Lo spettro della privatizzazione del sistema statale d’istruzione

La copertina di un quaderno durante il regime fascista

Fonte: archivio liceo Grassi

Cappelli da asino e grembiuli neri,  in scena la rivolta degli insegnanti
La Gelmini: strumentalizzazioni vergognose solo per motivi politici
TORINO
L’anno scolastico inizia fra le proteste. Maestre vestite a lutto a Roma e Firenze, striscioni a Genova e nelle Marche e comunicati al veleno sulla «Jurassic school». «Vogliamo contestare le politiche del ministro Gelmini che vuole riportare la scuola italiana indietro di vari decenni allontanandoci dal resto dell’Europa, come dimostra la riduzione di fatto dell’obbligo scolastico, il taglio drastico di investimenti, il ritorno al maestro unico alle elementari e al voto di condotta», spiegano i leader degli studenti per voce di Roberto Iovino, Coordinatore Nazionale UdS.
(continua a fondo pagina)

L’idea di Riforma Gelmini è l’infeudalizzazione della scuola
Maria Mantello

Le riforme proposte dalla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Gelmini creano in alcune persone ingenue simpatie, distogliendo però l’attenzione dall’obbiettivo di fondo di questo Governo di destra: la privatizzazione del sistema statale d’istruzione. Leggi il seguito di questo post »

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