Totti cacciato da Spalletti – Gassmann: ‘Sarai sempre il Capitano’, Venditti: ‘Tristezza’, De Sisti: ‘È la Roma a perdere’

Non poteva passare inosservata la clamorosa rottura tra Francesco Totti e Luciano Spalletti. Il Capitano, che lascia il ritiro, dopo la comunicazione dell’allenatore sulla non convocazione per la partita con il Palermo, è già diventata un dibattito sui social e non solo. Il candidato alle primarie per il Pd Pedica: “Decisione di Spalletti è vergognosa”

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Calcio, Pedica (Pd): Decisione Spalletti vergognosa, Totti è la Roma

Francesco Totti

Roma, 21 feb. (LaPresse) –

“La decisione di Spalletti di escludere Totti dalla squadra per aver detto la verità è vergognosa.Totti è la Roma, è il simbolo della squadra ed è lui che dà la carica ai suoi compagni”. È quanto afferma Stefano Pedica del Pd, candidato alle primarie del centrosinistra a Roma. “Senza Totti non c’è la Roma – sottolinea -. Escludere Totti dalla squadra significa non capire cosa sono Roma e i romanisti. Un errore imperdonabile che porterà la Roma a non avere più il simbolo e l’energia giusta per vincere”.

Unioni civili: Pedica (Pd), serve buona legge, mondo è cambiato

Violenze negli asili: le strane valutazioni della senatrice Puglisi

Fermo restando che rigorosi controlli nelle scuole sarebbero auspicabili, (visto che si continua a trascurare il tema ” telecamere”), la lettura di alcune di queste dichiarazioni mi ha lasciato senza parole. Informo comunque la senatrice Puglisi che i casi di maltrattamenti negli asili, nelle scuole materne e alle elementari, sono centinaia. Parliamo, quindi, di una vera e propria emergenza, considerando anche che non tutti i casi arrivano a processo e solo una parte ha una rilevanza mediatica. Continua a leggere

BRAMBILLA:IL GOLF OPPORTUNITA’ PER ITALIA. FERRANTE (PD), IDEA BALZANA

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DI WILDGRETA

Cara Michela Brambilla, era stata in silenzio per diverso tempo, cosa mai la ha portata ad

interromperlo? E poi, mi scusi, perchè snobbare l’ippica?


NUMERO COSPICUO NUOVI VISITATORI RIATTIVANDO CIRCUITO VIRTUOSO.
(DIRE) Roma, 
16 apr. - "Il golf e in particolare  il turismo
sportivo legato al golf, rappresentano un'opportunita' 
per
portare un numero cospicuo di nuovi turisti nel nostro Paese e
riattivare un circuito virtuoso 
in grado di incentivare il giro
d'affari". Con queste parole il ministro del Turismo, Michela
Vittoria 
 Brambilla, commenta il disegno di legge approvato questa
mattina dal Consiglio dei ministri. 
"Il nostro obiettivo  e'
quello di costruire nel nostro paese, come hanno fatto ad esempio
Spagna,
 Portogallo, Tunisia e Marocco, un segmento forte
dell'offerta turistica legata al golf- afferma 
 Brambilla- per far
si' che l'Italia possa vincere la concorrenza internazionale
diventata fortissima
 nel bacino del Mediterraneo e non rimanere
esclusa da un mercato che muove miliardi di euro".
 A fronte della consapevolezza che il turismo estero "sia una
delle risorse potenzialmente piu' importa
nti per lo sviluppo
economico del Paese- continua il ministro del Turismo- si avverte
la necessita' di
 individuare settori specifici di business che
diano continuita', anche nei periodi di bassa stagione, 
alle
attivita' turistiche ricettive, ai servizi e alla vendita del
'prodotto Italia' in genere".
 (Com/Ran/ Dire)
16:31 16-04-10

 

TURISMO. FERRANTE (PD): CON IL GOLF NEI PARCHI ARRIVA CEMENTO

 

DA BRAMBILLA IDEA BALZANA, PRESTIGIACOMO SI OPPONGA.

