Beppe Grillo: “Il governo ombra? Un club Med dei trombati”


10 maggio 2008

Roma – Il governo ombra “assomiglia a un club Med dei trombati”. E’ il giudizio sferzante che sul suo blog Beppe Grillo da’ dello ‘shadow cabinet’ lanciato ieri dal Partito democratico. Leggi il seguito di questo post »

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Partito Democratico: all’ombra delle fanciulle in fiore

(Renoir “Ragazze in nero”)

di Wildgreta

Penso che questo sito venga visitato da molti giornalisti, visto che non faccio in tempo a pubblicare un articolo che ne viene subito copiato o parafrasato il titolo. E’ una grande soddisfazione, credetemi. Ne sforno subito un altro, così se qualche giornalista fosse a corto di idee, può sempre farmi una visita. Oggi è di ispirazione proustiana, perchè vorrei dire ancora qualcosa sul Governo Ombra varato ieri. In rete, le prese in giro di questa iniziativa veltroniana non si contano più. Personalmente non so cosa pensare, certo è che la velata ironia che da un po’ di tempo accompagna la cronaca delle azioni del Partito Democratico, dovrebbe far riflettere il suo leader. Negli ultimi tempi si è ironizzato sul loft, sul caminetto, sullo shadow cabinet o governo ombra, sulle candidature e sull‘inesperienza di alcune neoparlamentari, sull’egocentrismo del leader, eccetera. In altri tempi, invece, si ironizzava solo sul Cavaliere e sulle sue sortite fuori dagli schemi e dal rigore istituzionale. E se ormai l’ampiamente raggiunta maturità, detta a Berlusconi un comportamento più consono al suo ruolo (con qualche inevitabile scivolone che pare subito perdonato dai media), chi non viene perdonato è Veltroni, diventato oggetto privilegiato di satira, a partire dal suo ossessivo desiderio di piacere a tutti (il “ma anche di Crozza“) fino al suo ossessivo amore per l’America che si è tradotto nell’uso esagerato di termini inglesi. Sono arrivata a pensare che al Loft, sulla porta del bagno ci sia scritto “Bathroom”, sullo zerbino “Welcome” e che per ordinare qualcosa al bar chiamino “il loft service”. In campagna elettorale, per esempio, in un comizio  il “catering“, ha persino soppiantato le vecchie grigliate delle feste de l’Unità. Dulcis in fundo, è arrivato il “rinnovamento del partito” e sono fioccate le candidature delle “ragazze del loft accanto”. Una di loro, Pina Picierno, è stata nominata addirittura ministro ombra delle politiche giovanili. E’ ovvio che, essendo giovane, dei giovani deve intendersene parecchio e chi si intende di giovani, non può diventare altro che un ministro. Anche il PDL ha svecchiato il partito eleggendo qualche fanciulla. Così, oggi, i due principali partiti italiani hanno certamente  qualcosa in comune: l’idea che la politica sia una cosa da un lato molto seria, ma anche  un “petit dejeuner sur l’herbe”…(Uòlter mi perdonerà questo francesismo, la cui traduzione inglese è “pic nic“)….un pic nic all’ombra del governo e delle fanciulle in fiore.

Siamo sicuri che questo sia il modo migliore per aumentare il consenso?

Oggi Veltroni presenta il governo ombra del Pd. It’s the shadow cabinet’s day

Roma – “Ci siamo, ci siamo. Avevo promesso che sarei stato pronto dopo 48 ore, siamo riusciti ad anticipare di mezza giornata”. Walter Veltroni e’ pronto: mentre nella maggioranza sono ancora in corso le trattative per gli incarichi di sottosegretario, il leader del Pd mette a punto la lista dei ministri che faranno parte del governo ombra. E la presenta oggi alle 18 a Roma all’auditorium di piazza Di Pietra. Leggi il seguito di questo post »

Veltroni, tutti gli errori del PD: un partito che ha solo un vertice poggiato su un tappeto rosso

