CANDIDATI IDV LAZIO 2010

ECCO LA LISTA COMPLETA DEI CANDIDATI DELL’ITALIA DEI VALORI ALLE ELEZIONI REGIONALI DEL LAZIO:

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ELEZIONI REGIONALI 2010: CANDIDATI IDV TUTTE LE REGIONI

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ELEZIONI REGIONALI LAZIO: BONINO-POLVERINI, SFIDA A COLPI DI LISTA

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Il 27 febbraio scade il termine per la presentazione dei candidati. Novità in entrambi gli schieramenti

ROMA – Si avvicina il 27 febbraio, termine ultimo per la presentazione delle liste dei candidati alle elezioni regionali, e nella coalizione che sostiene Emma Bonino fervono preparativi e si svolgono riunioni per decidere quali candidati parteciperanno alla competizione elettorale. Tanti i ritorni, soprattutto tra gli uscenti, ma anche le novità, al femminile la maggior parte, anche con cambi di casacca.

PER BONINO – A sostegno di Emma Bonino ci saranno la lista del Pd che comprenderà 56 nomi, la Lista civica di Roberto Alagna, la lista Bonino-Pannella con 41 nomi per Roma (quelli delle province sono già usciti nei giorni scorsi), Sel, Verdi, Socialisti e il listino, ovvero 14 nomi di candidati che entreranno col premio di maggioranza solo in caso di vittoria. Nella lista Pd dovrebbero trovare spazio gli uscenti della Regione come Esterino Montino, Daniela Valentini, Carlo Ponzo, Marco Di Stefano, Giovanni Carapella, Daniele Fichera, Mario Di Carlo, Bruno Astorre, Claudio Mancini, Giuseppe Parroncini, Carlo Lucherini, Tonino D’Annibale ma anche il consigliere capitolino Mario Mei. Potrebbe esserci qualche problema per Parroncini e Lucherini in quanto sarebbero al loro terzo mandato e da statuto non se ne possono fare più di due, a meno di una deroga.

ITALIA DEI VALORI – Sorprese nell’Italia dei Valori: nei corridoi del partito di Di Pietro, dopo l’adesione dell’ex Sel Giulia Rodano, circola la voce che anche l’assessore regionale uscente Alessandra Tibaldi possa fare la stessa scelta. Tra i candidati c’è anche il rappresentante sindacale degli Ncc Giulio Aloisi, Roberta Lerici, una delle mamme di Rignano Flaminio. Nella Lista Bonino-Pannella, che potrebbe essere completata tra mercoledì e giovedì, ci dovrebbero essere Massimiliano Iervolino della direzione dei Radicali italiani, Mina Welby, Michele De Lucia, Sergio Rovasio e Mirella Parachini. Roberto Alagna sta lavorando alla lista civica tra le cui fila troveranno posto esponenti del mondo dell’associazionismo, dello sport, giornalismo e del mondo medico. La capolista potrebbe essere Lidia Ravera, Roberto Alagna, Giuseppe Mariani, Giuseppe Celli, Massimo Pineschi, Luigi Canali e il rutelliano Alessandro Battisti.

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ – In casa Sinistra ecologia e Libertà sono sicuramente dentro gli uscenti regionali Luigi Nieri, Filiberto Zaratti, Enrico Luciani, la consigliera capitolina Gemma Azuni, Saverio Aversa del movimento glbt, ma anche il giovanissimo consigliere del II Municipio Luca Sappino (22 anni). Non ha ancora sciolto la riserva Giuliana Sgrena. Qualche problema sulla composizione del listino, che sarà composto per metà da esponenti della società civile e l’altra metà da politici rappresentanti di tutta la coalizione e delle varie anime del Pd, e che non dovranno fare campagna elettorale perchè entreranno solo in caso di vittoria della Bonino. Si parla degli uscenti Luisa Laurelli e Augusto Battaglia che però non sono ancora certi perché già eletti alla precedente tornata nel listino. Tra i papabili anche l’assessore provinciale allo Sport Patrizia Prestipino e l’assessore regionale Luigina Di Liegro.

