Alitalia: la lettera shock di Veltroni a Berlusconi

 

Autore: Wildgreta

Terremoto nel mondo politico dopo la durissima lettera che Veltroni, di ritorno da New York e ancora sotto Jet Lag, ha inviato a Silvio Berlusconi. Da giorni si attendeva una sua parola decisiva sulla crisi Alitalia e questa è arrivata e, dalle reazioni che ha suscitato nella maggioranza di governo, non possiamo fare altro che constatare che “Veltroni ha fatto centro“.Paolo Bonaiuti, ad esempio, dichiara al Sole 24ore:””Veltroni si e’ inventato l’acqua calda”. Subito gli fa eco il ministro Sacconi, turbato dalla velenosa missiva:” Da Veltroni solo parole ovvie, mi ha ricordato Catalano,il filosofo di ‘Quelli della notte” e non si è fatta attendere neppure la reazione di Roberto Castelli, che all’Ansa ha dichiarato:Con queste proposte per salvare Alitalia, Veltroni vince le olimpiadi dell’ovvio”. Non c’è che dire, più che un ritorno, quello del capo del maggior partito di opposizione, è stato un vero e proprio uragano che ha spazzato via d’un sol colpo la facile ironia sulla mancanza di una vera opposizione da parte del Partito Democratico. Bentornato, Walter! Di seguito il testo della lettera di Veltroni e le reazioni della maggioranza. Leggi il seguito di questo post »

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Precari e assegni sociali:dietro front del governo

Un'intensa immagine di Calderoli

di Wildgreta

Calderoli: “é giusto modificare la norma se c’é anche solo il dubbio che i tagli possano riguardare gli italiani”

Vi sintetizzo cosa è successo: il governo ha avuto paura delle ripercussioni sul gradimento da parte degli italiani, Berlusconi ha visto il suo indice perdere dieci punti in un giorno e, consultati i suoi sondaggisti, ha intimato di lasciare strae sia le pensioni sociali che i precari. Le pensioni sociali sono salve e i precari, per bocca di Sacconi, pure.

PRECARI E ASSEGNI SOCIALI, DIETRO FRONT DEL GOVERNO
(di Marco Dell’Omo)

(Ansa) Il governo fa marcia indietro. Non solo sugli assegni sociali, ma anche sui precari. Dopo la levata di scudi generale, l’esecutivo decide di correggere le due norme della manovra economica al centro da giorni di una tempesta di critiche. Leggi il seguito di questo post »

Sacconi sa da chi venivano i fischi che lo hanno portato a replicare:”Ma vaffa…”

Fischiato alla festa della Cisl, il ministro Sacconi replica: «Ma vaffa…»

di Wildgreta

Il ministro sa quanti erano e chi erano i “fischiatori” al suo intervento. Il Tg2, invece, si arrampica sugli specchi e, per non dire chiaramente che il ministro è stato fischiato, finisce per far apparire Sacconi come uno che manda “affan…” senza motivo. Comunque per Sacconi i contestatori erano 5 ed erano lì per seguire l’intervento di Di PIETRO, che avrebbe parlato subito dopo, e non per lui che è amico della Cisl. Beato Sacconi che è così sicuro di cosa pensa la gente…

TRENTO (21 giugno) – Fischi per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, alla festa nazionale della Cisl, in corso a Levico Terme, in Trentino. Il ministro ha risposto ai fischi con un «vaffa…». E’ successo nel primo pomeriggio, mentre Sacconi parlava della necessità che ha il governo di dare segnali di discontinuità, per evitare che «il declino diventi irreversibile. «Dovremmo mettere in moto – ha detto – un meccanismo di responsabilizzazione degli amministratori locali. Dovremmo fingere di non vedere che con una mano si dialoga e con l’altra si ricorre ad una giustizia politicizzata? Noi vogliamo governare». Leggi il seguito di questo post »

