LODO ALFANO, DI PIETRO: BERLUSCONI SA CHE SARA’ BOCCIATO

Lodo Alfano/ Di Pietro: Ora premier prepara leggina per impunità

“Qualcuno gli ha fatto capire che scudo è boomerang”

postato 1 ora fa da APCOM

t. (Apcom) – Con il Lodo Alfano “Berlusconi fa come la volpe con l’uva: siccome si è accorto che è acerba, dice che non gli interessa. Ma nel frattempo si appresta a preparare qualche altra leggina per garantirsi l’impunità”. Lo sostiene il leader di Italia dei valori Antonio Di Pietro.

“Come al solito – osserva – Berlusconi, quando viene preso con le mani nel sacco, fa finta che non c’entra niente, come se il lodo Alfano fosse stato fatto per chissà quale principe della Luna. La verità – prosegue il leader dell’IdV – è che se adesso ci sta ripensando è perché qualcuno gli ha fatto capire che ancora una volta i suoi consiglieri giuridici stavano facendo una legge boomerang, perché vi è l’obbligo del referendum confermativo se si vuole modificare la Costituzione”.

“E pure le pietre – sostiene Di Pietro – sanno che la maggioranza degli italiani non farebbe passare questo ennesimo sconcio, anche tenuto conto del fatto che i referendum costituzionali non prevedono lo sbarramento del quorum. Perciò, al di là di quanti cittadini vadano a votare, il destino del lodo Alfano costituzionale è già segnato: sarà bocciato”.

 

LODO ALFANO: DI PIETRO, SE CONSULTA NON LO BOCCIA C’E’ IL REFERENDUM

(ASCA) – Roma, 6 ott – ”Se la Consulta dovesse non bocciare il Lodo Alfano sarebbe il referendum l’appuntamento centrale, un plebiscito di meta’ legislatura assimilabile a una vera e propria elezione anticipata”.

Lo ha affermato il leader dell’Idv Antonio Di Pietro in un forum con il quotidiano ”L’Altro” che verra’ pubblicato domani. ”In questo momento – ha aggiunto Di Pietro – Berlusconi sembra l’utile idiota di un sistema di potere da cui molti traggono vantaggio. Noi ci preoccupiamo tanto, e a ragion veduta, delle leggi ad personam a favore del premier, ma Berlusconi non e’ certo l’unico utilizzatore finale di quelle leggi. La verita’ e’ che dietro le leggi di Berlusconi ci sono gli interessi di tante persone nel mondo della finanza, delle banche, delle imprese, dell’economia forte, dell’informazione”.

Di Pietro afferma poi che ”Berlusconi si e’ messo a fare politica perche’ aveva problemi giudiziari”. Pero’ ”buttandosi in politica ha fatto in modo che le sue inchieste diventassero chissa’ che cosa. Se avesse patteggiato 150 milioni delle vecchie lire finiva tutto li”’.

Di Pietro ha anche confermato le critiche rivolte al capo dello Stato: ”Ho usato parole forti non in relazione alla sua responsabilita’ di non firmare ma rispetto a una sua affermazione gravissima secondo cui tanto la legge l’avrebbero rivotata comunque. In un paese normale bisognerebbe fare una tavola rotonda su quanto accaduto e domandarsi: il presidente della Repubblica sta interpretando correttamente la Costituzione o sta piuttosto rinunicando alla difesa di una sua parte? Tutti mi hanno dato contro, anche il Pd che mi ha minacciato: a questo punto mai con Di Pietro. Voglio vedere dove vanno…”.

Sulle prossime regionali, Di Pietro ha confermato la decisione di non allearsi con il Pd in Calabrio mentre nessuna decisione e’ stata presa per la Campania e la Puglia.

”Sull’onesta’ di Vendola – ha detto il leader dell’Idv – sarei pronto a mettere le mani sul fuoco, ma gli imputo una sorta di culpa in vigilando. Il problema li’ non e’ Vendola ma il Pd. Bisogna vedere quale Pd rientrerebbe nella coalizione”.

min/sam/alf

UDC: CASINI FA FESTA SUL CIMONE E MINACCIA REFERENDUM SUL FEDERALISMO

Di Pietro: Guinzaglio ai giudici, museruola ai cronisti

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Ancora una volta Berlusconi si accinge a prendere un altro provvedimento in materia di giustizia. E, ancora una volta, lo fa per tutelare i suoi privati interessi (vedi vicenda Saccà) e per frenare, in ogni modo e ad ogni costo, le attività di indagine dei magistrati (noi forse non ancora sappiamo il perché, ma evidentemente lui lo sa bene).
Ora Berlusconi vuole impedire ai magistrati – salvo che per alcuni casi particolari – di utilizzare le intercettazioni telefoniche durante le loro indagini. Non solo. Vuole anche impedire che i giornali possano informare adeguatamente l’opinione pubblica su ciò che i potenti di Stato si dicono al telefono, quando vengono intercettati. Leggi il seguito di questo post »

Di Pietro: “Rispetto Napolitano, ma il lodo Alfano è immorale”

 

Berlusconi

Il leader di Italia dei Valori: «Questa legge è incostituzionale»
ROMA
«Rispettiamo la decisione del capo dello Stato, ma non la condividiamo per niente». Così il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, parlando in sala stampa a Montecitorio a proposito della firma di Napolitano al lodo Alfano. Poi Di Pietro ha aggiunto: «Io la penso come quei cento costituzionalisti che hanno detto che questa legge sia incostituzionale. E comunque è immorale».

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Di Pietro lancia il partito dei blog. E incalza il Pd: subito in piazza!

NAPOLI (22 giugno) – Antonio Di Pietro lancia una nuova forma-partito che legherà il suo partito al mondo della rete internet e dei blog. «Sicuramente più vicino alla gente rispetto a quanto fanno le strutture politiche tradizionali». Il leader dell’Idv, che apre subito il confronto con una iniziativa-promozione, cioè raccogliere le firme per avviare un «grappolo di referendum contro le leggi più inique annunciate da Berlusconi»: sospensione dei processi, intercettazioni, salvataggio di Rete 4; ma anche finanziamenti ai partiti e ai loro giornali. Leggi il seguito di questo post »

V 2 DAY: Per la sigla Grillo sceglie “Er Piotta” (scarica)

V2 Day, la sigla cantata da Er Piotta

Il brano, scritto a sei mani con il cantautore romano Leo Pari e la band Radici nel Cemento impazza sul web
Se Veltroni ha scelto Jovanotti per la sua campagna elettorale, Grillo si affida al Piotta. La sigla del secondo V-Day, che si svolgerà il 25 aprile in molte piazze italiane e dedicato alla libertà d’informazione, è tutta «made in Rome». Leggi il seguito di questo post »

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