Scuola/Gelmini: “E’ tutta colpa di Veltroni”. Bersani: “Da Gelmini odio, presunzione e arroganza”

Anche oggi proteste e mobilitazione

Gelmini: “Domani convocherò le associazioni di studenti”

di Wildgreta

Sono contenta che il PD rimarchi l’atteggiamento del ministro Gelmini, la cosa che mi lascia perplessa è dove fossero tutti nel mese di agosto quando il decreto è stato firmato dal Presidente della Repubblica. Mi domando anche come mai nessuno allora abbia espresso a Napolitano la propria contrarietà. Forse erano tutti in vacanza, forse erano tutti in barca a vela, il fatto è che se non se ne fossero accorti gli operatori della scuola, i genitori e gli studenti, oggi il piano sarebbe stato approvato nell’indifferenza generale. Sottolineo quindi il grave ritardo con cui il maggior partito di opposizione si sia svegliato. Per quanto detto sopra, mi sembra ridicola l’affermazione di Maria Star Gelmini, quando dice che “Veltroni ha fatto della scuola terreno di scontro”. Veltroni non ha fatto nulla per alimentare lo scontro, lo scontro lo ha acceso la Gelmini con il suo Decreto dettato da Tremonti. Che almeno il governo si assuma le proprie responsabilità, senza scaricarle sul PD che, finora, ha fatto al governo Berlusconi un’opposizione da “tappeto rosso”. (visto che Veltroni ama il cinema…)

Gelmini: Veltroni ha fatto della scuola un terreno di scontro. Da domani dialogo con gli studenti Leggi il seguito di questo post »

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No Gelmini, Università: Studenti e Rettori sfilano a migliaia in tutta Italia. Tutte le notizie

 La Sapienza: sit in al Rettorato

Bologna, i ‘no-Gelmini’ invadono il rettorato e occupano la stazione

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BOLOGNA – Sono circa un migliaio gli studenti dell’Alma Mater che hanno sfilato per le strade della cittadella universitaria di Bologna. Dopo aver fatto irruzione in rettorato entrando con fumogeni da via Zamboni 33, tirando piccoli sacchetti di vernice rossa sui muri di via Belmeloro, si sono riversati in via de’ Castagnoli. L’irruzione in Rettorato ha “messo in fuga” il rettore, Pier Ugo Calzolari che era a colloquio (nel cortile) con oltre 200 studenti della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Leggi il seguito di questo post »

Scuola, slogan:”Sorridi se ci riesci” e domani tutti a Piazza Esedra alle 10

Sciopero e manifestazione ore 10 piazza della Repubblica (Esedra)

di Wildgreta

Con questo slogan coniato dagli studenti universitari, continua il caldissimo autunno di proteste contro la Riforma Gelmini. Il ministro ha smesso di dire “la gente è con me”, perchè forse bisognerebbe capire di quale gente si tratti. Certamente non “la gente” che fa parte del mondo della scuola. In questa grande battaglia in difesa della Scuola Pubblica si vedranno schierati forse per la prima volta, studenti, professori, genitori, ricercatori e impiegati. Tutti contro questo disegno di legge senza pedagogia, indirizzo, coscienza. Si taglia con l’accetta la Scuola Pubblica, senza toccare quella privata, si demoliscono le elementari, la scuola materna, non si fa nulla per migliorare la scuola media inferiore (si faranno solo meno ore), nè il liceo (si boccerà per la condotta, e si faranno meno ore). Le università si dovrebbero trasformare in fondazioni aperte ai privati, i fondi dovrebbero essere tagliati progressivamente fino al 2013 così come le spese per il funzionamento (46% in meno). E le sedi scolastiche eliminate per decreto? Un numero impressionante, ma le regioni ricorreranno alla Corte  Costituzionale, perchè non si può decidere senza di loro. Il premier qualche tempo fa ha detto che in Italia ci vuole “il pugno di ferro” e che il suo governo era pronto ad usarlo, visto che i sondaggi sono sempre dalla sua parte. Bè, non credo che la democrazia si gestisca con i sondaggi. Se nel ventennio ne avessero fatto uno sulla fiducia nel duce, quale sarebbe stato il risultato?

Di seguito le date di tutte le manifestazioni e le rivendicazioni: Leggi il seguito di questo post »

Gelmini, dichiarazioni a confronto: le bugie di giugno, le verità di settembre

Giugno 2008:

Il ministro illustra il programma alla Camera: allarme stipendi, sotto la media Ocse
Sulle paritarie: bisogna andare incontro alla scelta educativa delle famiglie
Gelmini: “Più soldi agli insegnanti Merito e più attenzione alle private”
Basta scontri politici a scuola. No tolleranza per i bulli, riforme solo se necessarie
Le 3 “I” diventano 4 con l’italiano. E nel discorso cita anche Gramsci

Settembre 2008:

Gelmini: «Non ci sono soldi per aumentare gli stipendi degli insegnanti» Tempo pieno a richiesta e se ci saranno le risorse. Via gli insegnanti specilizzati in lingua inglese.
Giugno 2008-ROMA- “Questa legislatura deve vedere uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media Ocse”. E’ quanto detto dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, illustrando in commissione Cultura alla Camera il suo programma per la scuola. Leggi il seguito di questo post »

Gelmini: «Non ci sono soldi per aumentare gli stipendi degli insegnanti» Tempo pieno a richiesta e se ci saranno le risorse.

maestra
(La scuola secondo la Gelmini)

Note di Wildgreta:

Unica certezza i tagli. Tempo pieno solo su richiesta. Dal prossimo anno tutti i bambini iscritti alla prima elementare, usciranno alle 12,30. Se presenteranno domanda per il tempo pieno e se ci saranno le risorse, potranno fare il tempo pieno. Che tipo di tempo pieno? Non si sa.

ROMA (22 settembre) – «Non ci sono soldi, se non si risparmia». Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini risponde così a Porta a porta a Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil, che le chiedeva chiarimenti sugli aumenti di stipendio agli insegnanti

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Scuola, occupazioni e cortei, maestri e genitori contro la Gelmini

 

Il ministro Gelmini

Giovedì, 18 settembre 2008 -L’Unità

Si allarga la protesta studentesca contro l’operato del ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini. Le scuole romane dove lunedì l’anno scolastico è cominciato con il lutto al braccio degli insegnanti contro le riforme del ministro Gelmini hanno deciso di portare la loro protesta fin sotto Montecitorio. È in corso un sit-in contro il maestro unico e i tagli alla scuola a cui stanno prendendo parte docenti, mamme, bambini e dirigenti scolastici. Leggi il seguito di questo post »

Scuola, a Napoli e provincia 5 mila insegnanti in meno. Ora si mobilitano tutti i sindacati

La Pubblica Istruzione

dati ufficiali di Napoli e provincia

Bianca De Fazio
Un documento unitario delle sigle: “Intervenire subito I dati definitivi e ufficiali sui tagli nelle scuole di Napoli e provincia finalmente ci sono. E raccontano una realtà ben più grave di quanto prospettato sino ad ora: 5 mila insegnanti in meno nell´anno scolastico che sta per iniziare. Cinquemila posti in meno, e parliamo solo di Napoli e provincia, non ci sono ancora dati certi sul resto della regione. Leggi il seguito di questo post »

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