D’Alema trasloca e Bersani riparte da Di Pietro

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di Emilia Patta

Accordo siglato in undici regioni su tredici. Da qui riparte l’alleanza tra Pd e Idv, da qui riparte la costruzione di «una alleanza larga di progresso» per «una alternativa alle destre». Fa un po’ effetto vedere Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro insieme in conferenza stampa il giorno dopo la sconfitta del candidato democratico Francesco Boccia alle primarie pugliesi stravinte dal “rosso” Nichi Vendola. Se l’alleanza alternativa a Berlusconi con l’Udc fa un brusco passo indietro proprio in Puglia, l’alleanza alternativa a Berlusconi riparte per ora da Di Pietro. Insomma, si ricomincia dall’inizio. Facile l’ironia del Pdl. «Bersani già adesso riscopre i toni dello scontro frontale e ricostituisce il fronte popolare con Di Pietro, per di più andandogli dietro», commenta il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto.

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Leader della sinistra: i voti di Marco Rizzo eurodeputato dei Comunisti Italiani

Sinistra/ Marco Rizzo (Pdci) ad Affaritaliani.it: 3 a Vendola, poeta del nulla. 7 a Di Pietro, 5 a Veltroni…
Martedí 02.09.2008 10:31
Marco Rizzo, eurodeputato dei Comunisti Italiani, intervistato da Affaritaliani.it, dà i voti ai principali leader della sinistra italiana.

“Paolo Ferrero: senza voto. Perché dipende da che cosa fa. Se si impegna alla costruzione di un grande partito comunista e di una sinistra anti-capitalista potrebbe avere un bel voto. Per ora siamo in attesa. Senza voto.

Nichi Vendola: bocciato sonoramente, 3. Clone di Bertinotti e poeta del nulla.

Walter Veltroni: 5. Nonostante tanto fumo e poco arrosto, riesce per adesso a stare ancora a galla.

Antonio Di Pietro: 7. Lui, uomo d’ordine, riesce a coprire gli spazi lasciati vuoti dalla sinistra.

Fabio Mussi: 6 politico. Purché vada a casa.

Grazia Francescato: 4. Ricordo quando diceva che vedeva e parlava con gli angeli.

Oliviero Diliberto: dal 5 al 6. Ha capito che l’Arcobaleno non funzionava, ma non ha avuto il coraggio prima delle elezioni di puntare sulla falce e il martello”.

Rifondazione: Ferrero vince, Bertinotti addio

GLI SCENARI

Passa con trenta voti di scarto il documento del ministro, inascoltato l’appello di Vendola
ADOLFO PAPPALARDO Dopo quasi tre lustri si chiude la parabola bertinottiana di Rifondazione. Si riparte se il congresso straordinario, già convocato per la seconda metà di luglio, consacrerà definitivamente la nuova linea impressa dal ministro Paolo Ferrero. Perché ieri con 98 voti il suo documento è passato rispetto ai 70 di Giordano in un travagliato comitato politico. Leggi il seguito di questo post »

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