ENRICO MENTANA: LETTERA A VITTORIO FELTRI

Da Libero del 12 febbraio 2009
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Enrico Mentana ci scrive
“Ecco perché mi son dimesso”

Mentana: Caro Feltri ti scrivo, così mi distraggo un po’

Il conduttore: «scusarmi? su mia scelta ho messo la faccia»
Mediaset: «Matrix riprenderà, ma non sappiamo con chi»
Crippa: «Mentana si è messo fuori». Il giornalista: «Non ho mai chiesta la prima serata»

ROMA – Enrico Mentana rompe il silenzio. A 48 ore dall’annuncio delle dimissioni (fatto la sera della morte di Eluana Englaro) immediatamente accettate da Mediaset, il giornalista conduttore si sfoga e in una lettera inviata al direttore di Libero Vittorio Feltri (che mercoledì titolava in prima pagina «Ridateci Mentana») dà la sua versione dei fatti. «Se Mediaset vuol cacciarmi comunque, che lo faccia: basta che non si nasconda dietro i cavilli»: è uno dei passaggi della lettera. Nella missiva, pubblicata giovedì su Libero, Mentana spiega «come sono andate davvero le cose» e come le ha vissute «in prima persona». Il giornalista racconta che la sera della morte di Eluana non chiese lo spostamento in prime time di Matrix al posto del Grande Fratello ma che fece tre proposte: «Aprire nel programma (il Grande Fratello, ndr) una o due finestre del Tg5; oppure inserire attorno alle 22 dieci minuti di Matrix; o infine chiudere il Grande Fratello non alle 24, com’era previsto, ma un’ora prima, così da trasmettere una puntata di Matrix in grado di essere seguita da un pubblico meno sparuto». Tutte e tre furono bocciate, spiega Mentana. Seguì l’annuncio delle dimissioni. Leggi il seguito di questo post »

Mediaset: la tragedia di Eluana nelle mani di Fede. Mentana si dimette

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di Wildgreta

Una delle peggiori pagine politiche italiane viene chiusa direttamente da Eluana, che vola via alle 20.10 di stasera. Saranno infiniti gli strascichi di questa tragedia, e le parole senza senso che continueranno a trasmettere i telegiornali. I servizi sulla sua stanza vuota, le suore, Gasparri, i dubbi sulla morte, per alcuni troppo repentina, per i medici prevedibile. E poi il Vaticano, Ruini. E, alla fine, persino Emilio Fede che, dopo anni di sberleffi,  può tornare  protagonista.Così si chiude questa giornata triste e , per certi versi, memorabile, per la retorica profusa a piene mani dalla tv filogovernativa (tutta). E la domanda che si pongono in tanti  è una sola: “Ma a questi politici con gli occhi lucidi, interessava davvero la fine della finta vita di Eluana Englaro? E tutti coloro che hanno crocefisso suo padre, e continueranno a farlo nei prossimi giorni, hanno una vaga idea di cosa sia la pietà nei confronti del prossimo?
E allora, ai loro  commenti falsi, non dedicherò neppure una riga. Ritengo più interessanti le dimissioni di Mentana e la fine di Matrix che, nel bene o nel male, sono un segno di ribellione nei confronti del “padrone” che ti fa fare quello che vuoi finchè ne ha voglia, ma quando serve, provvede a farti capire chi comanda. Matrix cancellato, dimissioni accettate immediatamente. Un minuto per dimenticare un professionista fintamente stimato. Perchè l”interesse superiore (politico ed economico) non può mai essere sacrificato alla riconoscenza.

Dimissioni subito Accettate da Mediaset

Va in onda il Gf, Mentana: «Mi dimetto»

Il conduttore di Matrix: «Il palinsesto non è cambiato, me ne vado. Non esiste solo l’audience» Leggi il seguito di questo post »

Villari a Matrix:Il problema del PD è l’alleanza con Di Pietro

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di Wildgreta

Incredibile Villari che ieri sera a Matrix, con tutto quello che è successo e sta succedendo nel Partito Democratico, non ha trovato niente di meglio da fare che ascrivere le ragioni della profonda crisi del PD all’Italia dei Valori. Loro sono riformisti, Di PIETRO è populista, giustizialista (lo ha suggerito Mentana) e via discorrendo con i soliti luoghi comuni. “Il Pd è costretto ad inseguire IDV  sullo stesso terreno, mentre il PD dovrebbe guardare al centro” Ancora con questa storia di piacere al Vaticano? Il Pd è pieno di ultracattolici e infatti, in questi giorni, anche dal PD è stato sollecitato il reintegro dei fondi alle scuole private tagliati da quell’esempio di equità che è Tremonti che, almeno, non aveva fatto distinzioni. E così si arriva all’assurdo che in un’ora i tagli vengono annullati, mentre due mesi di proteste di migliaia di persone non sortiscono alcun effetto. Villari afferma anche di non essere l’unico nel PD a pensarla così, e questo è certamente vero, altrimenti avrebbe fatto un’opposizione seria al governo Berlusconi e non avrebbe perso sei mesi a cercare un dialogo impossibile. Ma cosa dice Di Pietro di tanto scandaloso da danneggiare il PD? Che l’informazione non è libera, che non dovrebbero messerci condannati in parlamento, che il Lodo Alfano è uno scandalo, eccetera.E allora, devo desumere, che se secondo Villari, se il PD ritenesse il Lodo Alfano normale, i condannati in parlamento anche e l’informazione libera, assolverebbe al suo compito di vero” partito riformista”? Di cosa parla Villari, neo espulso dal PD? Il clone di Mastella, a mio avviso, potrebbe anche aiutare l’Udeur a resuscitare per le europee, visto che ieri ha affermato di voler restare all’opposizione. Ma siccome da soli non si va da nessuna parte…chi lo accoglierà fra le sue braccia?

