggi Leoluca Orlando e Pancho Pardi, entrambi dell’Idv, hanno lasciato la commissione in segno di protesta. Leggi il seguito di questo post »

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