Villari:Veltroni? Fuori è come Obama ma dentro sembra Stalin

“Per due mesi assediato dalla Casta”

stalin_1894

Note di Wildgreta

Non so se credere a Villari, quel che è certo è che il paragone con Stalin lo aveva già fatto Berlusconi. Berlusconi, però, usò questa strategia durante le elezioni dipingendo il leader del PD come “il nuovo Stalin” Villari, invece, paragona Veltroni ad Obama, per quello che riguarda la sua immagine esterna e a Stalin per il suo autoritarismo  nel gestire il partito. Forse c’è del vero in quel che dice Villari, infatti se Stalin fosse stato come Veltroni, nessuno si sarebbe accorto del suo passaggio nella storia.

PAOLO FESTUCCIA
ROMA
E’ il solito Riccardo Villari quello che sfugge ai cronisti assiepati sotto la sede della Vigilanza Rai, e si materializza al caffè della galleria Alberto Sordi. Tirato a lucido – dopo la fine della riunione con Sardelli e Beltrandi (quest’ultimo, radicale, sta facendo lo sciopero della fame ed è stato ricoverato in serata) che gli hanno conferito il mandato per il ricorso alla Consulta contro la revoca della Commissione – stringe mani, lancia sorrisi e allunga le orecchie per ascoltare i commenti della gente che lo accompagnano con lo sguardo mentre scarta le telecamere. I due mesi in sella a Palazzo San Macuto, «mi hanno dato grande visibilità, sono tutti con me… sanno che è una storia di poltrone…». E già, poltrone, «quella che mi hanno tolto – riprende – per accordarsi sulle altre: il cda Rai, le reti e i Tg della tv pubblica». Leggi il seguito di questo post »

Una poltrona per Villari, la soluzione

VILLARI NON LASCIA, SI CERCA LA SOLUZIONE.ECCOLA:

Nella foto, una sedia da tortura chiodata da sistemare nell’ufficio di presidenza della commissione di vigilanza Rai.Al prossimo “no” alle dimissioni, basterà accendere il fuoco sotto la sedia.

Soluzione 2:

Qualora gli unici due membri rimasti nella commissione si rifiutassero di accendere il fuoco, si può sostituire la sedia con questo modello di poltrona. Sulla parete di fronte,  una gigantografia di Capezzone completerà l’incubo:

Soluzione 3:

Nell’unico attimo in cui Villari si alza per recarsi alla toilette, sostituire la poltrona presidenziale con questo modello a doppia seduta. In uno dei due  sedili  fargli trovare qualcuno disposto a restargli  sempre accanto e che, con voce metallica ripeta, “Quando ti dimetti?, Quando ti dimetti? Quando ti dimetti?”.

Se anche la terza soluzione non funzionasse, mettetegli questa poltrona, avendo cura di far “ingrippare”  i rulli, in modo che appena si sposti provochi rumori molesti ed equivoci.

http://www.wildgreta.wordpress.com  Autore Wildgreta/18 gennaio 2009/contenuto riproducibile  esclusivamente cita ando autore e link Leggi il seguito di questo post »

Villari a Matrix:Il problema del PD è l’alleanza con Di Pietro

mastellari

di Wildgreta

Incredibile Villari che ieri sera a Matrix, con tutto quello che è successo e sta succedendo nel Partito Democratico, non ha trovato niente di meglio da fare che ascrivere le ragioni della profonda crisi del PD all’Italia dei Valori. Loro sono riformisti, Di PIETRO è populista, giustizialista (lo ha suggerito Mentana) e via discorrendo con i soliti luoghi comuni. “Il Pd è costretto ad inseguire IDV  sullo stesso terreno, mentre il PD dovrebbe guardare al centro” Ancora con questa storia di piacere al Vaticano? Il Pd è pieno di ultracattolici e infatti, in questi giorni, anche dal PD è stato sollecitato il reintegro dei fondi alle scuole private tagliati da quell’esempio di equità che è Tremonti che, almeno, non aveva fatto distinzioni. E così si arriva all’assurdo che in un’ora i tagli vengono annullati, mentre due mesi di proteste di migliaia di persone non sortiscono alcun effetto. Villari afferma anche di non essere l’unico nel PD a pensarla così, e questo è certamente vero, altrimenti avrebbe fatto un’opposizione seria al governo Berlusconi e non avrebbe perso sei mesi a cercare un dialogo impossibile. Ma cosa dice Di Pietro di tanto scandaloso da danneggiare il PD? Che l’informazione non è libera, che non dovrebbero messerci condannati in parlamento, che il Lodo Alfano è uno scandalo, eccetera.E allora, devo desumere, che se secondo Villari, se il PD ritenesse il Lodo Alfano normale, i condannati in parlamento anche e l’informazione libera, assolverebbe al suo compito di vero” partito riformista”? Di cosa parla Villari, neo espulso dal PD? Il clone di Mastella, a mio avviso, potrebbe anche aiutare l’Udeur a resuscitare per le europee, visto che ieri ha affermato di voler restare all’opposizione. Ma siccome da soli non si va da nessuna parte…chi lo accoglierà fra le sue braccia?

