Crisi, spendiamo tre milioni all’ora per la difesa:firmate l’appello di padre Zanotelli

per firmare http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1314206334.htm

Malgrado l’assenza di supporto mediatico sono già settemila le adesioni, che continuano a ritmo incessante, all’appello contro la manovra finanziaria di Padre Alex Zanotelli, che chiede di tagliare drasticamente le enormi spese militari italiane e non i servizi sociali.

Di seguito il testo dell’appello.

In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. È mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma (SIPRI). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!

È mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari. A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma :”L’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali…” (art.11) Ed invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell’Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette “guerre al terrorismo”, costate solo agli USA oltre 4.000 miliardi di dollari (dati dell’Istituto di Studi Internazionali della Brown University di New York). Questi soldi sono stati presi in buona parte in prestito da banche o da organismi internazionali. Il governo USA ha dovuto sborsare 200 miliardi di dollari in dieci anni per pagare gli interessi di quel prestito. Non potrebbe essere, forse, anche questo alla base del crollo delle borse? La corsa alle armi è insostenibile, oltre che essere un investimento in morte: le armi uccidono soprattutto civili. Leggi il seguito di questo post »

MANOVRA MONTI, STANGATA PER PIERSILVIO: PAGHERA’ 150 EURO AL GIORNO PER IL “BESAME” DA 18 MILIONI”

Di Wildgreta

Mentre i pensionati dovranno dire addio  alle poche decine di euro di indicizzazione, sacrificate per salvare l’Italia, è proprio il caso di dire che “Se Atene piange, Sparta non ride”, infatti non sappiamo come abbia preso Piersilvio Berlusconi la “stangata” di 150 euro al giorno che dovrà pagare per il suo yacht di 37 metri costato 18 milioni di euro e varato soltanto un anno fa. Immaginiamo che in queste ore, Piersilvio si stia rammaricando di aver rinunciato al suo “Suegno” di 30 metri, che avrebbe pagato una tassa di 120 euro, con un risparmio di ben 30 euro al giorno. In tempo di crisi, siamo certi che i conti li facciano un po’ tutti.

Di seguito, una scheda sullo “sfortunato” yacht di Piersilvio.

 

Pier Silvio Berlusconi e il nuovo yacht da 37 metri

Quale modo migliore per salutare l’arrivo dell’estate se non quello di regalarsi uno yacht nuovo di zecca?

Questo sembra aver pensato Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset e figlio del più famoso Silvio, il nostro presidente del Consiglio.

Il giovane rampollo infatti ha acquistato un’imbarcazione lunga 37 metri che è stata appena varata ad Ancona.

Lo yacht è stato realizzato dal celebre marchio Ferretti, leader mondiale nella costruzione di questo tipo di natanti, e dispone di quattro suite e di una sala dedicata esclusivamente al fitness, di cui il facoltoso proprietario è un seguace convinto.

Grazie all’ampia disponibilità di spazi il Custom line 124, questo il nome del modello, può trasportare fino a sedici ospiti, compresi i sei dell’equipaggio.

Questa è la seconda imbarcazione acquistata da Pier Silvio Berlusconi, che tre anni fa si era regalato uno yacht di 30 metri chiamato Suegno e realizzato sempre da Ferretti.

Il costo del nuovo gioiellino è di 18 milioni di euro.

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