L’elenco dei sottosegretari

 
ROMA (12 maggio) – I sottosegretari nominati oggi hanno giurato stasera nelle mani del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La cerimonia si è svolta in una sala della presidenza del Consiglio presso la Galleria Colonna.Ai sottosegretari alla presidenza del Consiglio nominati oggi va aggiunto Gianni Letta, che ha ricevuto la nomina nei giorni scorsi. Ecco l’elenco completo.

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GOVERNO/ BERLUSCONI PENSA AD AZZERARE RUOLO VICEMINISTRI

An non chiude, Lega cauta. Brambilla a Salute, ma sottosegretario 
 
Roma, 8 mag. (Apcom) – “E’ tutto di nuovo in gioco”, confidava nel pomeriggio un leghista. Uno scenario vero solo in parte, nel senso che il manuale Cencelli verrebbe applicato ai partiti alleati non più per viceministri e sottosegretari, ma solo per questi ultimi. Leggi il seguito di questo post »

GOVERNO: LE PRIME DICHIARAZIONI E LO SCIVOLONE DELLA MELONI SUL GAY PRIDE

08/05/2008
8 mag. – Una delle prime dichirazioni che ci ha colpito, viene da Giorgia Meloni, neo Ministro per le Politiche Giovanili la quale al termine della cerimonia di giuramento al Quirinale, ha dichiarato che “Credo che il Gay pride non abbia fatto bene. Credo che, anzi, abbia alienato molte simpatie a quel mondo”. aggiungendo inoltre: “Gli omosessuali, devono fare i conti con questo aspetto: se lo faranno per loro sara’ utile”, non ci pare un buon inizio per un neo ministro alle politiche giovanili. Leggi il seguito di questo post »

Governo Berlusconi, si giura davanti a Napolitano

Atteso da tanti e soprattutto da Napoli che vuole il primo Consiglio dei Ministri nella città assediata dalla spazzatura, il nuovo governo Berlusconi è pronto ad insediarsi. Leggi il seguito di questo post »

ECCO IL NUOVO GOVERNO:Berlusconi presenta la sua squadra

“Riprendiamo il lavoro interrotto”
Sono 21 i ministri: 12 con portafoglio e 9 senza. Franco Frattini agli Esteri, Roberto Maroni all’Interno. Angelino Alfano alla Giustizia, Maurizio Sacconi al Welfare. Stefania Prestigiacomo all’Ambiente, Altero Matteoli alle Infrastrutture. Fuori la Brambilla, ma il premier ha assicurato che “andrà alla Salute”

Roma, 7 maggio 2008 – Dodici ministri con portafoglio, nove senza e quattro donne: è l’identikit della squadra di Governo che il nuovo presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha illustrato ai giornalisti subito dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nello studio alla Vetrata del Quirinale.

Questi i ministri con portafoglio: Giulio Tremonti all’Economia, Franco Frattini agli Esteri, Roberto Maroni all’Interno, Ignazio La Russa alla Difesa, Stefania Prestigiacomo all’Ambiente, Maurizio Sacconi al Lavoro, Maria Stella Gelmini all’Istruzione, Angelino Alfano alla Giustizia, Altero Matteoli alle Infrastrutture, Claudio Scajola allo Sviluppo economico, Luca Zaia alle Politiche agricole, Sandro Bondi alla Cultura.

Nove i ministri senza portafoglio: Elio Vito ai Rapporti con il Parlamento, Umberto Bossi alle Riforme federaliste, Roberto Calderoli alla Semplificazione, Raffaele Fitto ai Rapporti con le Regioni, Mara Carfagna alle Pari opportunità, Andrea Ronchi alle Politiche europee, Renato Brunetta alla Pubblica amministrazione, Gianfranco Rotondi all’Attuazione del programma, Giorgia Meloni alle Politiche giovanili.

La Lega Nord ottiene quattro ministeri, due con portafoglio e due senza. Stesso numero di ministeri e stessa proporzione anche per Alleanza nazionale. Quattro sono le donne ministri: tre di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna e una di Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, già vicepresidente della Camera nella scorsa legislatura.

Il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ricoprirà l’incarico di portavoce del Governo, oltreché di sottosegretario alla presidenza del Consiglio e coordinatore delle comunicazioni. Lo ha annunciato lo stesso presidente del Consiglio, Berlusconi, lasciando palazzo Madama. “Ringrazio Bonaiuti che ha rinunciato al ruolo di ministro per continuare il lavoro con me e Letta”, ha detto il Cavaliere.

Michela Brambilla fuori dal governo? Silvio Berlusconi assicura che non è così. “Andrà alla Sanità”, dice ai cronisti, spiegando che farà il viceministro alla Salute.

BERLUSCONI: “SONO MOLTO SODDISFATTO”

“Sono molto soddisfatto: abbiamo una buona squadra con molti nuovi ministri e quattro donne ministro, un impegno mantenuto”. Lo dice il presidente del Consiglio incaricato Silvio Berlusconi ai giornalisti prima di lasciare insieme a Gianni Letta palazzo Madama dove ha incontrato il presidente del Senato Renato Schifani per un colloquio durato circa 20 minuti.

“Ora possiamo riprendere il lavoro dopo due anni di interruzione”, aggiunge il Cavaliere, ricordando che il giuramento al Quirinale ci sarà domani alle 17 e subito dopo il Consiglio dei ministri per la nomina di Gianni Letta sottosegretario alla presidenza del Consiglio, quindi lunedì sarà la volta del Cdm chiamato a nominare i sottosegretari e i vice ministri. “Ma il primo Consiglio dei ministri -conferma- si terrà simbolicamente a Napoli”, come promesso in campagna elettorale in vista dell’avvio della soluzione al problema rifiuti.

LA FIDUCIA

La fiducia al Governo Berlusconi sarà chiesta martedì alla Camera e mercoledì al Senato. Lo ha detto il premier incaricato, Silvio Berlusconi, lasciando il Senato dopo l’incontro con il Presidente Renato Schifani. Berlusconi, accompagnato da Gianni Letta, ha spiegato che il Governo chiederà la fiducia martedì a Montecitorio e mercoledì a Palazzo Madama.

NAPOLITANO: “PIU’ VELOCI CHE IN SPAGNA”

Nel fare il Governo l’Italia è più veloce della Spagna e basta con “queste storie sul sistema italiano che sembra essere il più lungo d’Europa. Dopo le elezioni del 13 e 14 aprile, si è proceduto più speditamente che in Spagna”. E’ con una punta d’orgoglio che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine delle consultazioni, rivendica le ‘procedure’ che hanno portato al conferimento dell’incarico di formare il nuovo Governo a Silvio Berlusconi.

“In Spagna – ha fatto notare il presidente della Repubblica – si è votato il 9 marzo, la prima riunione del Parlamento è stata il primo aprile, il primo ministro ha giurato di fronte al Re il 9 aprile e il 14 aprile c’è stato il giuramento dei ministri. Alla fine – ha aggiunto Napolitano – i tempi italiani risulteranno più brevi di qualche giorno e in Spagna c’è un bipolarismo molto stretto, che ha portato alla formazione di un Governo monocolore socialista”.

Il Giorno 8 maggio 2008

Consultazioni. Di Pietro: Preoccupati da conflitto interessi

7 maggio 2008
Roma, 7 mag – L’Italia dei valori, rispetto al conflitto di interessi “di membri del futuro governo a cominciare dal presidente del Consiglio”, e’ “fortemente preoccupata”.

Lo scandisce, al termine della consultazione al Quirinale con il presidente della repubblica, il leader dell’Idv Antonio Di Pietro che annuncia su questo argomento, cosi’ come sulla necessita’ di una “informazione plurale e trasparente”, iniziative legislative.

(Tri/Vid/Dire)

Ultime ore di consultazioni:Secondo Bossi il governo giurera’ domani

Politica
Roma 7 mag. – Al termine del suo incontro con il Presidente Giorgio Napolitano, il capo della Lega, Umbero Bossi, rilascia una sola dichiarazione “Il governo giura domani pomeriggio”.

Più loquace Antonio Di Pietro, dopo la consultazione con il Capo dello Stato, il leader dell’Idv ha annunciato un’opposizione senza sconti al governo che sta peer nascere.
Di Pietro attuerà una serie di iniziative referendarie e legislative “Per un’informazione plurale e trasparente e per risolvere il conflitto di interessi. Secondo il ministro per le Infrastrutture uscente, il primo banco di prova per il governo Berlusconi sarà sui temi della giustizia e della sicurezza.
“Vogliamo sapere -domanda- se ci sarà tolleranza zero verso i poveri cristi e tolleranza tutta per i potenti ed i colletti bianchi. Molto se non tutto dipende dal nome del futuro ministro della Giustizia”.

La voce

Governo: Napolitano incontra Berlusconi, iniziate le consultazioni

Nazionale – Mezz’ora è durato l’incontro al Quirinale tra il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi e il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Ad accompagnare il Cavaliere Gianni Letta.

Alle 13.40 il leader del Pdl è rientrato a Palazzo Grazioli, mentre alle 16 hanno preso il via le consultazioni del presidente della Repubblica per la formazione del nuovo governo che, stando a quanto emerso nella capigruppo di Montecitorio, dovrebbe presentarsi lunedì alla Camera mentre martedì l’Aula voterebbe la fiducia.

Come da calendario, il primo a salire sul Colle è stato il presidente del Senato Renato Schifani seguito successivamente dal presidente della Camera Gianfranco Fini.

Sul versante toto-ministri sembrerebbe che alla Lega vadano quattro ministeri: due con portafoglio (Roberto Maroni e Luca Zaia, rispettivamente all’Interno e all’Agricoltura) e due senza, Calderoli e Umberto Bossi. Il senatur si occuperà di ”federalismo e autonomia”, mentre per Calderoli ”è stato elaborato un nuovo ministero”, una ”cosa buona attesa da tutti gli italiani”.
Continua poi la trattativa sul Welfare. Il leader del Pdl sarebbe determinato a tenere per Forza Italia il dicastero dello Stato sociale (in pole ci sono Stefania Prestigiacomo e Maurizio Sacconi) e quello della Giustizia. Per la carica di Guardasigilli il più papabile resta Angelino Alfano, ma il nodo è ancora da sciogliere.
Confermato Roberto Castelli viceministro alle Infrastrutture.

Modena 2000 6 maggio 2008

Governo: Berlusconi imita Sarkozy e pensa ad un ministero per l’opposizione.

GOVERNO/ TG LA7: BERLUSCONI HA OFFERTO MINISTERO A ICHINO

Veltroni non vuole nel governo ombra con ministri uscenti

Roma, 23 apr. (Apcom) – Silvio Berlusconi avrebbe offerto un ministero del nuovo esecutivo all’opposizione, sul modello francese, e nello specifico al professor Pietro Ichino, neo eletto nelle file del Partito Democratico: è quanto afferma il TGLA7 nella “copertina” dell’edizione delle 20. “Sono in corso le grandi manovre per la formazione del nuovo Governo. E anche per quella del Governo-ombra annunciata da Walter Veltroni (lui lo chiama lo “shadow-cabinet”) – sostiene il servizio del tg diretto da Antonello Piroso.
“Sull’esecutivo “made in Arcore”, circolano tante e tali voci, tanti e tali veti e controveti che sembra di assistere al remake -incruento, per carità- de “La notte dei lunghi coltelli”. Ma una notizia ci sentiamo tranquillamente in grado di darvela: in un gioco di specchi, affascinato dal suo omologo Sarkozy (che in Francia è considerato un Berlusconi di risulta, vuoi perché sensibile al fascino femminile, vuoi perchè scimmiotta l’originale anche nella scelta della scarpa con rialzo incorporato), il Cavaliere avrebbe deciso di imitarne il gesto provocatorio: offrire un posto da ministro a un rappresentante dell’opposizione”
Nientepopodimeno – prosegue – che al professor Pietro Ichino, il giuslavorista riformista che per il coraggio delle sue idee vive sotto scorta (minacciato di morte dalle nuove Brigate Rosse) e che, tanto per dirne un’altra, ha trovato anche il tempo di sfidare a pubblico duello Beppe Grillo sul tema della legge 30 e del precariato”. “L’offerta è stata presentata, se verrà accettata lo scopriremo solo vivendo.
Certo, fin che non ci sarà un Governo, non ci potrà essere nemmeno la sua versione Ombra. Ma intanto un’anticipazione possiamo offrirvela: nella pattuglia di controministri che il Partito Democratico metterà in campo a vigilare sull’operato del governo Berlusconi, non ci sarà nessuna personalità coinvolta, a qualsiasi titolo e livello, con il precedente governo Prodi”. “Ammesso quindi che a Bersani, Letta (Enrico), D’Alema, Parisi, Fioroni e compagnia bella interessasse farne parte, è certo che Veltroni ha stoppato qualsiasi velleità in tal senso. Come direbbe il poeta, “vuolsi così colà dove si puote, e più non dimandare”. Ma certo sarebbe curioso sapere che cosa ne pensi Prodi”.

Governo, Berlusconi frena la Lega. “Ci saranno sorprese”

Il Cavaliere argina Bossi, che aveva fatto i nomi dei suoi ministri
“Darò io la lista a Napolitano, deciderò all’ultimo momento”

Il capogruppo di Fi al Senato, Renato Schifani, verso la presidenza di Palazzo Madama
Ancora aperta la partita sulla Lombardia: martedì vertice con Formigoni
Silvio Berlusconi
ROMA – Ieri Umberto Bossi si era spinto molto in là, facendo numeri e nomi della presenza della Lega nel prossimo governo. Oggi Silvio Berlusconi frena e ridimensiona l’entusiasmo del Carroccio. “Nulla è ancora deciso, ci saranno sorprese, tutto si concluderà quando avrò l’intero panorama chiaro”, assicura il leader del Pdl che in apparenza smonta l’annuncio del Senatur, che ieri aveva proclamato la conquista per il suo partito di tre ministri e la carica vicepremier. Leggi il seguito di questo post »

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