REGIONALI 2010: NEL LAZIO A RISCHIO LA SALUTE.VOTIAMO EMMA BONINO

482f1244061f8_normal.jpg (520×423)

DI WILDGRETA

Il rischio è altissimo: nucleare e inceneritori già previsti nel Lazio dal governo, rischiano di diventare realtà anche se la Polverini cerca di non parlarne.Sa che sono argomenti poco popolari, e così si dichiara genericamente contraria al nucleare nel Lazio, e nulla dice sugli inceneritori di cui, invece, parla spesso Alemanno, “Dobbiamo farne uno a Roma”. Se uniamo questi due elementi, appare chiaro che l’unico modo per scongiurare il pericolo è quello di non votare la Polverini, a prescindere dalle appartenenze politiche. Poi dobbiamo parlare della privatizzazione dell’acqua, che avverrà con la vittoria della destra. Insomma, tre modi per guadagnare sulla pelle della gente.

Nel Lazio saremo così sprovveduti da dare la vittoria alla Polverini? Speriamo di no.Intanto vi invito a leggere questo articolo a firma di una candidata IDV, Roberta Lerici:

REGIONALI LAZIO, IN GIOCO LA NOSTRA SALUTE: CENTRALI NUCLEARI E UN INCENERITORE SE VINCE LA POLVERINI

ELEZIONI 2010, APPELLO AGLI ASTENSIONISTI:PERCHE’ BISOGNA ANDARE A VOTARE

voglia-di-astensionismo-nella-terra-dei-rifiuti.jpg (448×336)

DI WILDGRETA

Leggete i programmi dei partiti, la biografia dei candidati, cosa si propongono di fare, insomma impegnate qualche ora del vostro tempo ad informarvi e poi decidete chi votare.Guardate alle persone e ai partiti, perchè molte delle persone che eleggerete non decideranno autonomamente nei prossimi cinque anni, ma seguiranno le indicazioni dei loro partiti.Il no della Polverini al nucleare nel Lazio, per esempio, è ridicolo visto che il governo centrale ha già iniziato i sopralluoghi a Montalto di Castro.E poi cosa significa, “No al nucleare nel Lazio”? Che in altre regioni va bene? E’ questo un modo corretto di fare politica? Questa e tante altre domande bisognerebbe porsi prima di andare a votare, ricordandosi che il “partito dell’astensione” non potrà mai decidere nulla.

SIETE CONTRO IL NUCLEARE?

PENSATE CHE GLI INCENERITORI SIANO PERICOLOSI PER LA SALUTE?

VOLETE CHE L’ACQUA NON VADA IN MANO AI PRIVATI?

NON VOLETE PIU’ PAGARE SVAGHI E MALAFFARE DI UOMINI POLITICI SENZA SCRUPOLI?

VOLETE CHE L’INFORMAZIONE TORNI AD ESSERE LIBERA?

ALLORA DOVETE ANDARE A VOTARE

NON LASCIATE CHE LE STESSE PERSONE VENGANO ELETTE DI NUOVO

Per la Campania è sempre Natale: il governo le regala il decreto “carcere per abbandono rifiuti ingombranti”

Rifiuti, in carcere chi li abbandona. Ma solo se è campano

di Wildgreta

Il gran cuore del governo nei confronti degli abitanti campani, non si esaurisce mai e per la Campania, da quando Berlusconi ha vinto le elezioni, è come se fosse sempre Natale. Con un ennesimo Decreto Legge, infatti, chi abbandonerà rifiuti ingombranti rischierà l’arresto. Nelle altre regioni, però, tutti potranno continuare a liberarsi di materassi e lavatrici ovunque, tanto non si rischia nulla. Mi domandavo, però, se è stata prevista qualche sanzione per le industrie del nord che inviano i loro rifiuti tossici in Campania attraverso vie illegali o autorizzate. Mi domandavo se nella “Terra dei fuochi” si sono intensificati i controlli, visto che le ecoballe che bruciano costantemente emanano miasmi tossici. Mi domandavo se, oltre a tenere lontani i comitati dei cittadini anti discarica di Chiaiano si sono fatte le opportune verifiche sui lavori alla Cava, dopo la denuncia del professor Ortolani che ha parlato di pericoli per i lavoratori. Mi domandavo se mentre tutto il mondo indica gli inceneritori come obsoleti, qualcuno si sia chiesto come mai in Campania ne sia stato previsto un altro (il quinto) e visto che una delle società che li produce è della Marcegaglia, mi domandavo se non ci fosse qualcosa di strano. Io mi domandavo delle cose ma sono un cittadino qualsiasi e non conto nulla.