Polverini con il premier Berlusconi e le altre 3 donne candidate alla guida di Toscana, Romagna Umbria (Ansa)

Polverini con il premier Berlusconi e le altre 3 donne candidate alla guida di Toscana, Romagna Umbria (Ansa)

POLVERINI – Per il Pdl in lista figureranno tutti i consiglieri regionali uscenti e alcune new entry in quota ex An, come Luca Malcotti, gli attuali consiglieri comunali Marco Visconti e Samuele Piccolo, e in quota ex Forza Italia come il vice coordinatore provinciale vicario del Pdl Angelo Santori. Molta società civile nella Lista Civica pro-Polverini: capolista sarà Mariella Zezza, giornalista di Rai News 24, candidati anche Ettore Viola, imprenditore romano ed ex amministratore della A.s. Roma e Olimpia Tarzia, docente di bioetica all’ Università Europea di Roma. Per l’Udc, in corsa il medico ed ex responsabile sanitario dell’A.s. Roma, Ernesto Alicicco. A guidare la lista della Destra sarà il leader nazionale Francesco Storace. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi sarà il capolista della lista civica «Rete Liberal Sgarbi». (fonte Ansa)

17 febbraio 2010(ultima modifica: 18 febbraio 2010)

REGIONALI LAZIO, IL 20 APERTURA CAMPAGNA ELETTORALE IDV: DI PIETRO, BONINO,TRAVAGLIO

Stefano Pedica

20 FEBBRAIO ORE 9,30-PALAZZO DELLA CONFINDUSTRIA ALL’EUR

L’INCONTRO è APERTO A TUTTI

SONIA ALFANO, LEOLUCA ORLANDO, ANTONIO DI PIETRO, STEFANO PEDICA, NICCOLO’ RINALDI, EMMA BONINO E TANTI ALTRI DEPUTATI IDV E FORSE LUIGI DE MAGISTRIS, BORSELLINO, GENCHI, TRAVAGLIO.

PRESENTI TUTTI I CANDIDATI DELL’ITALIA DEI VALORI ALLE REGIONALI DEL LAZIO

De Magistris: «Non ho litigato con Di Pietro. Anzi sostengo la sua mozione»

Non ci saranno primarie in vista del congresso del prossimo febbraio

I due ex magistrati: «Non c’è alcun problema all’interno dell’Idv. Obiettivo è l’alternativa a Berlusconi»

De Magistris e Di Pietro (Ansa)
De Magistris e Di Pietro (Ansa)

ROMA – Luigi De Magistris sosterrà la mozione di Antonio Di Pietro al congresso di Italia dei valori. «Non c’è nessun mio problema relativo al congresso. Sottoscriverò la mozione di Di Pietro, che guiderà questo progetto per i prossimi anni con l’obiettivo di dar vita a un pilastro dell’alternativa a Berlusconi», ha detto l’europarlamentare al termine dell’esecutivo nazionale dell’Idv che ha deciso la convocazione del congresso nazionale il prossimo febbraio a Roma.

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NO ALLE PRIMARIE – Di Pietro ha reso noto che l’Idv non terrà le primarie: «Le primarie aperte ai non iscritti lascerebbero spazi a gruppi organizzati provenienti da altri partiti. I dirigenti verranno scelti solo da chi è tesserato». Sia De Magistris che Di Pietro hanno ribadito che «non c’è nessun problema all’interno del partito». «L’unico errore che abbiamo fatto», ha aggiunto Di Pietro, «è stato di ingenuità, abbiamo parlato con il cuore in mano ma non c’è nessuna voglia di divisione, alcuna rottura e nessuna guerra interna. Anche nei confronti di chi ha lasciato il partito non abbiamo rimorsi o rancori».


corriere della sera 16 novembre 2009

Quei soldi dello Stato che non ci sono

“D’ora in poi decido io quali domande potrete farmi. Alle altre nè io nè i ministri risponderanno”. “Fatemi solo domande su L’Aquila “. 21 domande a Berlusconi sul terremoto

di Antonio Rispoli (Julie News)

Il governo in questi giorni sta discutendo la legge Finanziaria del 2009, che deve essere presentata entro il 30 settembre, come legge prescrive. Non ci sono ancora i dati precisi, ma si sa già che sarà una Finanziaria leggerissima, di soli 3 miliardi di euro. Il perchè l’ha detto lo stesso Tremonti: la Finanziaria è solo un artificio perchè in realtà i conti sono quelli del decreto fiscale approvato nel luglio 2008 e valido fino al 30 giugno 2011. Cioè restano validi i tagli di 3 miliardi di euro per i Tribunali, di 3,5 miliardi per le Forse dell’Ordine, di 87 mila insegnanti e 63mila bidelli nelle scuole e così via. E i 3 miliardi a che servono? Oltre un miliardo servirà probabilmente per il rifinanziamento della missione in Afghanistan (sono ipotesi, perchè non sono state pubblicate le tabelle); 500 milioni serviranno, come annunciato dallo stesso Tremonti, per coprire la vacanza contrattuale del contratto per il pubblico impiego, che scade nel 2010, ma che il governo non intende assolutamente discutere. Il resto probabilmente sono adeguamenti dovuti all’aumento dell’inflazione o cose del genere. Eppure non sono passati molti giorni da quando, all’inizio del mese, lo stesso Tremonti disse che c’erano ingenti risorse da impiegare per gli ammortizzatori sociali. E 10 giorni fa il Ministro del Welfare Sacconi aveva assicurato che sarebbero stati disponibili 30 miliardi, a questa voce. Oggi invece Tremonti dice che non c’erano alternative perchè “sarebbe da folli aumentare il deficit.

