Manifestazione 8 luglio, il sondaggio di Mannheimer: parte elettorato centrodestra con la “spazzatura” di piazza navona

di Wildgreta

Ecco il sondaggio di MANNHEIMER per il Corriere della Sera. Ne consiglio un’attenta lettura. Il titolo originale dell’articolo è fuorviante rispetto al contenuto. Infatti MANNHEIMER rileva un fatto nuovo: nella Lega un elettore su cinque è a favore della manifestazione, nel PDL lo è il 12%, mentre nel PD la percentuale sale addirittura al 48% di favorevoli contro il 39% di contrari.   E allora ribadisco la domanda che mi ponevo in un precedente articolo: A chi andrà a chiedere Veltroni i cinque milioni di firme contro il Cavaliere, se formerà un’alleanza con l’UDC di Casini, ma anche di Cuffaro? E qual’è la missione di  un partito politico? Rappresentare i suoi elettori o le idee del suo leader, anche se non condivise ? Leggi il seguito di questo post »

Ecce Walter: “Ma che tipo di manifestazione è? Non è che alle sei state tutti a ballare in girotondo, io sto buttato in un angolo…

 Mi si nota di più

di Wildgreta

da Ecce Bombo – Nanni Moretti:No veramente non mi va, ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è, non è che alle dieci state tutti a ballare in girotondo, io sto buttato in un angolo, no…ah no: se si balla non vengo. No, no…allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto così, vicino a una finestra di profilo in controluce, voi mi fate: “Michele vieni in là con noi dai…” e io: “andate, andate, vi raggiungo dopo…”.

Da più parti viene rilevato come la battaglia per i principi democratici universali rivendicati nella manifestazione dell’8 luglio, sia molto sentita anche dagli elettori del Partito Democratico, che però si ritrovano orfani del loro leader che non aderisce. Che fare? Come Arturo Parisi, che sarà in piazza? Come Furio Colombo, che ne è addirittura uno degli ispiratori? Come alcune sezioni del PD, che hanno deciso di aderire comunque? Io direi che ognuno dovrebbe fare quello che sente,  a prescindere dai diktat espressi dal vertice, soprattutto se questi diktat non rispondono al proprio sentimento. Rivendicare una politica che freni la crisi economica del paese e sia più attenta alle necessità dei cittadini, non esclude di poter appoggiare una battaglia per la difesa della costituzione e per la libertà di informazione. Si può aderire a tutte e due le manifestazioni, perchè i temi non sono in antitesi tra loro. Ma non dovremmo essere noi a dirlo a Veltroni, che dovrebbe aver letto gli ultimi sondaggi secondo i quali gli elettori non premierebbero affatto la sua poitica.  Il tanto odiato “antiberlusconismo”, per Veltroni si è ormai trasformato in una sorta di “antidipietrismo” inutile e dannoso per la democrazia. Lo hanno capito tutti, tranne lui.

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ANGIUS: RIFORMIAMO LA SINISTRA SENZA DI PIETRO

Rosy Bindi non partecipa alla manifestazione dell’8 luglio.

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