TOTO-MADIA: COSA DICE MARIANNA MADIA IN QUESTA DICHIARAZIONE?

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Pd. Madia: Shock utile ma solo se ci sono ancora valori partito

DI Wildgreta

Dopo aver letto questa dichiarazione di MARIANNA MADIA sulle dimissioni di Veltroni, non ho capito cosa voleva dire, ma ho capito perchè il PD si è ridotto così.

Pd. Madia: Shock utile ma solo se ci sono ancora valori partito

(DIRE) Roma, 20 feb. – “Ascoltare il discorso del segretario è stato per me un dolore vero, non ho paura di partire dalle emozioni per poi fare la mia analisi politica, quindi prima di tutto per me è stato un dispiacere, uno shock, che sarà uno shock utile se servirà ad ancorare ulteriormente la politica del nostro partito ai suoi valori”. Queste le parole di Marianna Madia, ospite oggi di Claudio Caprara a “Red – azione” su Red. “Non ho tante certezze – ha continuato l’onorevole del Pd – e domani andrò soprattutto ad ascoltare.

Certo è vero che il partito democratico che io sento è quello nato dalla primarie e non capisco come mai da un pò di tempo a questa parte invece non è mai il momento per le primarie”. Giorno per giorno – ha concluso Madia – “si sta costruendo con la buona volontà di tutti il partito democratico, ma serve tempo e serve fiducia e soprattutto l’assunzione della responsabilità da parte di tutti, io però rivendico dopo un anno quella mia frase sull’inesperienza politica, forse ci vorrebbe anche un pò di inesperienza politica per far andare meglio il partito democratico”.

Matrix, rottura PD-Di Pietro: Le vie di Walter sono finite

          
“Accordo con Casini? Lo vedremo in progress”
di Wildgreta
Dopo aver deciso di correre da solo, lasciando la sinistra Arcobaleno e il partito socialista ai loro destini, Veltroni rompe anche con Di Pietro. E alla domanda di Mentana se non avverte una certa “scontentezza” da parte di una fetta del suo elettorato, lui risponde di no. Comprende, ma tira dritto. Per il bene del PD, che è un partito riformista, che fa un tipo di opposizione seria e non vuole il tipo di scontro politico che ci avvelena da 15 anni. Dà appuntamento al 25 ottobre, quando porterà in piazza milioni di persone e raccoglierà 5 milioni di firme. “Un missile a lunga gittata” lo definisce Mentana, che gli chiede perchè . La risposta è che ci sarà la finanziaria, quel giorno. La domanda che si pone il famoso “uomo della strada”, oggi è però questa: il leader di un partito deve rappresentare i suoi elettori o sono gli elettori a dover rappresentare il leader? La  risposta soffia nel vento, come direbbe Bob Dylan.
Le frasi da ricordare:
Veltroni: “Quando ho sentito parlare Boccuzzi, l’operaio della Thyssen group, alla Camera, sono stato fiero di averlo candidato. ”  (Come mai non ha citato il primo intervento di Marianna Madia ? O non c’è ancora stato?)
“Ho dato un’occhiata ai forum in rete e sono tutti concordi nel condannare i toni della manifestazione”  (Che forum ha visitato? )
“Se il PD fosse andato a piazza Navona, oggi sarebbe  un cumulo di macerie”  (E non andandoci?)
Veltroni non parla dello struggente e durissimo intervento di Rita Borsellino. Non lo ha sentito? Eccolo qua.

Veltroni, tutti gli errori del PD: un partito che ha solo un vertice poggiato su un tappeto rosso

             (il compagno Silvio) 

di Wildgreta

La comunicazioni e il linguaggio del Partito Democratico

Innanzitutto, trasformare i termini politici di uso comune  in chiave snob ( o provinciale) ha creato una barriera con le fasce sociali meno elevate culturalmente: la sede del partito diventa il “loft”, la riunione diventa il “caminetto”, il governo ombra lo “shadow cabinet”. E non c’è neppure un bonario, “Walter è fatto così” tra gli elettori del PD, ma soltanto un “Veltroni è un despota” sintesi di giudizio espressa dalla base, che “base” non è, se di colpo il partito si è accorto di avere soltanto un “vertice” che si è ritenuto non avesse bisogno di pilastri su cui reggersi. La annunciata partecipazione di tutti alla costruzione del partito democratico con le primarie, si è rivelata poi una presa in giro. Molte delle personalità di spicco chiamate a raccogliere consensi allora, sono state messe da parte una volta che si è trattato di scegliere le candidature. Ad un professionista toscano che aveva ricevuto moltissimi voti alle primarie, è stato detto:”Mi dispiace, le candidature per le politiche sono blindate”.

Ragazze capolista

Le Walter’Angels sparse un po’ in tutta Italia, hanno scalzato personalità di spicco legate al territorio senza avere nessun merito se non quello di piacere a Walter (in quale senso dovrebbe spiegarcelo lui). E’ stato così nel Lazio e in Campania e forse anche da qualche altra parte.
Ma Walter voleva “rinnovare“, e per farlo, forse ha guardato solo la carta di identità e la fotografia, quasi a dire:”Sei giovane e carina, puoi rappresentare il popolo”. Se le avesse mandate tutte in televisione, avrebbe fatto meno danni a se stesso e al paese.

L’errore di voler piacere a tutti
Con la sua smania di piacere al centro, a sinistra e a destra, Veltroni è riuscito a non piacere quasi a nessuno. Neppure a quelli che nel PD hanno voluto credere comunque, perdonandone anche gli errori. Lo hanno votato in molti, ma più per il bisogno di credere in qualcosa, che per convinzione. Leggi il seguito di questo post »

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