 

(DIRE) Roma, 16 apr. - "I campi da golf in aree protette sono il

cavallo di Troia per avviare delle speculazioni edilizie dove il

cemento non dovrebbe assolutamente entrare". Lo dice il senatore

del Pd Francesco Ferrante in merito al ddl sul golf approvato

oggi dal Cdm. "Il golf, che coniuga sport e cura dell'ambiente,

puo' essere lo strumento per valorizzare aree degradate e da

recuperare- valuta Ferrante- ma il ministro Brambilla, con questa

idea balzana, autorizza invece una nuova aggressione al

patrimonio paesaggistico del nostro Paese in nome di interessi

privati".

Il golf "e' sicuramente uno sport interessante, che permette

un'attivita' fisica all'aria aperta a tutte le eta', e puo'

essere utile anche in funzione del rilancio del turismo in alcune

aree del Paese- prosegue il senatore Pd- ma di certo non puo'

essere il pretesto per dare il via libera ad alberghi e resort

nelle aree di maggior pregio dell'Italia".

Cio' detto, "mi auguro che il ministro dell'Ambiente Stefania

Prestigiacomo- conclude Ferrante- si opponga a questa trovata

della sua collega di governo, anteponendo la salvaguardia del

paesaggio a un campo a 18 buche, con mega resort annesso, che

potrebbe sorgere  nel bel mezzo della tenuta di San Rossore in

Toscana o nel parco naturale della Biderosa in Sardegna".

 

 

(Com/Ran/ Dire)

16:41 16-04-10

 

D’Alema trasloca e Bersani riparte da Di Pietro

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di Emilia Patta

Accordo siglato in undici regioni su tredici. Da qui riparte l’alleanza tra Pd e Idv, da qui riparte la costruzione di «una alleanza larga di progresso» per «una alternativa alle destre». Fa un po’ effetto vedere Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro insieme in conferenza stampa il giorno dopo la sconfitta del candidato democratico Francesco Boccia alle primarie pugliesi stravinte dal “rosso” Nichi Vendola. Se l’alleanza alternativa a Berlusconi con l’Udc fa un brusco passo indietro proprio in Puglia, l’alleanza alternativa a Berlusconi riparte per ora da Di Pietro. Insomma, si ricomincia dall’inizio. Facile l’ironia del Pdl. «Bersani già adesso riscopre i toni dello scontro frontale e ricostituisce il fronte popolare con Di Pietro, per di più andandogli dietro», commenta il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto.

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No B-day, Boom di adesioni. In piazza anche Moretti e Rosy Bindi.

Fra poche ore la manifestazione anti-premier: è boom di adesioni

Ad Antonio Di Pietro che accusa il Pd del no della Rai alla diretta, la Bindi risponde: «Le piazze non si strumentalizzano. Si deve andare senza bandiere e senza polemiche. Sennò è inutile andarcene. Le piazze non si strumentalizzano. Se si scende in piazza per attaccare una forza di opposizione è meglio stare a casa. L’iniziativa è partita con il tam tam della rete. E si deve andare senza bandiere, senza polemiche. Sennò è inutile andarcene. Avevo dichiarato giorni fa -prosegue Bindi- che, se non fossi stata presidente del Pd, sarei andata. Ecco ora ho risolto il mio conflitto di interessi. Ci saranno molti dei nostri. Non solo la dirigenza ma anche tanti elettori e aderenti del Pd. E da presidente del Pd devo rappresentare anche loro. Ci sarò perchè ci sono loro, la nostra gente. Devono sentirsi a casa loro nella piazza e nel Pd». Ci sarà anche Ignazio Marino in piazza domani: «Da quando esiste, il Governo Berlusconi non ha fatto altro che tentare di smantellare i principi di unità, di solidarietà, di uguaglianza che sono alla base della convivenza di un paese democratico», afferma Marino.

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PD:MARINO INFIAMMA LE PLATEE E I BIG EVITANO IL CONFRONTO

Ignazio Marino (Ap / Lapresse)

note di Wildgreta

So che in tanti si sono iscritti al PD proprio per poter votare Ignazio Marino.L’ultimo sondaggio è di Crespi, oggi  e anche se Marino è sempre ultimo, non bisogna disperare.C’è una grossa percentuale di indecisi e, vista la paura che fa Marino ai Franceschini e Bersani, potremmo anche avere delle sorprese.