Ora, questa è probabilmente l’unica cosa giusta detta da Tremonti negli ultimi 10 anni, ma le cose non basta dirle, bisogna farle.

I dati di agosto indicano un fabbisogno statale che, per i primi otto mesi dell’anno, è salito a 61 miliardi, contro i 28 dello stesso periodo del 2008. Cioè sono stati spesi – a fronte di entrate fiscali costanti – 33 miliardi in più dell’anno scorso, in questi otto mesi. Ma attenzione, il dato è ingannevole. Infatti, è vero che le spese sono aumentate (a sentire il Ministero del Tesoro, per colpa delle Regioni e degli altri enti locali), ma il fatto che le entrate sono rimaste abbastanza costanti, indica che le stesse sono in calo. Può sembrare un paradosso, ma così non è.  Infatti le tasse, se non vengono toccate aumentano naturalmente a causa dell’aumento degli stipendi legato ai rinnovi contrattuali e agli scatti di contingenza, da una parte; e dell’aumento dei prezzi dei beni dovuto all’inflazione dall’altro.

Quindi se le entrate restano costanti in valore numerico, vuol dire che in realtà sono diminuite.E se sono diminuite, questo è causato soprattutto da un aumento dell’evasione fiscale, incentivata da leggi come lo scudo fiscale e da un sempre più ridotto numero di controlli fatti dalla Guardia di Finanza, che al massimo va a tartassare in negozietto che non fa lo scontrino fiscale, ma si guarda bene dall’ispezionare la grossa azienda.
Ma anche il fatto dell’aumento delle uscite nasconde un grosso inganno.  Infatti c’è una voce, tra le uscite, che è in grande riduzione, da settembre 2008 ad oggi: gli interessi sul debito pubblico. Nessun giornale e nessun economista ne parla, e men che meno ne parla Tremonti, ma l’Italia oggi paga un 10-20 miliardi di euro in meno, rispetto all’anno scorso, di interessi sul debito. Infatti la crisi rende l’andamento delle borse estremamente volatile. Inoltre, gli aumentati controlli statali sulle banche quasi ovunque costringono queste ultime a non avventurarsi troppo in speculazioni. Risultato: si sono gettati tutti sui titoli di Stato. E questo ha fatto crollare l’interesse di 2-3 punti percentuali (a seconda del titolo di Stato che si esamina), e l’ha portato ai minimi storici.

Un paio di settimane fa ho riportato una notizia che ha interessato pochi, ma che invece è da considerare: il tasso si interesse netto per i BOT a 3 mesi era negativo. Cioè, se dall’interesse lordo (o,55%) si tolgono le tasse che lo Stato prende e lo 0,10% delle commissioni bancarie, il tasso netto diventava dello -0,03%. Cioè se io investo 10000 euro, ne ricevo, tra capitale ed interessi, 9997. Dimostra quanto siano alte le richieste rispetto all’offerta. Ma questo fa risparmiare allo Stato italiano enormi cifre. Dove sono finiti questi soldi? Non si sa. O meglio sono stati assorbiti dall’aumento di evasione fiscale e dall’aumento delle spese. Senza che il governo facesse nulla per impedirlo.
Ed oggi la ciliegina sulla torta. Berlusconi che in conferenza stampa si permette di dire: “D’ora in poi decido io quali domande potrete farmi. Alle altre nè io nè i ministri risponderanno”. A parte che questo già avviene da prima del 2001 per il Presidente del Consiglio, che non risponde ad una domanda fatta da un giornalista non servile da decenni; ma comunque un atteggiamento del genere non solo è censurabile; è gravissimo. Per molto meno i capi di governo di altri Paesi democratici sono stati letteralmente distrutti da campagne stampa tese ad ottenere rispetto per i giornalisti; invece in Italia, a dimostrazione che ormai non c’è più una stampa libera, il tutto è passato nel massimo silenzio.

Berlusconi ha detto che risponderà solo a domande su L’Aquila, ma scommettiamo che non risponderà neppure a quelle?  Pubblico di seguito 21 domande, rigorosamente sul terremoto, scritte da Roberta Lerici, esponente dell’Italia dei Valori che ha seguito da vicino la ricostruzione. E scommetto che nessuna di queste avrà risposta.

