MARRAZZO E IL RICATTO DELLE CLINICHE

da Il Manifesto

IL RICATTO DELLE CLINICHE – di Sara Menafra

L’ex governatore del Lazio aveva deciso di tagliare tutti i finanziamenti alla principale clinica dell’imprenditore, la San Raffaele di Velletri.

Nell’ultima settimana, lo strano cambiamento. Prima le telefonate di Berlusconi che gli annunciavano il video coi trans. Poi il passo indietro: «Sulla sanità decide Silvio»

Oltre ai ricattatori, i carabinieri, le trans tutt’altro che affettuose, Piero Marrazzo ha da tempo un nemico: Giampaolo Angelucci, proprietario dei quotidiani Libero e Il Riformista, ma pure titolare di alcune importanti cliniche nel Lazio.

Un nemico che non aveva affatto gradito le scelte del governatore della regione Lazio in fatto di Sanità. E che adesso può stappare una bottiglia di champagne. Perché dieci giorni fa, Piero Marrazzo aveva annunciato che avrebbe tagliato del tutto i finanziamenti alla principale delle sue cliniche. La San Raffaele, di Velletri, che rischiava di dover chiudere in tronco. Ma adesso che Marrazzo non c’è più, e con lui è saltato il piano sanitario del Lazio, ha buone possibilità di salvare i soldi destinati alle sue aziende.

Vale la pena di mettere insieme tre questioni per poi tirare le conclusioni. La prima. Il quotidiano di Angelucci è fin dall’inizio tra i più informati sul video che ritrae l’ex governatore laziale in compagnia di una trans e di un certo quantitativo di cocaina. Ne parla con certezza fin dal primo giorno, quando esplode l’inchiesta. I cronisti di Libero due giorni fa hanno anche raccontato di aver visto il filmato già a metà estate. Per poi scegliere di non acquistarlo perché le immagini del governatore «non erano chiare». Leggi il seguito di questo post »

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La scuola di Beppe e le maestre di Di Pietro…

di LUIGI SANTAMBROGIO
Giuseppe Fioroni Meno male che è arrivato il fascistone Ciarrapico a salvare la faccia e il retro a quel signorino obamista di Walter Veltroni. Il saluto romano e l’orgoglio della camicia nera han fatto del Ciarra il caprone espiatorio della settimana. L’uo mo che il Cavaliere ha messo in lista, solo per raccattare qualche voto e avere un paio di giornalini di provincia dalla sua (Ciociaria Oggi e Qualcosa domani) è diventato subito l’incubo nero dell’Italia sinistrella e antifascista. Come se avessero visto lo spettro di Hitler, uscito dal bunker per la resa dei conti finale. Pure il Ciarra i conti li sa fare e anche bene: lo sanno a Repubblica che devono baciare la terra dove cammina. È grazie a lui, al fascista e bancarottiere, se sono rimasti a menare il turibolo nella parrocchia debeneddettina e non sono finiti a servire messa nella canonica di Arcore. Sarà stato sicuramente (…) segue…   continua…
Libero News 16 marzo 2008
Note
Siccome non abbiamo comprato il giornale Libero, non sappiamo nulla delle “maestre di Di Pietro” Se qualcuno lo avesse letto, vi preghiamo di farci sapere a cosa alludesse.
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