Brunetta a “Porta a Porta”, 21 maggio 2009: “Com’è triste Venezia””

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di Wildgreta

I sogni del ministro Brunetta sono preoccupanti: vorrebbe diventare sindaco di Venezia. Non oso immaginare i provvedimenti che potrebbe prendere per “moralizzare” anche là. Immagino tornelli sul Ponte dei Sospiri, multe ai gondolieri che si assentano per reumatismi, passerelle per l’acqua alta ridisegnate dagli architetti di Berlusconi, e poi, con l’aiuto della Lega, mano pesante sul “turismo clandestino”. Davvero un sogno per tutti i veneziani. Anzi, ho già pronta la fotografia da inserire nell’articolo, eccola:https://i2.wp.com/www.mclink.it/mclink/cinema/MAVEN.GIF

ECCO L’ARTICOLO CON TUTTE LE DICHIARAZIONI A PORTA A PORTA

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DI PIETRO A “CHE TEMPO CHE FA” IL 4 APRILE 2009

Video Berlusconi: “I ministri stavano al cesso”

Mannheimer colpito dalla “Sindrome-Fede”: domande ridicole sulla riforma Gelmini

Scuola: Indietro di cinquant’anni, senza il conforto di essere nel dopoguerra.

di Wildgreta

Ieri sera a Porta a Porta, un’altra nauseabonda prova di servilismo acuto e cattiva informazione. A dare una mano all’ormai ridicolo “Emilio Vespa”, ci si è messo anche il sociologo da me sempre stimato, Renato Mannheimer. Ecco una delle domande del suo sondaggio: “E’ d’accordo che gli insegnanti guadagnino di più?” L’80 per cento del campione ha risposto sì. Ma và? E sono certa che se avesse chiesto “Gli stipendi medi italiani dovrebbero essere più alti?” Avrebbe risposto “sì” il cento per cento.  Ma che domande sono? Perchè non ha chiesto al suo “campione”: “E’ d’accordo sul tempo pieno solo a richiesta e se ci sono le risorse?” Non lo ha chiesto perchè la risposta sarebbe stata “No”, perchè non gli è venuta in mente la domanda, o perchè non voleva andare contro il governo? La risposta potrà darla solo lui.

Non è mancata, naturalmente, la domanda principe:”E’ d’accordo sul maestro unico?” Il 62% ha risposto “sì”, ma ha poi risposto “no” al taglio degli insegnanti. Cosa vuol dire? Che il “campione” non aveva capito che il maestro unico è una scelta dettata dal bisogno di tagliare gli insegnanti e le spese, quindi non è una scelta pedagogica.In pratica Mannheimer ha fatto un sondaggio inutile, basato sulla scarsa informazione sua e delle persone che ha intervistato. Leggi il seguito di questo post »

Romani, sottosegretario alle comunicazioni, dà i voti:«Travaglio? Inammissibile in Rai»

(IL SOTTOSEGRETARIO ROMANI)

Replica la Melandri: no a nuovo consiglio eletto con le procedure della Gasparri»

Romani: il suo modo di fare informazione non adatto al servizio pubblico. E sul Cda: lo controlli il Parlamento

ROMA – «Marco Travaglio è inammissibile, a mio avviso, come figura inquadrata in un servizio pubblico. Contesto il suo modo di fare informazione. L`intervista in cui attribuiva a Schifani frequentazioni mafiose è stata solo un esempio di come la concepisce». E’ questa l’opinione del sottosegretario con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani che, in un’intervista a KlausCondicio, spiega: «Travaglio ha detto che Schifani avrebbe frequentato dei mafiosi. Mentre, come ormai tutti sanno, queste persone furono indicate come mafiose solo diciotto anni dopo l`incontro con Schifani. Leggi il seguito di questo post »

NASCITA-TRAVAGLIO E PARTO… AGCOM

di Wildgreta

Nasce il problema Travaglio e oggi l’Agcom partorisce l’istruttoria. Dal canto suo, Cappon dice che una eventuale multa la pagherà Travaglio, ovvero Travaglio risarcirà i danni causati da Travaglio. E qualora questi danni fossero troppo onerosi per un giornalista? Bè,  potrebbe risarcirli la Famiglia Addams, visto che per Calderoli  Travaglio e gli Addams  sono la stessa cosa. 

Resta il fatto che, da alcuni giorni, un gruppo abbastanza ristretto di persone, si fa carico di un problema che non esiste. Primo: il pubblico sa distinguere una notizia da un insulto gratuito, non ha bisogno dei “Tutor”, quindi a cosa servono tutti questi interventi della dirigenza Rai? Chi deve difendere  e da cosa, la Rai? Deve difendere il pubblico dai “cattivi giornalisti“o Schifani dai “cattivi in genere”? Credo che il Presidente del Senato possa benissimo difendersi da solo, visto che ha querelato Travaglio. Mi domando come mai sia passata inosservata la sequela di insulti rifilata da Sgarbi a Travaglio, condita naturalmente da numerose parolacce che così poco si addicono al servizio pubblico. Sgarbi ha trasformato una parte della trasmissione Anno Zero in una osteria di quart’ordine e a Cappon non è importato nulla, all’AGCOM neppure e tantomeno a D’Avanzo (mi pare abbia preso un po’ troppo a cuore la questione). Quindi, chiunque può andare in televisione e insultare con parolacce chiunque? E’ questo il messaggio? O non si può insultare nessuno,  a parte Travaglio che, anzi, si deve  massacrare per aver riproposto fatti già noti  sugli ex soci del Presidente del Senato? Ha aggiunto qualcosa di offensivo con la frase contenente “vermi, lombrichi e muffa”? Se un giudice riterrà questi aggettivi oltraggiosi, Travaglio ne pagherà le conseguenze. Ma la Rai che c’entra? Era meglio continuare a disquisire sul “riporto”  che Berlusconi ha fatto eliminare a Schifani? Nella prossima puntata di Anno Zero si dovrà  parlare del bigliettino di Berlusconi a Nunzia e Gabri? Ma sì, forse è la cosa migliore. Da domani, la Rai cambi oggetto sociale e  da Servizio Pubblico, diventi un Beauty Center,  così avremo solo innocui pettegolezzi con buona pace di D’Avanzo,  Cappon e delle tante figure minori inseritesi nella querelle per farsi un po’ di pubblicità. Leggi il seguito di questo post »

Travaglio-Schifani, caos alla Rai. Risponde Schifani

Il presidente del Senato: vogliono minare il clima. Gelo nell’azienda
ROMA
Alla fine, è intervenuto di persona il presidente del Senato, Renato Schifani, per commentare le accuse che Marco Travaglio gli ha rivolto durante la trasmissione «Che tempo che fa». Leggi il seguito di questo post »

Antonio DI Pietro: “Esprimo solidarietà a Marco Travaglio”

Esprimo solidarietà a Marco Travaglio perché ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti. Leggi il seguito di questo post »

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