Di Pietro: “Non sono sotto inchiesta”

“La Procura della Repubblica ha già archiviato il caso per ben due volte

“La Procura della Repubblica ha già archiviato il caso per ben due volte. E’ indagato chi è sotto indagine della Procura, non sotto accertamento della Corte dei Conti. Dal 2004 i magistrati hanno già dato torto a chi ha voluto attaccare Idv”. Così Antonio Di Pietro reagisce alla notizia pubblicata oggi dal Giornale sull’apertura di un’inchiesta nei suoi confronti da parte della Corte dei Conti sul finanziamento pubblico di Italia dei Valori. E attacca la Rai: “Siamo in una dittatura mediatica”.

“La Procura della Repubblica ha già archiviato il caso per ben due volte. E’ indagato chi è sotto indagine della Procura, non sotto accertamento della Corte dei Conti. Dal 2004 i magistrati hanno già dato torto a chi ha voluto attaccare Idv”. Così Antonio Di Pietro reagisce alla notizia pubblicata oggi dal Giornale sull’apertura di un’inchiesta nei suoi confronti da parte della Corte dei Conti sul finanziamento di Italia dei Valori (“A incassare il denaro non sarebbe IdV”, scrive il Giornale). Leggi il seguito di questo post »

ELEZIONI EUROPEE 2009, IDV: CANDIDATI ELETTI

ELEZIONI EUROPEE 2009: ELETTI IDV

Luigi de Magistris

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Nato a: Napoli, 20 giugno 1967Professione: Magistrato
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ELEZIONI EUROPEE: PERCHE’ E’ IMPORTANTE ANDARE A VOTARE

ELEZIONI EUROPEE:L’IMPORTANZA DI QUESTO VOTO

Europee 2009, Candidati IDV: Elenco per circoscrizione, Biografia, Siti internet

DI ROBERTA LERICI

Ritengo molto importante questo voto. Gli ultimi avvenimenti che sotto forma di gossip hanno svelato la vera natura del potere, ci dimostrano quanto sia importante invertire la rotta. Ritengo, infatti, che non ci sia alcuna speranza di rinascita per il nostro paese se le regole non cambiano e se la gestione personalistica del potere non viene fermata. Berlusconi ed il suo governo hanno distrutto in pochi mesi tante certezze che tutti noi credevamo incrollabili. Oggi abbiamo una scuola pubblica senza più fondi, una compagnia aerea svenduta a qualche amico, una disoccupazione galoppante, migliaia di esercizi commericali e fabbriche che hanno  chiuso, una crisi economica che non cenna a fermarsi, una crisi dei rifiuti non risolta (i rifiuti in Campania sono stati spostati a Ferrandelle), con una serie di inchieste che hanno portato a decine di arresti. L’informazione è completamente controllata, e milioni di cittadini pagano gli svaghi degli uomini di potere. Berlusconi dice che la gente lo voterà di nuovo perchè forse  pensa che di Noemi non importi nulla a nessuno. Io, invece, credo che Noemi sia il simbolo di un sistema dove ormai tutto è permesso.CONTINUA  A LEGGERE

Europee, Gianni Vattimo candidato IDV:”Spero che Di Pietro diventi il nocciolo di un’opposizione credibile”

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(il filosofo Gianni vattimo candidato IDV )

Ma cosa rappresenta Di Pietro?

Vattimo: «Un partito non ideologicamente connotato e io mi presento come uno che ha riscoperto gli ideali del comunismo. Del resto quando Berlusconi dice che la Costituzione italiana l’hanno scritta i comunisti e i cattolici di sinistra ha ragione ed è proprio per questo che la Carta merita di essere difesa. Se Di Pietro tiene alla Costituzione e alla legalità, è un bel progetto di Repubblica socialista. Inoltre spero che dopo le elezioni Di Pietro diventi il nocciolo della ricostituzione di un’opposizione credibile».

In Europa per cambiare anche l’Italia

Il filosofo Gianni Vattimo, candidato con Di Pietro nel Nordovest: «In Europa per cambiare anche l’Italia»
L’Eco di Bergamo, 30 maggio 2009. Intervista di Mino Carrara

«Perché mi candido? Sostanzialmente per modificare sia la situazione italiana, visto che sono oppositore di Berlusconi, sia per far agire l’Europa in modo ancor più incisivo». Gianni Vattimo, intellettuale, filosofo e docente di Filosofia teoretica all’Università di Torino, già eurodeputato per i Ds dal 1999 al 2004, è in lista alle Europee con l’Italia dei Valori di Antonio di Pietro nella Circoscrizione Nordovest.

Lei non è il solo intellettuale che si è schierato con l’ex pm, tra gli altri ci sono Nicola Tranfaglia, Pancho Pardi e Giorgio Pressburger.
«Non sono stato sollecitato ad aderire all’Italia dei Valori: anzi, avevo deciso di votare Di Pietro prima ancora di diventare candidato».

Ma come mai ha scelto Di Pietro visto che lei dopo l’uscita dai Ds ha avuto una svolta marxista?
«Non sapevo più dove sbattere la testa. Le opposizioni attuali, anche quelle di sinistra con cui ho delle affinità, sono o troppo deboli o troppo divise. Scegliendo Di Pietro, ho pensato alle persone come me che non si fidano del Pd, troppo composito, e delle sinistre estreme troppo settarie. Faccio questa scelta per quelli che altrimenti si asterrebbero».

Ma cosa rappresenta Di Pietro?
«Un partito non ideologicamente connotato e io mi presento come uno che ha riscoperto gli ideali del comunismo. Del resto quando Berlusconi dice che la Costituzione italiana l’hanno scritta i comunisti e i cattolici di sinistra ha ragione ed è proprio per questo che la Carta merita di essere difesa. Se Di Pietro tiene alla Costituzione e alla legalità, è un bel progetto di Repubblica socialista. Inoltre spero che dopo le elezioni Di Pietro diventi il nocciolo della ricostituzione di un’opposizione credibile».