1) Come mai avete preferito lasciare la popolazione nelle tende per sei mesi?

2)Come mai non avete utilizzato i prefabbricati se non quando è emerso che le case non sarebbero bastate?

3) Come mai non avete valutato le conseguenze negative che avrebbe avuto la disgregazione delle comunità?

4) Dal momento che saranno permanenti, come mai avete deciso di costruire delle palazzine che nulla hanno a che fare con il paesaggio in cui sono collocate?

5) Come mai avete sottostimato il numero di sfollati di ben 26.000 unità, visto che le C.A.S.E. e i MAP potranno ospitare solo 14.000 persone?

6) Come mai avete esautorato gli enti locali da qualsiasi decisione riguardasse il loro territorio?

7) Come mai avete deciso di spendere 2700 euro al mq per le c.a.s.e., più i soggiorni nelle tendopoli e negli alberghi (50 E. al giorno a persona per più di sei mesi) se i prefabbricati costavano solo 800 euro al mq?

8) Come mai avete tenuto congelati i prefabbricati ricevuti in donazione per periodi che vanno da uno a due mesi?

9) E’ vero che per il progetto c.a.s.e. è stata usata anche una parte delle donazioni ricevute dai cittadini? (intervista Costantini, IDV da Vasto)

10) Come valuta la dichiarazione del governatore Chiodi, che qualche settimana fa ha affermato, “Dobbiamo ammettere il fallimento del “piano c.a.s.e?

11) Come mai a sei mesi dal sisma non avete dato inizio alla ricostruzione o alla ristrutturazione delle case lesionate?

12) Ci sono interi paesi in cui la situazione è immutata dal 6 aprile.I cittadini sono nelle tende, e nessuna opera è stata iniziata. Come mai?

13) Come pensate di affrontare la situazione delle persone che rifiutano il trasferimento lontano dal loro paese? I cittadini del campo di Collemaggio hanno presentato un esposto-diffida contro il loro trasferimento in località decise dalla Protezione Civile e dal governo, come intendete rispondere?

14) Come mai durante la consegna delle case a Onna, pare siano stati diffusi applausi registrati?

15) Dal momento che finita la fase dell’emergenza, avete affermato che tutti i poteri torneranno nelle mani degli enti locali, questo significa che, terminati il piano case, il piano MAP e la requisizione degli alloggi sfitti, il governo lascerà l’onere della ristrutturazione e della ricostruzione agli enti locali?

16) Come mai, secondo lei, il primo giorno di scuola Bertolaso ha distribuito agli studenti un foglio con le istruzioni in caso di terremoto, quando nei tre mesi precedenti al 6 aprile, non è stato fatto nulla per preparare la popolazione?

17) Qual’è la sua opinione sull’inchiesta in corso nei riguardi della riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009?

18) A l’Aquila, per non allarmare la popolazione, non furono predisposti piani di evacuazione.Come lei sa, Zamberletti ne attuò uno per 100.000 persone in Garfagnana nel 1985 e, sempre negli stessi anni, predispose un altro piano di evacuazione da 400.000 persone in Campania per il bradisismo.Come mai 25 anni fa la protezione civile si occupava anche di prevenzione, mentre oggi si occupa, per esempio, dei grandi eventi?

19) Non crede che l’aver chiesto in dono al comune di Ferrara delle statue in marmo per abbellire i giardini delle c.a.s.e., quando agli scolari di Paganica è stato destinato un container che si è allagato non appena ha piovuto, sia un controsenso?

20) E’ vero che i nuovi quartieri creati alla periferia de L’Aquila saranno il modello su cui verranno edificate le New Town di cui parlò anche nella campagna elettorale per le politiche 2008?

21) Nel terremoto dell’Irpinia, il numero di sfollati da assistere nelle prime fasi, fu di 500.000, a L’Aquila è stato di 100.000.Come mai Lei parla sempre de l’Aquila, come un evento “unico nella storia” e di “miracolo” per l’alto numero di persone che si sono assistite?

fonte

DE MAGISTRIS, VASTO FESTA IDV: IL SUO INTERVENTO (VIDEO)

VASTO, INTERVENTO DE MAGISTRIS: ASSEDIO ALLA MAGISTRATURA (VIDEO)

VASTO: DIRETTA DIBATTITO CON LUIGI DE MAGISTRIS,  SONIA ALFANO, LUIGI LI GOTTI, Salvatore Borsellino, Peter Gomez

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