A mio avviso il Pd non ha alcuna linea politica e, alla fine, rischia di non rappresentare nessuno: non rappresenta la classe lavoratrice, non rappresenta il ceto medio, non rappresenta i cattolici. Non avendo mai scelto con determinazione a chi rivolgersi, ha finito per non rivolgersi a nessuno. Ma non creda D’Alema di poter rappresentare un’alternativa a Veltroni, perchè la gente lo vede come il vecchio che, di volta in volta, si ripresenta come nuovo, e non abbocca più. Veltroni, a mio avviso, ha fallito come leader, perchè non ha la statura del leader, ma  chi gli è vicino non è migliore di lui. L’unico che sembra una persona, invece che un ibrido, è Bersani ma certo non lo immagino a capo di un partito. La realtà, è che Di Pietro dà fastidio a tutti perchè denuncia gli accordi sottobanco e con lui gestire il potere in “santa pace” è molto più difficile. Per questo va protetto, a prescindere da cosa si pensi di lui. Fiinito lui, non ci salveremmo più dai Villari, dai Latorre, dai D’Alema, e dalle mezze figure come Veltroni.

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Matrix, rottura PD-Di Pietro: Le vie di Walter sono finite

          
“Accordo con Casini? Lo vedremo in progress”
di Wildgreta
Dopo aver deciso di correre da solo, lasciando la sinistra Arcobaleno e il partito socialista ai loro destini, Veltroni rompe anche con Di Pietro. E alla domanda di Mentana se non avverte una certa “scontentezza” da parte di una fetta del suo elettorato, lui risponde di no. Comprende, ma tira dritto. Per il bene del PD, che è un partito riformista, che fa un tipo di opposizione seria e non vuole il tipo di scontro politico che ci avvelena da 15 anni. Dà appuntamento al 25 ottobre, quando porterà in piazza milioni di persone e raccoglierà 5 milioni di firme. “Un missile a lunga gittata” lo definisce Mentana, che gli chiede perchè . La risposta è che ci sarà la finanziaria, quel giorno. La domanda che si pone il famoso “uomo della strada”, oggi è però questa: il leader di un partito deve rappresentare i suoi elettori o sono gli elettori a dover rappresentare il leader? La  risposta soffia nel vento, come direbbe Bob Dylan.
Le frasi da ricordare:
Veltroni: “Quando ho sentito parlare Boccuzzi, l’operaio della Thyssen group, alla Camera, sono stato fiero di averlo candidato. ”  (Come mai non ha citato il primo intervento di Marianna Madia ? O non c’è ancora stato?)
“Ho dato un’occhiata ai forum in rete e sono tutti concordi nel condannare i toni della manifestazione”  (Che forum ha visitato? )
“Se il PD fosse andato a piazza Navona, oggi sarebbe  un cumulo di macerie”  (E non andandoci?)
Veltroni non parla dello struggente e durissimo intervento di Rita Borsellino. Non lo ha sentito? Eccolo qua.

L’Espresso annulla la pubblicazione delle intercettazioni hard. O la rimanda?

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2009: PAOLO GUZZANTI TORNA SULLE INTERCETTAZIONI MAI PUBBLICATE:Paolo Guzzanti su scandali sessuali Berlusconi:”Le cose che mi sono state raccontate sono disgustose”

A detta dei soliti bene informati, ieri doveva essere il grande giorno delle intercettazioni hard del Cavaliere con due ministre e una sottosegretaria del suo governo. Leggi il seguito di questo post »

Pesce d’aprile

“Io sono in grado di stracciare qualunque avversario, perché nella vita ho fatto tutto ciò che gli altri non hanno fatto” (Silvio Berlusconi ai cronisti che gli domandano se tema un faccia a faccia televisivo con Walter Veltroni, 25 marzo 2008).

“Matrix si prepara al faccia a faccia in tv” (Il Giornale, 29 marzo 2008)

“Come ho anticipato ieri sera ai telespettatori di Matrix, Silvio Berlusconi e Walter Veltroni saranno venerdì 11 aprile ospiti del programma, nell’ultimo giorno di campagna elettorale. Secondo quanto ho concordato con i rispettivi staff nel pomeriggio di giovedì scorso, i due saranno da me intervistati separatamente. (…) Com’è ovvio sarei giornalisticamente pronto a un confronto
diretto, ma non è nè quello che ho richiesto ai candidati nè quello che ho annunciato ieri nella mia trasmissione, a differenza di ciò che leggo stamattina su alcuni quotidiani” (Enrico Mentana, Ansa, 29 marzo 2008)

“Il confronto tv con Veltroni non lo faccio perché è vietato dalla legge sulla par condicio” (Silvio Berlusconi, 29 marzo 2008)

“Quando sarà il confronto tv con Prodi? Non lo so. Per me anche subito, ma lui ha continui attacchi di panico e poi strascica le parole… Prodi, ci sei?… Non è connesso…” (Silvio Berlusconi a “Tutte le mattine” con Maurizio Costanzo, Canale5, 26 gennaio 2006. Già all’epoca era in vigore la legge sulla par condicio, la stessa vigente oggi).

(1 aprile 2008)

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