             (il compagno Silvio) 

di Wildgreta

La comunicazioni e il linguaggio del Partito Democratico

Innanzitutto, trasformare i termini politici di uso comune  in chiave snob ( o provinciale) ha creato una barriera con le fasce sociali meno elevate culturalmente: la sede del partito diventa il “loft”, la riunione diventa il “caminetto”, il governo ombra lo “shadow cabinet”. E non c’è neppure un bonario, “Walter è fatto così” tra gli elettori del PD, ma soltanto un “Veltroni è un despota” sintesi di giudizio espressa dalla base, che “base” non è, se di colpo il partito si è accorto di avere soltanto un “vertice” che si è ritenuto non avesse bisogno di pilastri su cui reggersi. La annunciata partecipazione di tutti alla costruzione del partito democratico con le primarie, si è rivelata poi una presa in giro. Molte delle personalità di spicco chiamate a raccogliere consensi allora, sono state messe da parte una volta che si è trattato di scegliere le candidature. Ad un professionista toscano che aveva ricevuto moltissimi voti alle primarie, è stato detto:”Mi dispiace, le candidature per le politiche sono blindate”.

Ragazze capolista

Le Walter’Angels sparse un po’ in tutta Italia, hanno scalzato personalità di spicco legate al territorio senza avere nessun merito se non quello di piacere a Walter (in quale senso dovrebbe spiegarcelo lui). E’ stato così nel Lazio e in Campania e forse anche da qualche altra parte.
Ma Walter voleva “rinnovare“, e per farlo, forse ha guardato solo la carta di identità e la fotografia, quasi a dire:”Sei giovane e carina, puoi rappresentare il popolo”. Se le avesse mandate tutte in televisione, avrebbe fatto meno danni a se stesso e al paese.

L’errore di voler piacere a tutti
Con la sua smania di piacere al centro, a sinistra e a destra, Veltroni è riuscito a non piacere quasi a nessuno. Neppure a quelli che nel PD hanno voluto credere comunque, perdonandone anche gli errori. Lo hanno votato in molti, ma più per il bisogno di credere in qualcosa, che per convinzione. Leggi il seguito di questo post »

Lo chiamavano “governo ombra”, poi…

                            (Bob Kennedy)

di Wildgreta

Lo avevamo sempre sentito chiamare “Governo Ombra”, ma poi è arrivato uòlter e abbiamo saputo che la sua traduzione inglese è “shadow cabinet” o, aggiungo io,  “shadow front bench”. Certo. Che ogni parola italiana avesse una sua traduzione inglese, o che ogni parola inglese entrata nel linguaggio italiano, avesse una traduzione o un corrispondente italiano, lo immaginavamo anche noi. Yes, we knew that! (Sì, lo sapevamo) So, the italian new goverment…scusate…. quindi il nuovo governo italiano, forse avrà il suo “shadow front bench” o ” shadow cabinet”. Chi sceglierà i ministri? Non si sa, per ora. Quello che è certo è che non saranno presi in considerazione gli ex ministri del Governo Prodi (ormai diventato, alla stregua dell’ICI, the mother of every modern disasters) . I’m so sorry about Romano. It seems that everybody ates him!

Scusate, ogni tanto mi ricordo che le frasi in italiano hanno anche una traduzione inglese e mi viene da usare quella. Silly girl! Ora, la domanda è la seguente: fra le due forme di shadow cabinet, quale verrà scelta?  Il “sistema Westminster”, in cui  il leader dell’opposizione e il suo governo ombra hanno uno status ufficiale, oppure il sistema “we sing by ourselves and we play by ourselves? “…( trad. ce la cantiamo e ce la suoniamo)  ovvero lo shadow front bench sarà un semplice organo interno di partito come nei laburisti?

E chi sceglierà coloro che dovranno diventare ministri? Il leader dell’opposizione o  il gruppo parlamentare? (in questo caso il leader dell’opposizione  si limiterebbe a distribuire loro gli incarichi). Time will tell us, ce lo dirà il tempo (poco).

Dimenticavo, Italia dei Valori e Pd hanno annunciato stasera che faranno due gruppi parlamentari separati con un unico portavoce. And the shadow cabinet? Will Walter give something to the Italy of Values? Ce lo dirà il tempo (poco). For now, thats all… per ora questo è tutto.

Remember: domenica e lunedì  andate a votare per i ballottaggi. Dichiarazione di voto di Wildgreta: Rutelli e Zingaretti, of course!

da Wikipedia Leggi il seguito di questo post »

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