L’ira di Napolitano per il blitz sul Blocca-Processi: “Non è il decreto che ho firmato”

Il premier e i suoi legali, si aspettano una sentenza di condanna a 6-8 anni di detenzione per corruzione entro il prossimo mese di ottobre. Ben prima della prescrizione del processo prevista per la fine del 2009.

Il Cavaliere tentato dal messaggio tv: “Non mi faccio azzoppare”
Il capo dello Stato: “Se quelle norme ci fossero state dall’inizio, non avrei firmato”

di CLAUDIO TITO

ROMA – “Se quelle norme fossero state contenute nel decreto fin dall’inizio, non l’avrei firmato”. Questa volta il clima bipartisan è svanito di colpo. La “sintonia” con il Quirinale di cui spesso aveva parlato Silvio Berlusconi si è trasformata nel primo conflitto istituzionale della legislatura. Giorgio Napolitano ha sbattuto i pugni sul tavolo. Lo ha fatto prima con il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, e poi con il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Perché quei due emendamenti presentati al Senato per “congelare” alcuni processi tra cui quelli che riguardano il presidente del consiglio, lo hanno mandato su tutte le furie. Leggi il seguito di questo post »

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