Condannato Mills, prescrizione nel 2012. Rovinata la festa al Premier

I giudici lo hanno riconosciuto colpevole ritenendo valido l’impianto dell’accusa secondo cui Mills fu corrotto “con almeno 600mila dollari” da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi al fondatore della Fininvest.

di Wildgreta
Berlusconi ha appena cominciato a festeggiare la vittoria in Sardegna, ed ecco un’altra tegola cadergli sulla testa.La condanna di Mills, infatti, significa che l’impianto accusatorio è stato ritenuto valido. Mills è stato corrotto da Berlusconi per testimoniare il falso in un processo contro i manager Fininvest. Ma siccome il denaro  che ha ricevuto per questo “favore”  è stato nelle disponibilità di Mills  solo nel 2000 e non nel ’98 (data del versamento), la prescrizione slitta al 2012. Se la Corte Costituzionale ritenesse inammissibile il Lodo Alfano, quindi, si riaprirebbe il fascicolo che riguarda Berlusconi.

Non oso pensare a quale legge vedremo prossimamente in discussione in parlamento. Forse una riduzione retroattiva dei termini di prescrizione? Comunque c’è ancora il processo di appello, nel quale Mills ripone molte  speranze.

Milano, Mills condannato a 4 anni e 6 mesi

Oltre che a quattro anni e sei mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari, David Mills è stato condannato a risarcire 250 mila euro alla parte civile Presidenza del Consiglio. Leggi il seguito di questo post »

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Berlusconi, ultime: a primavera il piano per il nucleare, i giudici che lo trattano male e i napoletani che lo vogliono fare santo

Berlusconi: “A Napoli non posso quasi più nemmeno più girare per strada perché si blocca il traffico e la gente vorrebbe festeggiarmi. Sui muri di Napoli ci sono le scritte ‘Silvio santo subitò. Sono d’accordo sul santo ma non sul subito”.

di Wildgreta

I giudici del processo Mills non hanno cuore. Tutti i suoi avvocati erano impegnati in parlamento e loro si sono permessi di chiamare un’avvocato d’ufficio. Ma come mai le commissioni parlamentari erano state convocate di venerdì, invece che il martedì e il giovedì, giorni abituali? E come mai tutti i suoi avvocati sono stati eletti? E come mai nei loro studi tutti  gli altri avvocati erano impegnati? Domande che rimarranno senza risposta. Il fatto è che l’udienza è stata rinviata. Ghedini ieri ha dichiarato che tanto Berlusconi non è processabile (lodo Alfano). Voleva dire che, quindi, la presenza in aula dei suoi avvocati era inutile? Comunque, tranquilli, a primavera partirà il piano per il nucleare, così dopo la scuola pubblica, l’Alitalia, la finta soluzione dell’emergenza rifiuti, le leggi ad personam, la figlia Marina in Mediobanca e i favori agli amici imprenditori, sulla tavola metteremo  una ricca porzione di nucleare. Con buona pace della crisi economica e dei problemi delle famiglie italiane.Mentre i napoletani applaudono…

da l’Unione Sarda 20 settembre 2008: Leggi il seguito di questo post »

Di Pietro: cittadini, non sudditi. L’8 Luglio ore 18 a piazza Navona con l’Italia dei Valori

La Lodo-Schifani è una vergogna correlata alla vergona dell’emendamento blocca-processi. Una è figlia dell’altra.

La blocca-processi vuol sospendere per un anno 100 mila processi, tra i quali uno che coinvolge Silvio Berlusconi, e per farlo produrrà gli effetti di un indulto. La Lodo-Schifani fa la stessa cosa definendo una cerchia di politici intoccabili e sospendendone i processi per cinque 5 anni.

I cittadini vogliono alle più alte cariche dello Stato persone oneste, da cui prendere esempio, senza condanne, senza processi aperti, senza conti in sospeso con la giustizia.E’ molto difficile far accettare quest’idea ad un Parlamento con 17 condannati in via definitiva ed almeno 70 persone con problemi giudiziari. Leggi il seguito di questo post »

I comunisti dell’FBI, i giornalisti-insetto, i condannati in parlamento


Quei comunisti dell’FBI tratto da Ora d’Aria- L’Unità

di Marco Travaglio – 21 giugno 2008
Mercoledì l’Fbi s’è presentata a Wall Street e ha arrestato 60 top manager coinvolti nello scandalo dei «mutui subprime» e degli «hedge fund maligni», per aver truffato i risparmiatori e la «fiducia pubblica», gabellando per sicuri degli investimenti destinati a finir male. Leggi il seguito di questo post »

Berlusconi: alcuni giudici attaccano la democrazia. L’Anm: faccia i nomi

Roma | 21 giugno 2008
Dopo la lettera della settimana scorsa al presidente del Senato Renato Schifani, nella quale parlava di “fantasiosi processi intentati” nei suoi confronti da “magistrati di estrema sinistra”, il presidente del Consiglio torna all’attacco di una parte della magistratura. Leggi il seguito di questo post »

L’ira di Napolitano per il blitz sul Blocca-Processi: “Non è il decreto che ho firmato”

Il premier e i suoi legali, si aspettano una sentenza di condanna a 6-8 anni di detenzione per corruzione entro il prossimo mese di ottobre. Ben prima della prescrizione del processo prevista per la fine del 2009.

Il Cavaliere tentato dal messaggio tv: “Non mi faccio azzoppare”
Il capo dello Stato: “Se quelle norme ci fossero state dall’inizio, non avrei firmato”

di CLAUDIO TITO

ROMA – “Se quelle norme fossero state contenute nel decreto fin dall’inizio, non l’avrei firmato”. Questa volta il clima bipartisan è svanito di colpo. La “sintonia” con il Quirinale di cui spesso aveva parlato Silvio Berlusconi si è trasformata nel primo conflitto istituzionale della legislatura. Giorgio Napolitano ha sbattuto i pugni sul tavolo. Lo ha fatto prima con il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, e poi con il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Perché quei due emendamenti presentati al Senato per “congelare” alcuni processi tra cui quelli che riguardano il presidente del consiglio, lo hanno mandato su tutte le furie. Leggi il seguito di questo post »

Colpo di scena 3:il cavillo ad personam uscito dalla porta rientra dalla finestra

(aNSA)…In serata si viene a sapere che un’altra norma, sempre contenuta nell’articolo 2 del testo, dà la possibilità non solo al Pm, ma anche alla parte, di chiedere il patteggiamento a processo iniziato, se si tratta di reati ‘indultabili‘. E la corruzione di cui si parla nel processo Mills, malignano nel Pd, rientra tra questi. “Fanno rientrare dalla finestrariesplode Di Pietro – quello che hanno messo fuori dalla porta“. La tensione sul ‘pacchetto sicurezza’, poi, resta alta anche per un’altra decisione del governo: quella di inserire il reato di immigrazione clandestina nel disegno di legge, anche se nel decreto la clandestinità è indicata solo come aggravante di altri reati.

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