No Gelmini Day, reazione del Ministro:”Ci sono due Italie una lavora, l’altra protesta”. Ne dimentica una terza.

SCUOLA & GIOVANI Il commento della titolare dell’Istruzione sull’opposizione ai suoi provvedimenti
“Piccole frange che vogliono mantenere lo status quo: lasciamoli stare”

La “terza Italia” che la Gelmini dimentica di citare, è appunto quella che vorrebbe persone competenti a fare i ministri.

Di Wildgreta

Ecco, “lasciamoli stare”. Lasciamo stare le persone che la scuola la vivono, lasciamo stare la cultura, lasciamo stare un’istruzione completa. Tanto basta leggere-scrivere e far di conto. E con queste poche nozioni di base, si può anche arrivare a fare il ministro. La “terza Italia” che la Gelmini dimentica di citare, è appunto quella che vorrebbe persone competenti a fare i ministri.

Manifestazione dei coordinamenti romani davanti al ministero

ROMA – “Ci sono due Italie: quella che lavora, progetta e vuole essere pagata meglio. Poi ci sono piccole frange che preferiscono protestare e mantenere lo status quo: lasciamoli stare”. Nel giorno del “No Gelmini day”, il ministro dell’Istruzione non lascia aperto neppure uno spiraglio alla possibilità di dialogare con chi si oppone ai suoi provvedimenti per la scuola. Leggi il seguito di questo post »

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