Per la Campania è sempre Natale: il governo le regala il decreto “carcere per abbandono rifiuti ingombranti”

Rifiuti, in carcere chi li abbandona. Ma solo se è campano

di Wildgreta

Il gran cuore del governo nei confronti degli abitanti campani, non si esaurisce mai e per la Campania, da quando Berlusconi ha vinto le elezioni, è come se fosse sempre Natale. Con un ennesimo Decreto Legge, infatti, chi abbandonerà rifiuti ingombranti rischierà l’arresto. Nelle altre regioni, però, tutti potranno continuare a liberarsi di materassi e lavatrici ovunque, tanto non si rischia nulla. Mi domandavo, però, se è stata prevista qualche sanzione per le industrie del nord che inviano i loro rifiuti tossici in Campania attraverso vie illegali o autorizzate. Mi domandavo se nella “Terra dei fuochi” si sono intensificati i controlli, visto che le ecoballe che bruciano costantemente emanano miasmi tossici. Mi domandavo se, oltre a tenere lontani i comitati dei cittadini anti discarica di Chiaiano si sono fatte le opportune verifiche sui lavori alla Cava, dopo la denuncia del professor Ortolani che ha parlato di pericoli per i lavoratori. Mi domandavo se mentre tutto il mondo indica gli inceneritori come obsoleti, qualcuno si sia chiesto come mai in Campania ne sia stato previsto un altro (il quinto) e visto che una delle società che li produce è della Marcegaglia, mi domandavo se non ci fosse qualcosa di strano. Io mi domandavo delle cose ma sono un cittadino qualsiasi e non conto nulla.

Rifiuti, in carcere chi li abbandona. Ma solo se è campano

E adesso siamo arrivati alle leggi “ad regionem”: ovvero, al decreto che vale solo in Campania. Leggi il seguito di questo post »

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Chiaiano, prof.Ortolani: “Il tavolo tecnico non c’è mai stato e i risultati delle analisi non sono ancora arrivati”

di Wildgreta

E’ davvero inquietante quello che il geologo, professor Ortolani, afferma in questo articolo segnalatomi dagli amici di www.chiaiaNodiscarica.it Chi vuole sostenere la causa degli abitanti di Chiaiano, può recarsi sul loro sito e firmare la petizione online. Ci chiedono anche di diffondere il più possibile le informazioni che riguardano la prevista discarica. Questo blog e www.wildgreta.blogspot.com terranno i visitatori costantemente aggiornati sulla situazione. Su questo sito, troverete anche altri interventi del professor Ortolani, pubblicati nei giorni in cui Veltroni accusava i Campani di soffrire della “Sindrome NYMB”. Chissà se oggi avrà cambiato parere…

Carotaggi farsa

Adriana Pollice (Il Manifesto 24.06.08)

“Il tavolo tecnico non c’è mai stato”. Il professore Franco Ortolani, geologo, racconta i retroscena di un incontro mancato: «La struttura commissariale ha capito subito che un confronto sui dati li avrebbe visti perdenti. Così solo una volta abbiamo ragionato sui risultati, non completi, delle analisi». Leggi il seguito di questo post »

Rifiuti Campania:il professor Ortolani esprime perplessità sul decreto

25 Maggio, 2008

Prima di postare questo articolo apprendo che le aree prescelte per le discariche sono quasi tutte in oasi protette o limitrofe a tali oasi. Una addirittura sarebbe in un’oasi del WWF. (VEDI  Servizio TG LA7) Questa è una delle poche interviste ad un geologo, il professor Ortolani dell’Università Federico Secondo che racconta come l’ideneità di alcuni siti fosse stata stabilita dall’allora commissario Bertolaso, attraverso un “sorvolo in elicottero”. Poi ci si domanda come mai la popolazione non si fida…

Giovedì 22 Maggio, prima che venisse ufficialmente pubblicato, abbiamo chiesto al professor Franco Ortolani, ordinario di geologia alla Federico II ed esperto della situazione rifiuti in campania, un parere sul decreto governativo del governo Berlusconi. Ecco il testo dell’intervista

Professor Ortolani lei ha fatto parte della commissione paritetica che valutò l’idoneità del sito di Serre e già all’epoca ebbe modo di criticare le scelte dell’allora commissario Bertolaso. Cosa pensa della sua nomina a sottosegretario con poteri straordinari?
Io portai gli unici dati di conoscenza geologica che erano relativi a Valle della Masseria che il commissariato non aveva quando continuava a sostenere l’idoneità del sito. Dalle relazioni ufficiali del commissariato si evinceva che la conoscenza geologica si basava su un sorvolo da elicottero. Questo dai dati ufficiali. Io feci rilievi ed evidenzia le sedi prolematiche esistenti. Non solo ma la vicinanza al rilievo delle acque che irrigano tutta la piana del Sele, dove già adesso esistono 2 discariche (Macchia Soprana e Basso dell’Olmo a cui si deve aggiungere quella sbusiva di contrada Paraglione ndr), era estremamente pericoloso e dannoso per l’economia perchè andava a minare anche la credibilità della purezza dei prodotti della piana del Sele. Dalla mozzarella agli ortaggi. Dal punto di vista della pianificazione mettere 2 discariche regionali su un prelievo di 250 milioni di metri cubi di acqua diciamo è una follia. Leggi il seguito di questo post »

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