A mio avviso il Pd non ha alcuna linea politica e, alla fine, rischia di non rappresentare nessuno: non rappresenta la classe lavoratrice, non rappresenta il ceto medio, non rappresenta i cattolici. Non avendo mai scelto con determinazione a chi rivolgersi, ha finito per non rivolgersi a nessuno. Ma non creda D’Alema di poter rappresentare un’alternativa a Veltroni, perchè la gente lo vede come il vecchio che, di volta in volta, si ripresenta come nuovo, e non abbocca più. Veltroni, a mio avviso, ha fallito come leader, perchè non ha la statura del leader, ma  chi gli è vicino non è migliore di lui. L’unico che sembra una persona, invece che un ibrido, è Bersani ma certo non lo immagino a capo di un partito. La realtà, è che Di Pietro dà fastidio a tutti perchè denuncia gli accordi sottobanco e con lui gestire il potere in “santa pace” è molto più difficile. Per questo va protetto, a prescindere da cosa si pensi di lui. Fiinito lui, non ci salveremmo più dai Villari, dai Latorre, dai D’Alema, e dalle mezze figure come Veltroni.

Articoli correlati: 

Chiediamo ai vescovi di insorgere anche contro i tagli per l’edilizia scolastica pubblica

Scuola e Miracoli: I vescovi insorgono contro i tagli alle Private e il governo annuncia emendamento che li annulla

Villari non si dimette: quando l’allievo supera i maestri

Mastella: Villari l’ho cresciuto io. Abile ma sfaticato.Regalò alle deputate un pastorello napoletano

Rai: Di Pietro, Villari Rimarra’, Berlusconi Vuole Umiliare Veltroni

Rai: Di Pietro, Villari Rimarra’, Berlusconi Vuole Umiliare Veltroni

di Wildgreta

Sono d’accordo con Di Pietro sul fatto che Villari rimarrà finchè lo vorrà Berlusconi e l’ho pensato nel momento in cui, Berlusconi, a sorpresa, qualche giorno fa ha dichiarato che Villari doveva dimettersi. Il fatto più grave, però, resta sempre il pizzino. Ovvero l’autore e il mandante. Latorre pare sia stato appena sfiorato dalla vergogna, D’Alema tace.  Se pensiamo che il maggior partito di opposizione italiano, il maggior partito di sinistra, è fatto anche da persone come loro e, sull’altro versante, da persone come Veltroni, che per mesi non ha fatto nessuna opposizione ai provvedimenti del governo, non si può pensare che la situazione non sia grave. Gli elettori del PD non sapranno più a chi credere e, invece, avrebbero bisogno di qualcuno in cui credere. Anche Di Pietro ha bisogno di aiuto dalla sinistra, non può combattere da solo, perchè da solo è condannato all’opposizione eterna. Spero che i partiti rimasti fuori dal parlamento, dimostrino la maturità necessaria per capire che divisa e litigiosa, la sinistra si è ridotta così. Berlusconi intanto sorride e pensa che, tanto, per i prossimi anni, non ci sono i numeri per mandarlo a casa. Già, magari le persone ci sono, ma mancano i numeri. Alla politica dei “distinguo”, bisognerebbe sostituire quella della matematica, che come tutti sanno, non  è un’opinione. Leggi il seguito di questo post »

Mastella: Villari l’ho cresciuto io. Abile ma sfaticato.Regalò alle deputate un pastorello napoletano

Mastella:”Appena eletto alla Camera, esordì alla grande:regalò una statuina di pastorello ad ogni deputata”

Villari, l’esperto di Epatite C, che fa venire il mal di fegato al PD.

