MINISTRO IN FUGA: GELMINI ATTESA IL 6 A BRESCIA. CI ANDRA’?

DI WILDGRETA

Il 6 novembre vedremo se il ministro Gelmini onorerà il suo impegno al PalaFiera  di Brescia per l’assemblea annuale della Compagnia delle Opere, oppure preferirà rifugiarsi dal parrucchiere Renato. Il problema è che, se deciderà di onorare l’impegno preso, dovrà affrontare i comitati in difesa della scuola pubblica che stanno giò distribuendo il volantino “Mariastella Gelmini è solo un’immagine televisiva?”. Devo dire che il titolo è molto più clemente del santino che va a ruba alle manifestazioni anti Gelmini, “Beata ignoranza”.  Leggi il seguito di questo post »

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Gelmini: «Non ci sono soldi per aumentare gli stipendi degli insegnanti» Tempo pieno a richiesta e se ci saranno le risorse.

maestra
(La scuola secondo la Gelmini)

Note di Wildgreta:

Unica certezza i tagli. Tempo pieno solo su richiesta. Dal prossimo anno tutti i bambini iscritti alla prima elementare, usciranno alle 12,30. Se presenteranno domanda per il tempo pieno e se ci saranno le risorse, potranno fare il tempo pieno. Che tipo di tempo pieno? Non si sa.

ROMA (22 settembre) – «Non ci sono soldi, se non si risparmia». Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini risponde così a Porta a porta a Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil, che le chiedeva chiarimenti sugli aumenti di stipendio agli insegnanti

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Scuola, occupazioni e cortei, maestri e genitori contro la Gelmini

 

Il ministro Gelmini

Giovedì, 18 settembre 2008 -L’Unità

Si allarga la protesta studentesca contro l’operato del ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini. Le scuole romane dove lunedì l’anno scolastico è cominciato con il lutto al braccio degli insegnanti contro le riforme del ministro Gelmini hanno deciso di portare la loro protesta fin sotto Montecitorio. È in corso un sit-in contro il maestro unico e i tagli alla scuola a cui stanno prendendo parte docenti, mamme, bambini e dirigenti scolastici. Leggi il seguito di questo post »

Lo spettro della privatizzazione del sistema statale d’istruzione

La copertina di un quaderno durante il regime fascista

Fonte: archivio liceo Grassi

Cappelli da asino e grembiuli neri,  in scena la rivolta degli insegnanti
La Gelmini: strumentalizzazioni vergognose solo per motivi politici
TORINO
L’anno scolastico inizia fra le proteste. Maestre vestite a lutto a Roma e Firenze, striscioni a Genova e nelle Marche e comunicati al veleno sulla «Jurassic school». «Vogliamo contestare le politiche del ministro Gelmini che vuole riportare la scuola italiana indietro di vari decenni allontanandoci dal resto dell’Europa, come dimostra la riduzione di fatto dell’obbligo scolastico, il taglio drastico di investimenti, il ritorno al maestro unico alle elementari e al voto di condotta», spiegano i leader degli studenti per voce di Roberto Iovino, Coordinatore Nazionale UdS.
(continua a fondo pagina)

L’idea di Riforma Gelmini è l’infeudalizzazione della scuola
Maria Mantello

Le riforme proposte dalla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Gelmini creano in alcune persone ingenue simpatie, distogliendo però l’attenzione dall’obbiettivo di fondo di questo Governo di destra: la privatizzazione del sistema statale d’istruzione. Leggi il seguito di questo post »

La scuola della Gelmini: ritorno al futuro (le foto)

La maestra unica

La nonna a scuola

 

Scolaresca 1940

Pagella scolastica di prima elementare femminile, anno scolastico 1926-1927 a firma del direttore Francesco Sciarra e della maestra Anna Paparella.
Il voto in condotta

Scuola, a Napoli e provincia 5 mila insegnanti in meno. Ora si mobilitano tutti i sindacati

La Pubblica Istruzione

dati ufficiali di Napoli e provincia

Bianca De Fazio
Un documento unitario delle sigle: “Intervenire subito I dati definitivi e ufficiali sui tagli nelle scuole di Napoli e provincia finalmente ci sono. E raccontano una realtà ben più grave di quanto prospettato sino ad ora: 5 mila insegnanti in meno nell´anno scolastico che sta per iniziare. Cinquemila posti in meno, e parliamo solo di Napoli e provincia, non ci sono ancora dati certi sul resto della regione. Leggi il seguito di questo post »

Santa “Mara” Goretti: per il premier la Carfagna è una santa

La difesa del ministro per le Pari opportunità
Il capo del governo: «Su me e Mara cose assurde»
La Carfagna ha santi principi, è una Maria Goretti

Note di Wildgreta: da notare l’uso originale dell’italiano: i “sani principi”, per Berlusconi diventano “santi principi”. Da ricordare che, secondo alcune fonti, Mara Carfagna vorrebbe dimettersi da ministro. Da una decina di giorni una delle frasi più ricercate nei motori di ricerca è “intercettazioni carfagna berlusconi” e purtroppo nei sondaggi sul gradimento nei confronti dei ministri del governo Berlusconi, il Ministro per le Pari Opportunità si trova in fondo alla classifica insieme a Mariastella Gelmini, altra ipotetica protagonista delle telefonate hard. Le dichiarazioni e i provvedimenti presi o annunciati dai due ministri, tutti rivolti alla sobrietà e all’educazione (gay pride e voto in condotta, ad esempio) mal si conciliano con i pettegolezzi e la cosiddetta “pornopolitica” di questi ultimi giorni.

Articolo Corriere.it:

ROMA – «Ma vi sembra che io vado a dire certe cose proprio a Mara che è una persona di santi principi?». Silvio Berlusconi si è sfogato così, alla colazione di lavoro alla quale ha partecipato ieri con gli europarlamentari di Forza Italia. Leggi il seguito di questo post »

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