Rifiuti, in carcere chi li abbandona. Ma solo se è campano

E adesso siamo arrivati alle leggi “ad regionem”: ovvero, al decreto che vale solo in Campania. Leggi il seguito di questo post »

La “polpa” dei rifiuti. Relazione dell’oncologo Antonio Marfella

Di Wildgreta

A coloro che credono ancora alla “Sindrome Nymb” (ovvero, fate tutto ciò che volete ma non nel mio giardino), a coloro che credono ancora che gli inceneritori siano innoqui, a coloro che credono ancora che si deve occupare dei rifiuti sappia di cosa sta parlando, consiglio di leggere la relazione dell’oncologo e tossicologo Antonio Marfella, per il convegno “La gestione dei rifiuti”, che si è tenuto il 3 luglio all’ospdedale Monaldi.

Di cosa siano gli inceneritori, delle loro dimensioni anche in rapporto alle necessità reali rispetto alla loro certa capacità di inquinare ed emettere sostanze nocive nell’aria di una città come Napoli, che già detiene il poco invidiabile record nazionale di città con la maggiore incidenza annua di tumori al Polmone (+ 25-30% rispetto a tutta Italia) , con 9 nuovi casi al giorno rispetto ai 15 di Milano (che però conta una popolazione oltre tre volte maggiore), nessuno più parla, nessuno più discute“. Continua a leggere La “polpa” dei rifiuti. Relazione dell’oncologo A. Marfella

Inceneritori, Brescia non è un modello da seguire. Lettera al sindaco Jervolino

dal sito:  www.chiaianodiscarica.it/
Le associazioni ambientaliste di Brescia scrivono una lettera aperta al Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino per metterla in guardia sui danni all’ambiente e alla salute dei cittadini causati dall’inceneritore di Brescia, a sproposito citato come un modello da seguire. Segnalo, agli amici campani e bresciani il messaggio inviatomi oggi dal dott. Aldo Caretti qui.
4 Lug 20086
Brescia non è un modello virtuoso da seguire nella gestione dei rifiuti. Leggi il seguito di questo post »

Rifiuti: genesi dell’emergenza.Quei treni bloccati per la Germania compare l’ombra della camorra

Stop agli appalti, strane telefonate: così i rifiuti non sono partiti
Vantaggiosa offerta di società svizzera non presa in considerazione

Cambia la società incaricata, ecco perché solo oggi riprendono i viaggi

di CARLO BONINI

ROMA – Dicono alla sede del commissario straordinario che “i nuovi treni per la Germania partiranno ad horas”. Perché “manca solo un’ultima autorizzazione al loro transito in Austria”. E che “in questo modo, almeno il rischio sanitario sarà scongiurato”. Tra la notte di sabato e la mattina di ieri, nel quinto mese dell’emergenza nell’emergenza, il Paese “scopre” dunque che, al netto delle discariche e di un inceneritore che (forse) verranno, nonché di un ciclo di smaltimento che semplicemente non esiste, Napoli, in questi ultimi otto anni, ha conosciuto un solo salvagente. I vagoni piombati destinati sino a ieri ai termovalorizzatori della Sassonia che hanno eliminato per sempre dal territorio campano 2 milioni di tonnellate di rifiuti.

Eppure, tra la metà di marzo e oggi, quei treni si sono prima diradati, quindi definitivamente fermati. Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: