La Gelmini: “Il decreto non cambierà”…piuttosto cambio il parrucchiere

 

Tutti i cartelli della protesta: clicca qui
Studenti invadono il Festival di Roma
Il ministro non cede davanti alle pressioni delle proteste: “Il problema è che si spende male”. Tensione al Festivale del cinema. A Milano lezioni open air in piazza. A Bologna polemiche per Annozero

Roma, 24 ottobre 2008 – “Se non li liberate non ce ne andiamo”: questo lo slogan che alcune centinaia di manifestanti scandiscono da diversi minuti davanti l’Auditorium dove, circa mezz’ora fa, si sono verificati momenti di tensione tra gli studenti e le forze dell’ordine a protezione del Festival.I manifestanti, in questo momento, stanno chiedendo alle forze dell’ordine il rilascio di una decina di ragazzi che, secondo quanto denunciano, sarebbero stati fermati al termine del corteo che questo pomeriggio si e’ concluso al Parco della Musica. I manifestanti si trovano ora di fronte al ‘red carpet’ del Festival, seduti per terra in attesa di notizie da parte della polizia. Intanto la kermesse sta continuando regolarmente, tanto che attori e registi stanno sfliando sul tappeto rosso. Leggi il seguito di questo post »

Scuola, slogan:”Sorridi se ci riesci” e domani tutti a Piazza Esedra alle 10

Sciopero e manifestazione ore 10 piazza della Repubblica (Esedra)

di Wildgreta

Con questo slogan coniato dagli studenti universitari, continua il caldissimo autunno di proteste contro la Riforma Gelmini. Il ministro ha smesso di dire “la gente è con me”, perchè forse bisognerebbe capire di quale gente si tratti. Certamente non “la gente” che fa parte del mondo della scuola. In questa grande battaglia in difesa della Scuola Pubblica si vedranno schierati forse per la prima volta, studenti, professori, genitori, ricercatori e impiegati. Tutti contro questo disegno di legge senza pedagogia, indirizzo, coscienza. Si taglia con l’accetta la Scuola Pubblica, senza toccare quella privata, si demoliscono le elementari, la scuola materna, non si fa nulla per migliorare la scuola media inferiore (si faranno solo meno ore), nè il liceo (si boccerà per la condotta, e si faranno meno ore). Le università si dovrebbero trasformare in fondazioni aperte ai privati, i fondi dovrebbero essere tagliati progressivamente fino al 2013 così come le spese per il funzionamento (46% in meno). E le sedi scolastiche eliminate per decreto? Un numero impressionante, ma le regioni ricorreranno alla Corte  Costituzionale, perchè non si può decidere senza di loro. Il premier qualche tempo fa ha detto che in Italia ci vuole “il pugno di ferro” e che il suo governo era pronto ad usarlo, visto che i sondaggi sono sempre dalla sua parte. Bè, non credo che la democrazia si gestisca con i sondaggi. Se nel ventennio ne avessero fatto uno sulla fiducia nel duce, quale sarebbe stato il risultato?

Di seguito le date di tutte le manifestazioni e le rivendicazioni: Leggi il seguito di questo post »

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