L’intervista del Corriere della Sera è del 14 novembre, e rileggerla oggi è utile, oltre che illminante. Villari è appena stato espulso dal PD , Fini e Schifani ne chiedono le dimissioni per rispetto delle istituzioni. Cosa è stato promesso all’ala del PD capeggiata da D’Alema in cambio di questo colpo di mano? Sì, perchè Villari non è un altro caso- De Gregorio. Villari non si è “venduto al nemico” agendo da solo, questo, almeno è quello che credono in molti. Come ho già scritto, qualcuno voleva prendere due piccioni con una fava: affossare Veltroni e far fuori l’IDV. Una guerra inutile e indecorosa, quella interna al PD: fuori c’è la gente comune e un paese che vive una profonda crisi.Ma agli onorevoli che noi manteniamo e ai quali paghiamo anche i lussi, delle persone comuni non importa nulla.

E De Mita: ha stile e capacità, lo proposi come sindaco di Napoli

ROMA – Il senatore Riccardo Villari è grande esperto di epatite C. Di conseguenza, è stato eletto presidente della Commissione vigilanza Rai. Un tecnico. Attenzione però a sottovalutarlo. «Riccardo è uno intelligente, svelto. Capisce la politica. Sa come muoversi». Leggi il seguito di questo post »

Rai, Villari espulso dal Pd. Fini e Schifani:”Si dimetta per rispetto delle istituzioni”

Ad annunciare la notizia è stato il presidente del gruppo dei senatori. Nessun commento da parte dell’interessato, mentre sul caso sono intervenuti anche i presidenti di Camera e Senato, chiedendo le sue dimissioni. ”Il compito del neo presidente della commissione di vigilanza Rai Villari si è positivamente concluso con l’eliminazione della situazione di stallo”, ha sottolineato Schifani. Fini si è invece appellato al rispetto delle istituzioni: ”Sacrifichi le ragioni giuridiche che certamente ha sull’altare della responsabilità politica”. Il senatore Riccardo Villari è stato espulso dal gruppo del Pd del Senato. A renderlo noto è stato il presidente dei senatori del partito Anna Finocchiaro. Decisione che è stata presa all’unanimità dopo una riunione del direttivo di circa 2 ore e mezzo. Leggi il seguito di questo post »

Vigilanza Rai, Villari non si dimette. Quando l’allievo supera i maestri

mastellari
20 novembre 2008 – 15.05

Riccardo Villari, il presidente della Commissione di Vigilanza della Rai membro del Partito democratico ma eletto con i voti del centrodestra, ha deciso di non dimettersi dalla carica, come tutta l’opposizione aveva chiesto. Al suo posto avrebbe dovuto issarsi il senatore del Pd, Sergio Zavoli, nome sul quale erano d’accordo tutti i partiti. Zavoli non ha partecipato alla riunione in cui Villari avrebbe dovuto dimettersi per lasciarli il posto alla guida della Commissione. IL PD aveva annunciato che, qualora Villari non si fosse dimesso, sarebbe stato espulso dal partito. Adesso attendiamo le reazioni ufficiali. L’operazione inciucio è perfettamente riuscita e Villari, allievo tra gli altri di Mastella, ha di gran lunga superato il suo principale maestro.Un consiglio ai politici: quando siete in presenza di un ex UDEUR, fuggite prima che sia troppo tardi. Veltroni, come ho già avuto modo di dire, in questa occasione lo vedrei più bersaglio che grande stratega di un colpo di mano per fare fuori l’IDV. Credo, infatti, che i bersagli di questa ignobile farsa fossero due: Veltroni e dI Pietro. Di Pietro esce da questa storia rafforzato, insieme all’IDV che ha mostrato la sua trasparenza. Veltroni si è indebolito ma si è arrabbiato troppo e non è un attore consumato al punto da fingere così bene la rabbia, quindi potrebbe recuperare consensi. La Torre è stato un mezzo e nessuno sa come farà a riciclarsi come politico.  Siamo sempre alla ricerca del mandante del pizzino che, fra un po’, non potrà più ridere sotto i baffi.

Villari non si dimette.

La riunione è servita comunque per eleggere i due vice presidenti, che sono Francesco Merlo (Pd) e Giorgio Lainati (Pdl). Un voto e’ andato anche a Sergio Zavoli. Alla riunione non erano presenti gli esponenti dell’Idv Leoluca Orlando e Francesco Pardi, come anche il senatore del Pd Sergio Zavoli. Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: