BERLUSCONI FISCHIATO A NAPOLI: “ORGANIZZATI DALLA SINISTRA”

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Napoli, Berlusconi contestato fuori dal Teatro San Carlo

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ELEZIONI NAPOLI: SCHEDA DA MEZZO METRO

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Napoli, rinvio a giudizio per Mastella e la moglie

I coniugi coinvolti nell’inchiesta su presunti illeciti nell’assegnazione di incarichi e appalti

Clemente Mastella (Lapresse)
Clemente Mastella (Lapresse)

NAPOLI – La procura della Repubblica di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio del leader dell’Udeur Clemente Mastella e della moglie Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania, nonchè di altri imputati coinvolti nell’inchiesta su presunti illeciti nell’assegnazione di incarichi e appalti.

LA RICHIESTA – La richiesta, firmata dal procuratore Giovandomenico Lepore e dal pm Francesco Curcio, è stata trasmessa al giudice per le indagini preliminari Sergio Marotta che nei prossimi giorni fisserà la data dell’udienza preliminare. La notizia del deposito della richiesta di giudizio è trapelata in ambienti giudiziari. Nel febbraio scorso la procura di Napoli – alla quale gli atti erano stati trasmessi per competenza territoriale dai pm di Santa Maria Capua Vetere che avevano avviato l’inchiesta – aveva emesso gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari. I pm di Napoli in quella circostanza avevano escluso il reato di associazione per delinquere, ipotizzato nella prima fase delle indagini, confermando invece a vario titolo una serie di accuse che vanno dalla concussione, abuso di ufficio e rivelazione del segreto di ufficio. È presumibile pertanto che nella richiesta di rinvio a giudizio appena depositata l’impianto sia rimasto identico, con l’esclusione del reato associativo e la riformulazione delle accuse contestate nell’avviso di conclusione delle indagini.

«RESTO SERENO» – «Non ci voleva la zingara per indovinare che sarebbe andata così – è stato il commento dell’ex ministro -. Comunque, per quanto mi riguarda, sono e resto sereno. Mi auguro solo che uguale serenità nei miei confronti ci sia anche da parte degli altri».

Corriere della Sera 15 maggio 2009

Berlusconi: i licenziati si trovino qualcosa da fare. Io non starei con le mani in mano

Roma | 25 marzo 2009

Da Napoli il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lancia una proposta che farà certo discutere. Nella hall dell’Hotel Vesuvio afferma: “Auspico che chi è stato licenziato si trovi qualcosa da fare. Io non starei con le mani in mano”.

Era da poco terminato in Prefettura un incontro con i lavoratori della Fiat di Pomigliano d’Arco, ai quali il premier ha promesso di mettere “testa e cuore” nella soluzione dei loro problemi, garantendo un tavolo a Palazzo Chigi con governo e azienda ed il prolungamento della cassa integrazione. Ma piangersi addosso non si deve, dice Berlusconi, che torna sulle polemiche dei giorni scorsi e ribadisce di aver detto che “deve lavorare di piu’ chi ha la possibilita’ di farlo”.

“La situazione in generale è veramente difficile – osserva il premier – però c’è il sostegno del governo e delle banche”, che “grazie al governo, che ha dato una bella somma per le garanzie, hanno ora la possibilità di fare credito”. E qui l’invito ai meno fortunati a rimboccarsi le maniche, che Berlusconi fa per poi aggiungere: “Io spero comunque che si faccia di tutto affinchè non si lasci nessuno a casa. E anche gli imprenditori devono inventarsi qualcosa”.

Napoli, 150mila contro le mafie insieme a Saviano e “Libera” di don Ciotti

Antimafia

da blog Panorama 21 marzo 2009

Antimafia
Pochi politici, ma tantissima gente. La manifestazione organizzata dall’associazione “Libera” di Don Ciotti in memoria delle vittime della mafia a Napoli ha riscosso un successo inatteso: secondo gli organizzatori hanno partecipato 150mila persone. Oltre due chilometri e mezzo di percorso, sul lungomare di Napoli, fra Piazza della Repubblica e Piazza del Plebiscito. Aperti dalle foto delle vittime e dall’inno di Mameli. E alla fine, sul palco è spuntato anche Roberto Saviano, l’autore di Gomorra, che ha preso parte alla lettura dei 900 nomi delle vittime di stragi e omicidi mafiosi in tutta Italia. C’era anche Luigi De Magistris, neo-candidato dell’Italia dei Valori, assieme ad altri magistrati come il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e il capo della Dda di Napoli Franco Roberti.
Ma nel corteo c’erano soprattutto le associazioni dei parenti delle vittime e quelle che si battono quotidianamente contro Camorra, ‘Ndrangheta, Cosa Nostra, Sacra Corona Unita. Come i ragazzi calabresi della locride di “Adesso ammazzateci tutti” o quelli di “Libera” che ha organizzato il corteo. E poi i lavoratori degli stabilimenti Fiat di Pomigliano D’Arco, alle prese con le difficoltà dell’azienda.
‘’In un Paese che vuole legalità, rispetto dei diritti, lavoro e comprensione, voglia di andare avanti – ha detto Piero Grasso- questa manifestazione è un grande risultato, quello di ricordare le vittime, perché sarebbe peggio dimenticarle. Dobbiamo essere sempre attenti perché in questo momento di crisi i capitali liquidi di coloro che hanno i contanti provenienti dalla criminalità diventano più potenti e forti”. Leggi il seguito di questo post »

No Gelmini, l’onda non si ferma: tutte le manifestazioni di oggi

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SCUOLA: RETE STUDENTI MEDI, OGGI A ROMA OLTRE 5 MILA RAGAZZI IN CORTEO

(ASCA) – Roma, 7 nov – Gli studenti delle scuole superiori romane riunitesi stamani in Piazza Barberini hanno iniziato il loro corteo. Sono partiti in oltre 5000 per congiungersi con gli altri cortei degli studenti medi ed universitari che percorreranno oggi le strade della Capitale. Lo rende noto la Rete degli Studenti Medi annunciando che ”gli studenti delle scuole superiori continuano a mobilitarsi, a dimostrazione che c’e’ ancora una grande voglia di manifestare in tutte le scuole e che dunque il movimento No Gelmini non si arresta”.

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No Gelmini, Università: Studenti e Rettori sfilano a migliaia in tutta Italia. Tutte le notizie

 La Sapienza: sit in al Rettorato

Bologna, i ‘no-Gelmini’ invadono il rettorato e occupano la stazione

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BOLOGNA – Sono circa un migliaio gli studenti dell’Alma Mater che hanno sfilato per le strade della cittadella universitaria di Bologna. Dopo aver fatto irruzione in rettorato entrando con fumogeni da via Zamboni 33, tirando piccoli sacchetti di vernice rossa sui muri di via Belmeloro, si sono riversati in via de’ Castagnoli. L’irruzione in Rettorato ha “messo in fuga” il rettore, Pier Ugo Calzolari che era a colloquio (nel cortile) con oltre 200 studenti della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Leggi il seguito di questo post »

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