He had a dream:Veltroni realizza il sogno di una casa a New York

Quando i sogni si realizzano: Veltroni, una casa a Manhattan per la figlia Martina con i diritti del libro
Sbarco a New York: un’abitazione di sessanta metri quadrati in una strada tranquilla

di Wildgreta

Forse non tutti hanno sogni che si possono racchiudere in sessanta metri quadrati. Certamente non li ha Silvio Berlusconi che, per aprire e distendere interamente i progetti di una qualsiasi delle sue residenze, credo sia obbligato a recarsi direttamente su una pista di Fiumicino.Ma Veltroni è un uomo semplice che si accontenta di poco e così, con i proventi del libro che ha venduto 220.000 copie, si è potuto permettere 60 metri quadri a Manhattan. Da lì, dove alloggerà sua figlia Martina, potrà incontrare Obama e parlare di politica internazionale o la figlia di Robert Kennedy per parlare di Bob, il suo idolo di sempre. La domanda che mi pongo è se inserirà termini italiani nelle conversazioni in inglese, così come inserisce termini inglesi nelle sue dichiarazioni in italiano. “Hallo, BARACK, come how are you?” oppure “Bob was great, he was il mio mito”. E poi il menu: offrirà agli ospiti spaghetti aglio, olio e peperoncino o una T-bone? E mentre Walter è in volo, Fini benedice l’antifascismo,  la trattativa Alitalia continua e Berlusconi assicura che gli stipendi di piloti e steward non diminuiranno: basterà lavorare molto di più. Tranquillo, Walter. A casa tutto bene.

T-bone

ROMA – Il segretario del Partito democratico diventa proprietario immobiliare a Manhattan, New York. Leggi il seguito di questo post »

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