CANDIDATI DALLA ANNUNZIATA, PEDICA: NON CI SONO SOLO 15 POLITICI RUBAGALLINE

Stefano Pedica  ospite di “In 1/2ora” di Lucia Annunziata insieme agli altri candidati alle Primarie di Roma
Roma, Pedica: non ci sono solo 15 politici rubagalline..ma 500 dirigenti infedeli ancora in comune.
Roma, 28 feb. (askanews) – “Come ha denunciato l’ex assessore Sabella, il problema di Roma non sono solo i 15 rubagalline che sono finiti in galera con le inchieste di Mafia capitale, ma ci sono 500 dirigenti infedeli che rimangono e impediscono a qualunque sindaco di governare”: lo ha detto il candidato alle primarie del Centrosinistra per il sindaco di Roma Stefano Pedica alla trasmissione di Lucia Annunziata “In mezz’ora” su Rai

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Roma, 28 feb. (askanews) – “Come ha denunciato l’ex assessore Sabella, il problema di Roma non sono solo i 15 rubagalline che sono finiti in galera con le inchieste di Mafia capitale, ma ci sono 500 dirigenti infedeli che rimangono e impediscono a qualunque sindaco di governare”: lo ha detto il candidato alle primarie del Centrosinistra per il sindaco di Roma Stefano Pedica alla trasmissione di Lucia Annunziata “In mezz’ora” su Rai 3.

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PRIMARIE ROMA, CANDIDATI IN TV DALLA ANNUNZIATA

(ANSA) – ROMA, 26 FEB – Primo confronto tra i sei candidati del centrosinistra alle primarie domenica 28 febbraio ore 14,30 Rai Tre. I sei parleranno dei loro programmi nel programma di Lucia Annuziata In 1/2 ora . A confrontarsi Roberto Giachetti, Roberto Morassut, Chiara Ferraro, Gianfranco Mascia, Stefano Pedica e Domenico Rossi. Le primarie per scegliere il candidato de centrosinistra che correrà alle elezioni per il sindaco di Roma si terranno il 6 marzo.

Unioni civili: Pedica (Pd), serve buona legge, mondo è cambiato

Pedica: Campagna primarie in bus

“Bisogna osservare la città con gli occhi dei cittadini e non con quelli dei politici con la puzza sotto il naso. Per tutta la campagna elettorale, come ogni giorno, continuerò a girare in bus e metro, perché solo così si può toccare con mano la realtà”. È quanto afferma Stefano Pedica del PD, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma.
“In tutti i paesi europei gli amministratori locali vanno a lavoro utilizzando i mezzi pubblici per restare a contatto con la realtà e per vedere cosa funziona e cosa non funziona – sottolinea Pedica -. Continua a leggere

PEDICA:ESPOSTO CORTE DEI CONTI SU SPRECHI

PEDICA:

Da oggi parte il giro degli sprechi, un tour nei Municipi della Capitale per toccare con mano la realtà e capire quanti soldi pubblici sono stati buttati durante gli ultimi 15 anni. Oggi ho visitato il Municipio XIII ex XVIII, dove in pochi chilometri gli sprechi ammontano a 60 milioni. C’è infatti un parcheggio vicino alla metro Cornelia mai utilizzato, perché inagibile per l’altezza in entrata, e costato 50 milioni di euro, e l’Auditorium della Pineta Sacchetti, ancora inagibile e abbandonato e costato alla comunità 5 milioni, con bollette della luce di 7500 euro a bimestre”. E’ quanto afferma Stefano Pedica del PD, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma.

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Stefano PedicaCandidato alle primarie PD

Stefano Pedica

#BellaRoma

Come hai saputo sono il candidato alle primarie come Sindaco di Roma per il Centrosinistra.

E’ una sfida che ho accettato per amore della mia città e per la voglia di cambiarla radicalmente sia come immagine che efficienza e legalità.

I fatti di mafia capitale, la trasversalità per le spartizioni di potere, le lotte tra partiti all’interno dell’aula consigliare di giorno, e gli accordi fatti a cena per spartirsi nomine mi hanno disgustato.

Per questo motivo ho deciso di metterci la faccia e di contribuire insieme ai tanti cittadini che vogliono una vera Roma Capitale a trasformare la nostra città a misura di cittadino.

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Veltroni, tutti gli errori del PD: un partito che ha solo un vertice poggiato su un tappeto rosso

             (il compagno Silvio) 

di Wildgreta

La comunicazioni e il linguaggio del Partito Democratico

Innanzitutto, trasformare i termini politici di uso comune  in chiave snob ( o provinciale) ha creato una barriera con le fasce sociali meno elevate culturalmente: la sede del partito diventa il “loft”, la riunione diventa il “caminetto”, il governo ombra lo “shadow cabinet”. E non c’è neppure un bonario, “Walter è fatto così” tra gli elettori del PD, ma soltanto un “Veltroni è un despota” sintesi di giudizio espressa dalla base, che “base” non è, se di colpo il partito si è accorto di avere soltanto un “vertice” che si è ritenuto non avesse bisogno di pilastri su cui reggersi. La annunciata partecipazione di tutti alla costruzione del partito democratico con le primarie, si è rivelata poi una presa in giro. Molte delle personalità di spicco chiamate a raccogliere consensi allora, sono state messe da parte una volta che si è trattato di scegliere le candidature. Ad un professionista toscano che aveva ricevuto moltissimi voti alle primarie, è stato detto:”Mi dispiace, le candidature per le politiche sono blindate”.

Ragazze capolista

Le Walter’Angels sparse un po’ in tutta Italia, hanno scalzato personalità di spicco legate al territorio senza avere nessun merito se non quello di piacere a Walter (in quale senso dovrebbe spiegarcelo lui). E’ stato così nel Lazio e in Campania e forse anche da qualche altra parte.
Ma Walter voleva “rinnovare“, e per farlo, forse ha guardato solo la carta di identità e la fotografia, quasi a dire:”Sei giovane e carina, puoi rappresentare il popolo”. Se le avesse mandate tutte in televisione, avrebbe fatto meno danni a se stesso e al paese.

L’errore di voler piacere a tutti
Con la sua smania di piacere al centro, a sinistra e a destra, Veltroni è riuscito a non piacere quasi a nessuno. Neppure a quelli che nel PD hanno voluto credere comunque, perdonandone anche gli errori. Lo hanno votato in molti, ma più per il bisogno di credere in qualcosa, che per convinzione. Leggi il seguito di questo post »

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