Villari a Matrix:Il problema del PD è l’alleanza con Di Pietro

mastellari

di Wildgreta

Incredibile Villari che ieri sera a Matrix, con tutto quello che è successo e sta succedendo nel Partito Democratico, non ha trovato niente di meglio da fare che ascrivere le ragioni della profonda crisi del PD all’Italia dei Valori. Loro sono riformisti, Di PIETRO è populista, giustizialista (lo ha suggerito Mentana) e via discorrendo con i soliti luoghi comuni. “Il Pd è costretto ad inseguire IDV  sullo stesso terreno, mentre il PD dovrebbe guardare al centro” Ancora con questa storia di piacere al Vaticano? Il Pd è pieno di ultracattolici e infatti, in questi giorni, anche dal PD è stato sollecitato il reintegro dei fondi alle scuole private tagliati da quell’esempio di equità che è Tremonti che, almeno, non aveva fatto distinzioni. E così si arriva all’assurdo che in un’ora i tagli vengono annullati, mentre due mesi di proteste di migliaia di persone non sortiscono alcun effetto. Villari afferma anche di non essere l’unico nel PD a pensarla così, e questo è certamente vero, altrimenti avrebbe fatto un’opposizione seria al governo Berlusconi e non avrebbe perso sei mesi a cercare un dialogo impossibile. Ma cosa dice Di Pietro di tanto scandaloso da danneggiare il PD? Che l’informazione non è libera, che non dovrebbero messerci condannati in parlamento, che il Lodo Alfano è uno scandalo, eccetera.E allora, devo desumere, che se secondo Villari, se il PD ritenesse il Lodo Alfano normale, i condannati in parlamento anche e l’informazione libera, assolverebbe al suo compito di vero” partito riformista”? Di cosa parla Villari, neo espulso dal PD? Il clone di Mastella, a mio avviso, potrebbe anche aiutare l’Udeur a resuscitare per le europee, visto che ieri ha affermato di voler restare all’opposizione. Ma siccome da soli non si va da nessuna parte…chi lo accoglierà fra le sue braccia?

A mio avviso il Pd non ha alcuna linea politica e, alla fine, rischia di non rappresentare nessuno: non rappresenta la classe lavoratrice, non rappresenta il ceto medio, non rappresenta i cattolici. Non avendo mai scelto con determinazione a chi rivolgersi, ha finito per non rivolgersi a nessuno. Ma non creda D’Alema di poter rappresentare un’alternativa a Veltroni, perchè la gente lo vede come il vecchio che, di volta in volta, si ripresenta come nuovo, e non abbocca più. Veltroni, a mio avviso, ha fallito come leader, perchè non ha la statura del leader, ma  chi gli è vicino non è migliore di lui. L’unico che sembra una persona, invece che un ibrido, è Bersani ma certo non lo immagino a capo di un partito. La realtà, è che Di Pietro dà fastidio a tutti perchè denuncia gli accordi sottobanco e con lui gestire il potere in “santa pace” è molto più difficile. Per questo va protetto, a prescindere da cosa si pensi di lui. Fiinito lui, non ci salveremmo più dai Villari, dai Latorre, dai D’Alema, e dalle mezze figure come Veltroni.

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Vigilanza, Villari non si dimette:il perchè nella sua biografia

“IO LO CONOSCEVO BENE”

di Wildgreta

Bisognerebbe chiedere a Rutelli chi è Villari, visto che era nella Margherita. Oppure si potrebbe chiederlo a Buttiglione, visto che era nel PPI. Ma si potrebbe anche chiederlo a Mastella, visto che è stato segretario regionale dell’UDEUR e poi ha lasciato il partito (per la Margherita), oppure a De Mita che ha sfidato alle regionali del 2000. Oppure si potrebbe tornare molto indietro e telefonare a Vincenzo Scotti (democristiano di sinistra) per chiedergli com’era da giovane. Certamente è inutile chiedere a Veltroni come mai Villari stia per passare alla piccola storia come un altro caso De Gregorio: non penso che Veltroni lo conosca bene.

DI SEGUITO, LA BIOGRAFIA DI RICCARDO VILLARI Leggi il seguito di questo post »

Udeur: tanti espulsi per “indegnita’ politica”

19 mar 17:56 

ROMA – Mastella non sara’ nel prossimo Parlamento, ma non ha alcuna intenzione di ritirarsi a vita privata a Ceppaloni. La prova di vitalita’ del leader dell’Udeur e’ dimostrata dalle tante lettere di espulsione mandate in questi giorni a (ormai ex) membri dell’Udeur. Le missive contenevano accuse di “indegnita’ politica” e di “aver minato l’immagine del partito”. Colpiti dal provvedimento componenti del consiglio nazionale e dei gruppi parlamentari, consiglieri regionali e segretari provinciali. I “reprobi” non ci stanno. In molti hanno dato mandato agli avvocati di tutelare la propria immagine. (Agr)

MASTELLA NON SI RICANDIDA A SINDACO DI CEPPALONI

BENEVENTO – Due liste per amministrative, una fa capo Udeur
15/3/2008 20:6

BENEVENTO – Clemente Mastella, sindaco uscente al comune di Ceppaloni, non si e’ ricandidato per la guida del ‘suo’ paese. A Ceppaloni sono due le liste in campo: ‘Uniti per Ceppaloni’, la lista che fa capo all’ex Guardasigilli, che candida a sindaco Claudio Cataudo; ‘Unita’ Democratica per il Comune’, pure lista civica, che candida un avversario politico storico del leader dell’Udeur, Nino Rossi – ex Ds (ANSA).

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