Alitalia, Pedica (Idv): Moratti conferma incapacità governo

POL – Alitalia, Pedica (Idv): Moratti conferma incapacità governo

Roma, 12 gen (Velino) – “Anche la Moratti ha confermato l’incapacità del governo a gestire la vendita Alitalia, e a meno di 24 ore dall’avvio della Cai, ne ha dichiarato già la morte societaria”. Lo dichiara in una nota il senatore Stefano Pedica, capogruppo dell’Idv in commissione Affari esteri, Emigrazione, che continua: “Certo che le trattative non sono andate bene, perché penalizzano il nord. Nessuno parla dei dipendenti, dal Pd da pochi giorni si è udito un tenero risveglio, ma hanno altro da pensare. Loro pensano ai congresi, a farsi del male da soli, al paese ci pensiamo noi dell’Idv, che da 8 mesi stiamo denunciando repressioni, prevaricazioni, illegittimità di un governo che vuole normalizzare il paese”. Infatti, prosegue Pedica, sono “tutti a sbracciarsi per difendere gli affari, hub del nord o hub del sud, tutti i politici di destra e di sinistra oggi lottano per gli affari, ma non sono mai intervenuti alle manifestazioni con i dipendenti per frenare le ruberie e gli accordi illegali perpetuati ai danni dei lavoratori durante questi mesi. Chi stava al Loft, chi stava soft, mi chiedo se provano un po’ di vergogna, ma sicuramente no – sottolinea il senatore dipietrista – visto che ci sono abituati alle assenze trasversali. Fanno demagogia ma non si rimboccano le maniche come il sottoscritto e Antonio Di Pietro che da mesi siamo ogni giorno con chi soffre”.

“Finalmente è venuta a galla la vera truffa – continua Pedica – quella truffa che avevamo denunciato da tempo, e cioè che per salvare Air One e Banca Intesa, gli ‘amici della Cai’ si sono incassati i 300 milioni di euro dallo Stato e nominato 16 soci di cui 10 indagati o condannati per truffa e mazzette. Aspettano ora per fare cassa dopo l’arrivo della compagnia straniera, guarda caso l’Air France, che, guarda caso resta quella del governo Prodi”. Questa operazione, conclude l’esponente dell’Idv, “ha portato, per il disegno scellerato di Berlusconi, capo dell’operazione illecita, tre miliardi di perdite allo Stato, e cioè un ulteriore debito per i contribuenti Italiani, una Cassa integrazione straordinaria che verrà pagata sempre dal cittadini, e 10 mila licenziamenti con famiglie disperate a partire da questo mese”.

(iL VELINO com/sis) 12 gen 2009 15:50

Pedica, IDV: Domani alle 11 manifestazione al Quirinale con i lavoratori Alitalia, i precari della scuola e della sanità


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ALITALIA: PEDICA, DOMANI MANIFESTAZIONE IDV A ROMA

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ALITALIA: 6 GENNAIO ORE 11 MANIFESTAZIONE IDV AL QUIRINALE

ALITALIA: 6 GENNAIO ORE 11 MANIFESTAZIONE IDV AL QUIRINALE

CONTINUA LA PROTESTA DELL’ITALIA DEI VALORI E, DOPO LA CONSEGNA DI UNA SCARPA VECCHIA IL 26 DICEMBRE, DOMANI ALLE ORE 12 DAVANTI AL QUIRINALE I LAVORATORI ALITALIA E COLORO CHE VORRANNO MANIFESTARE IL LORO DISSENSO PER IL POSSIBILE ACCORDO AIR FRANCE/CAI, SI RITROVERANNO PER UN NUOVO SIT IN DI PROTESTA. Continua a leggere

Di Pietro: «Conflitto di interessi e legge sulle comunicazioni. Lo impone l’Europa»

Il ministro delle Infrastrutture: «Fa bene Berlusconi a preoccuparsi, gli terremo il fiato sul collo»

MILANO – «Cavaliere dove vai, se il conflitto di interessi ce l’hai?». È il conflitto di interessi e la legge sulle telecomunicazioni il programma dei primi cento giorni di «Fa bene Berlusconi a preoccuparsi, perché Italia dei valori su queste cose in Parlamento gli terrà il fiato sul collo, ma non perché ce l’ha con lui: lo impone la Corte di giustizia europea. La stessa cosa vale per una rete in meno a Mediaset: non lo dice “il forcaiolo Di Pietro”, lo vuole l’Europa», dice Di Pietro.

SONDAGGI – Ma ci sono possibilità concrete che il Pd e i suoi alleati possano vincere? «Siamo tra sette e otto punti sotto il Pdl alla Camera, al Senato lo svantaggio è di -6%. Sono i dati dell’ultimo sondaggio che ho ricevuto appena un quarto d’ora fa», ha reso noto Di Pietro. «A chi mi chiede: ce la faremo? Io rispondo: sotto con i remi!».

ALITALIA – «Malpensa vale molto più di Alitalia», ha affermato il ministro rispondendo a una delle centinaia di domande che hanno posto in diretta i lettori di Corriere.it. «Non dobbiamo gettarne una per salvare l’altra. L’idea di moratoria per qualche anno avanzata dal nuovo presidente di Confindustria Emma Marcegaglia è giusta».

GIUSTIZIA E SICUREZZA – C’è chi vorrebbe Di Pietro ministro della Giustizia: «Anche in caso di nostra vittoria, non so se farò il Guardasigilli ma in tema di giustizia e sicurezza servirebbero alcune riforme basilari», ha affermato il leader Idv. «Le risorse per la sicurezza vanno aumentate del 30% riducendo del 30% i finanziamenti pubblici ai partiti. Il personale nei tribunali va aumentato del 30% prendendolo dagli enti inutili, oppure da Alitalia. Inoltre tre gradi di giudizio sono troppi, ne bastano due. Infine abolire la legge Cirielli sulla prescrizione dei reati».

GRILLO – In molti sono rimasti sorpresi che non ci sia stato un qualche tipo di accordo tra Idv e Beppe Grillo. «In molti casi ci occupiamo degli stessi temi, ma ci sono ruoli diversi», ha spiegato Di Pietro. «Scelte comuni non significano partiti comuni».

CANDIDATI – E sui candidati, farà lo stesso errore compiuto nel 2006 con De Gregorio? «Anche Gesù Cristo su dodici ne sbagliava uno, figurarsi io con De Gregorio che appena eletto è passato dall’altra parte, ma questa volta non accadrà», ha affermato Di Pietro. «Ci sono tanti personaggi della società civile nelle nostre liste, ci sarà anche il primo candidato di colore sicuramente eletto in Parlamento, ma ha una particolarità: ha le mani bianchissime, pulite».

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RAPPORTI CON LA CHIESA – «Ho molto rispetto della Chiesa cattolica, da ragazzino ero in seminario e ho familiari nelle missioni», ha confessato Di Pietro. «Credo meno nei porporati che predicano bene e razzolano male. Quando dicono “votate per la famiglia” non guardano chi lo dice», attacca l’ex magistrato di Mani pulite. «Non posso accettare che la Chiesa si sostituisca alla Stato laico, quindi dico sì alle coppie di fatto».

Corriere della Sera 19 marzo 2008

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