Festa Cisl, contestazioni a Sacconi.E il ministro reagisce con un vaff…

21/6/2008 (17:3) – SCONTRO SULLA GIUSTIZIA

Il titolare del Lavoro parla di toghe politicizzate, la platea lo fischia e lui risponde con gli insulti. Bonanni cerca invano di ripristinare l’ordine
LEVICO (TRENTO)
Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, viene contestato e fischiato alla Festa della Cisl; perde le staffe e reagisce con un vaff… all’indirizzo dei contestatori. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, tenta di riportare il dibattito nei binari di una normale dialettica e viene contestato pure lui. Bonanni cerca di uscire dall’imbarazzo spiegando che «fare così non è da Cisl», aggiungendo di avere «il sospetto che chi fischia non è della Cisl». Toni accesi nel parco delle terme di Levico, in provincia di Trento. Il ministro Sacconi stava parlando dei rapporti tra maggioranza e opposizione, sostenendo che «si devono mettere in moto meccanismi di responsabilizzazione. Dovremmo però fingere di non vedere che con una mano si dialoga e con l’altra si ricorre all’arma di una giustizia politicizzata?».

A quel punto sono partiti i fischi. E Sacconi si è scaldato: «Noi vogliamo governare, abbiamo avuto un mandato per questo». Poi sussurra, abbassando per un attimo il microfono, un vaff…, che comunque arriva in platea. Successivamente, dal palco Sacconi fa marcia indietro affermando di non aver mai pronunciato il vaff… Leggi il seguito di questo post »

Nuovo Governo Berlusconi: 21 i Ministri di cui 4 donne

Inserito il 07-05-2008 ~ 22:00Nazionale – Dodici ministri con portafoglio, nove senza e quattro donne: ecco l’identikit della squadra di Governo che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha presentato subito dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale.

Questi i ministri con portafoglio:
Giulio Tremonti all’Economia, Franco Frattini agli Esteri, Roberto Maroni all’Interno, Ignazio La Russa alla Difesa, Stefania Prestigiacomo all’Ambiente, Maurizio Sacconi al Lavoro, Maria Stella Gelmini all’Istruzione, Angelino Alfano alla Giustizia, Altero Matteoli alle Infrastrutture, Claudio Scajola allo Sviluppo economico, Luca Zaia alle Politiche agricole, Sandro Bondi alla Cultura.

Nove i ministri senza portafoglio:
Elio Vito ai Rapporti con il Parlamento, Umberto Bossi alle Riforme federaliste, Roberto Calderoli alla Semplificazione, Raffaele Fitto ai Rapporti con le Regioni, Mara Carfagna alle Pari opportunità, Andrea Ronchi alle Politiche europee, Renato Brunetta alla Pubblica amministrazione, Gianfranco Rotondi all’Attuazione del programma, Giorgia Meloni alle Politiche giovanili.

La Lega Nord ottiene quattro ministeri, due con portafoglio e due senza. Stesso numero di ministeri e stessa proporzione anche per Alleanza nazionale. Restano fuori Michela Vittoria Brambilla e Carlo Giovanardi.

Quattro sono le donne ministri: tre di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna e una di Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, già vicepresidente della Camera nella scorsa legislatura.

Il Governo Berlusconi IV ha 4 ministri in meno del Governo Prodi II: 21 contro 25. Il Governo Berlusconi IV non avra’ vicepresidenti del Consiglio. Il Governo Prodi II aveva Massimo D’Alema e Francesco Rutelli. Il Governo Berlusconi IV ha 4 donne ministro mentre il Governo Prodi II ne aveva 6.

Toto Ministri, lista provvisoria: Falsi i Veti- su- Vito

 

QUASI PRONTO IL “DREAM TEAM BERLUSCONI 3”. SEMBRA SCONGIURATO IL PERICOLO DI BONDI ALL’ISTRUZIONE, MA NON SFUGGIREMO ALLA CARFAGNA E ALLA BRAMBILLA A CUI IL CAVALIERE TROVERA’ CERTAMENTE UN INCARICO DI PRESTIGIO.

di Wildgreta

Sembra uno scioglilingua, ma oggi si sono davvero rincorse le smentite sui supposti “veti su Vito” da parte dell’ANM per il Ministero della Giustizia. Quindi, la scelta di Berlusconi sarà fra Marcello Pera, Elio Vito e Angelina Alfano (coordinatore regionale Sicilia). Leggi il seguito di questo post »

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