I comunisti dell’FBI, i giornalisti-insetto, i condannati in parlamento


Quei comunisti dell’FBI tratto da Ora d’Aria- L’Unità

di Marco Travaglio – 21 giugno 2008
Mercoledì l’Fbi s’è presentata a Wall Street e ha arrestato 60 top manager coinvolti nello scandalo dei «mutui subprime» e degli «hedge fund maligni», per aver truffato i risparmiatori e la «fiducia pubblica», gabellando per sicuri degli investimenti destinati a finir male. Leggi il seguito di questo post »

Travaglio: Giornalisti con il bavaglino

Tanti giornalisti sembrano fare a gara a chi esulta di più per “la fine dell’impunità” sulle intercettazioni telefoniche. Dimenticando che i verbali pubblicati in questi anni non erano fughe di notizie, ma notizie.

Pareva impossibile trovare qualcuno più masochista del Pd. Ma alla fine lo si è trovato: la categoria dei giornalisti, o buona parte di essa. La voluttuosa gaiezza con cui molti giornali plaudono alla legge-bavaglio che abolisce la cronaca giudiziaria sulle indagini, ricorda quel che Lenin diceva dei capitalisti: “Ci venderanno anche le corde con cui li impiccheremo”. Leggi il seguito di questo post »

Marco Travaglio, intercettazioni: Il popolo dell’omertà

             Il Popolo dell’Omerta’

di Marco Travaglio – 14 giugno 2008
L’avessero fatta scrivere alla Banda Bassotti con la consulenza di un repartino psichiatrico, sarebbe venuta meglio. La cosiddetta riforma delle intercettazioni varata ieri dal governo durante la partita della Nazionale (come il decreto Biondi del ’94) è quanto di peggio si possa immaginare: un misto di impunità, omertà, asineria e demenza. Leggi il seguito di questo post »

Intercettazioni: Di Pietro e Travaglio spiegano la Legge Bavaglio

Di Antonio Di Pietro

Le intercettazioni sono strumento vitale per condurre la lotta alla criminalità organizzata, al terrorismo, al contrabbando, alla droga, alla corruzione del sistema economico e per smascherare i manovratori che spesso si nascondono a livello politico. Il governo di centrodestra e coloro che mantengono posizioni ambigue in Parlamento su questa proposta di “legge bavaglio” non hanno alcun rispetto dei cittadini se affermano che la limitazione delle intercettazioni è a tutela della privacy (leggi le dichiarazioni del Ministro della Giustizia Alfano) dell’individuo quando negli ultimi anni le intercettazioni si sono rivelate l’unica tutela dei cittadini dalla disonestà di molti politici. Il Pd tentenna ed anche in questa battaglia spetta all’Italia dei Valori il ruolo di schierarsi come unica vera opposizione.Oggi ho ospitato sul mio blog la diretta di Marco Travaglio così come faccio ogni lunedì. Marco ha parlato di intercettazioni spiegando molto approfonditamente cosa gli italiani non avrebbero saputo se questa proposta di legge vergogna fosse stata in vigore durante ultimi anni di storia di questo Paese. La maggior parte dei casi citati dal giornalista coinvolgono politici di tutti i colori e discutibili uomini d’affari, accomunati da un comun denominatore: la disonestà. Leggi il seguito di questo post »

Travaglio su decreto rifiuti: Magistratura al guinzaglio

dal blog di Antonio Di Pietro

Pubblico sulla vicenda dei rifiuti di Napoli un articolo di Marco Travaglio apparso sull’Unità di ieri che condivido pienamente. Riporto inoltre un illuminante dichiarazione del Presidente del Consiglio: “le leggi devono essere adattate per far vivere meglio i cittadini”. Parole degne di un uomo che non ha la minima idea di quello che sia uno Stato, il diritto, la Costituzione e la democrazia. Leggi il seguito di questo post »

Grillo annuncia: tutti i lunedi’ Travaglio sul mio blog

 

Ogni lunedì il giornalista Marco Travaglio parlera’ dal sito di Beppe Grillo. Ad annunciarlo e’ lo stesso comico genovese che lancia il passaparola: “Il blog ha una nuova voce. Marco Travaglio parlera’ in diretta streaming ogni settimana il lunedi’ alle ore 14. Chiunque potra’ trasmetterlo in diretta dal suo blog. Uno, mille, diecimila blog per una libera informazione. Leggi il seguito di questo post »

Travaglio: “Ho votato per Di Pietro”, “D’Avanzo mi detesta anche se mi conosce appena”

Il giornalista parla alla stampa estera:«Mi ritengo un liberale-conservatore».
E sulla polemica con D’Avanzo: «Mi detesta anche se mi conosce appena»
ROMA
Marco Travaglio di scena alla stampa estera per raccontare anche le vicende di cui è stato protagonista proprio in questi giorni, il caso Schifani e le polemiche cresciute sui giornali: ma si tratta di una pura casualità, visto che l’incontro, spiegano, era stato fissato già da tempo, circa un paio di mesi fa.

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Di Pietro: Riporto la “carta d’identità” tratta da “Se li conosci li eviti”, dell’attuale Presidente del Senato

Riporto la “carta d’identità” tratta da “Se li conosci li eviti”, libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Peter Gomez e Marco Travaglio, dell’attuale Presidente del Senato.
Schifani Renato Giuseppe (FI)
Anagrafe: Nato a Palermo l’11 maggio 1950.
Curriculum: Laurea in Giurisprudenza; avvocato; dal 2001 capogruppo di FI al senato; 3 legislature (1996, 2001, 2006).
Segni particolari: Porta il suo nome, e quello del senatore dell’Ulivo Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con la scusa di rendere immuni le “cinque alte cariche dello Stato” (anche se le altre quattro non avevano processi in corso). Leggi il seguito di questo post »

Tv, Che tempo che fa: Ruffini, mi dissocio da Travaglio

Direttore Rai Tre, liberta’ opinione non diventi offesa personale

(ANSA) – ROMA, 10 MAG – ‘Mi dissocio dalle affermazioni di Travaglio’. Cosi’ il direttore di Rai Tre, Ruffini, sull’intervento del giornalista a ‘Che tempo che fa’. ”In un malinteso concetto di liberta’ – continua Ruffini – Travaglio ha, nel corso di un ragionamento che aveva prima a che fare con la qualita’ della politica e poi con il lavoro dei giornalisti, gratuitamente offeso la seconda carica dello Stato. L’esercizio della liberta’ di opinione non puo’ mai sconfinare nell’offesa personale’.

GIORNALISTI: BEPPE GRILLO, NESSUNO TOCCHI IL SOLDATO TRAVAGLIO

Roma, 2 mag.- (Adnkronos) – ”In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. Leggi il seguito di questo post »

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