Il terzo incomodo Marino fa il pieno di applausi

Gran finale con l’outsider del congresso Pd, che per riempie piazzale Collenuccio. L’incontro dura mezz’ora in più di quelli con Franceschini e Bersani, ma il pubblico non ne vuole sapere di andarsene

Pesaro, 8 settembre 2009 – A mezzogiorno il segretario provinciale Marco Marchetti aveva già annunciato che questa edizione di Festa Pesaro aveva battuto tutti i record. E dire che non aveva ancora visto l’incontro con Ignazio Marino.

Il terzo uomo, quello dei diritti civili e della laicità, ha fatto il pieno. Piazzale Collenuccio strapieno, gente assiepata sul selciato davanti alle prime file dove siedono iscritti e simpatizzanti e nessun parlamentare o amministratore del partito.

Era andata così anche per la Serracchiani e forse qualcuno dovrebbe riflettere sul fatto che gli incontri più seguiti dal pubblico sono stati anche quelli più disertati dalla nomenklatura. Marino, del resto, assomiglia molto al suo pubblico. Parla ‘normale’.

Si fa capire e dice cose semplici ma mai banali. Spiega che lui vuole un partito che sappia finalmente dare delle risposte, che sappia dire dei sì o dei no. Chiarezza e trasparenza sono la parole che Marino usa di più e le cose che gli iscritti e i simpatizzanti cercano. Ma non deve essere facile.

“Ho chiesto a Franceschini e Bersani un confronto diretto – dice – sui programmi dei candidati. Bersani tace, Franceschini ha dato la sua disponibilità per l’11 ottobre: ma per quella data i circoli hanno già votato, che senso ha?”. Leggi il seguito di questo post »

Grillo, la tessera del Pd arriva dall’Irpinia.I dirigenti: non è valida

Ad iscrivere il comico genovese è stato un circolo di Paternopoli. I leader Pd: l’iscrizione non è valida

Alla fine Beppe Grillo è riuscito ad ottenere la tessere del Pd, ma questo potrebbe non bastargli per concorrere alle prossime primarie. A concedere al comico genovese l’iscrizione al partito Democratico è stato il circolo “Luther King” di Paternopoli, un comune di neppure tremila anime in provincia di Avellino. Ad autorizzare il tesseramento è stato lo stesso segretario del circolo Andrea Forgione che in questo modo ha voluto lanciare una provocazione alla dirigenza nazionale.

La notizia dell’avvenuta iscrizione è stata subito rilanciata dallo stesso Grillo che adesso si è impegnato nella ricerca delle duemila firme necessarie per presentare la sua candidatura alle primarie ed ha già confermato la sua presenza al Congresso. “Devo raccogliere entro due giorni 2.000 firme di carta – ha dichiarato il comico ad affaritaliani.it – io ci provo, ma sarà difficile. Nel caso, comunque, va bene anche così. Vuol dire che io sono tesserato e che andrò al loro congresso a parlare”.

Il tesseramento di Grillo al Pd e la sua possibile candidatura hanno scatenato le reazioni degli esponenti democratici, uniti nell’affermare l’invalidità dell’iscrizione e nel condannare l’iniziativa irpina. La Commissione di Garanzia del Pd aveva infatti dichiarato il 14 luglio scorso l’impossibilità di aggiungere Grillo all’anagrafe del Pd poiché “egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile”.

Le parole più dure contro il circolo di Paternopoli arrivano dal viceresponsabile dell’organizzazione del Pd Gero Grassi: “L’accettazione da parte di qualunque

coordinatore di circolo della richiesta di iscrizione di Grillo è da considerarsi un’iniziativa estemporanea palesemente contraria allo Statuto”. Lo stesso Grassi solleva poi il problema già emerso con l’iscrizione di Grillo presso un circolo della Costa Smeralda: “In ogni caso, ricordiamo che lo Statuto prevede che l’iscrizione avvenga nel proprio comune di residenza”. Si allinea a Grassi anche il leader del Pd campano Tino Iannuzzi: “La Commissione di Garanzia del nostro partito, con una decisione che produce i suoi effetti sull’intero territorio nazionale, ha giustamente stabilito che Grillo ha ispirato posizioni totalmente contrarie e ostili alla linea e all’azione politica del Pd. Pertanto – conclude Iannuzzi – la sua iscrizione è del tutto incompatibile con l’adesione al Partito democratico”.

(la repubblica 17 luglio 2009)

Elezioni Europee: Tutti i candidati

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