Quanto ha pesato l’antiberlusconismo?
«Chi lo sa? Comunque molto».

Lei conta su Di Pietro come nocciolo dell’opposizione: campane a morto per il Pd? «Non credo che avverrà il tracollo ipotizzato. Il Pd rimane pur sempre il più grande partito di opposizione».

Stiamo per andare alle urne per le Europee, ma di Europa non si parla e non solo in Italia.
«È vero. Il popolo esercita il potere nelle elezioni nazionali, quindi immaginiamo quanto è difficile mandare la gente alle urne per le Europee. È un circolo vizioso che deve essere rotto con il varo di una Costituzione europea che va approvata dai singoli Stati, ma tutti sono un po’ gelosi».

Superare gelosie ed egoismi non è facile soprattutto tra nazioni che per secoli si sono combattute.
«Uno dei successi dell’Ue è avere dato il più lungo periodo di pace. Comunque teniamo presente che a uno Stato federale saremo costretti ad arrivarci soprattutto dal fatto che stanno nascendo altre superpotenze, dalla Cina all’india. I problemi ambientali, per esempio, possono essere regolati solo internazionalmente».

A quale Europa pensa: a quella dei popoli di cui parla la Lega o a quella di Zapatero?
«Avremmo bisogno di un’Europa federale il più possibile autorevole nei confronti degli Stati nazionali. Abbiamo un problema di politiche fiscali: ogni Paese vuole difendere i propri privilegi. Occorre una legislazione europea che garantisca quell’eguaglianza che possa giovare economicamente: se non ci saranno più i paradisi fiscali, ci sarà una competizione più autentica. La stessa lotta alla criminalità deve avere una dimensione europea. Come si fa a combattere la mafia che ha una dimensione sovranazionale, se noi abbiamo il problema della rogatoria?».

Il suo ultimo libro si intitola «Addio alla verità». Ma senza la verità cosa resta all’uomo?
«È un titolo un po’ provocatorio e parte dalla frase di Dostoevskij “se dovessi scegliere tra Gesù Cristo e la verità sceglierei Gesù Cristo”. Le verità assolute sono più un pericolo che un vantaggio. Kant diceva che bisogna difendersi dall’invadenza dei saperi positivi che rendono impossibile credere in Dio. Ecco perché voglio dare l’addio alla verità per non permettere alle verità positive dimostrabili e dimostrate di dominare e rendere impossibile la vita sociale. Se ciascun gruppo crede di avere la verità assoluta alla fine ci si scanna».

EUROPEE, DE MAGISTRIS (IDV): MESSAGGIO AGLI ELETTORI

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POSSONO ESPRIMERE LA PREFERENZA PER DE MAGISTRIS GLI ELETTORI IDV DI TUTTA ITALIA.

GUARDA IL MESSAGGIO VIDEO

DI PIETRO: BERLUSCONI NON PUO’ ANDARE AL QUIRINALE E, AGGIUNGO IO, NON PUO’ DIVENTARE PAPA

(AGI) – Roma, 1 gen. – “Noi dell’Italia dei Valori affermiamo che Berlusconi non puo’ andare al Quirinale”. E’ questo lo slogan del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che lancia la prima campagna del 2009. “Scriviamo e telefoniamo a tutti quelli che conosciamo – aggiunge Di Pietro – dobbiamo convincere i nostri amici a condividere questa nostra battaglia. Allarghiamo la partecipazione ad una campagna in difesa della democrazia. Non fermiamoci mai. Ci resta solo la voce. Usiamola. Voci vicine e lontane possono unirsi. Possono diventare un coro unico: Berlusconi non puo’ diventare il presidente della Repubblica”. “Siamo privi dei principali mezzi di comunicazione – prosegue – perche’ li ha tutti lui, ma usiamo i mezzi che ci rimangono. Affidiamo il nostro messaggio alla rete che non puo’ essere imbrigliata. Scriviamolo dappertutto, ovunque. Serviamoci del passaparola, diciamolo a tutti i nostri conoscenti: non vogliamo Berlusconi sul Colle”.
“Oggi, primo giorno del 2009 – conclude il leader IdV – auguro a tutti buon anno nuovo, lanciando questa nuova campagna per la liberta’ e la democrazia del nostro Paese: non vogliamo Berlusconi presidente della Repubblica”.

ALITALIA: 26 DICEMBRE ORE 17 SIT IN AL QUIRINALE

NAPOLITANO DEVE DIRE SE STA CON I DIPENDENTI O CON I DELINQUENTI
Alitalia: Pedica Idv, domani 26 alle 17 Scarpa day, dal Quirinale a Palazzo Chigi per dire no alle prevaricazioni e alle bugie

Anche oggi siamo con i dipendenti Alitalia per parlare con i cittadini e spiegare quello che non hanno mai ascoltato dai media, cioè che licenziano i lavoratori senza una ragione, che la gente muore e sta male per questo tipo di atteggiamento “Putiniano” che stanno usando, che nominano Cavalieri del lavoro soci Cai condannati per truffa e mazzette.

Saremo tutti i giorni in strada a spiegare cosa accade nel nostro Paese, e cosa accadrà se non fermiamo questo sistema dI repressione dittatoriale. Il 26 dicembre alle ore 17 saremo davanti al Quirinale poi a Palazzo Chigi per portare il disagio della brava gente che smarrita non sa a chi appellarsi. E regaleremo una scarpa come segno di indignazione per chi tace il problema della perdita del lavoro voluto dal regime di destra che governa senza dialogo.

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