PD: Prima riunione del ‘governo ombra’. Foto di gruppo

 Si e’ svolta la prima riunione del ‘governo ombra’ del Pd’, celebrata con una foto di gruppo. Assente Sergio Chiamparino. Veltroni ha sottolineato che il governo ombra si riunira’ ogni settimana il giovedi’ e ‘la prossima settimana ci vedremo a Milano perche’ consideriamo il governo anche uno strumento di incontro e di dialogo con le forze sociali. Il governo ombra e’ uno strumento decisivo. Avra’ compiti di proposta, di opposizione e di iniziativa politica e programmatica’.
12 maggio 2008

Beppe Grillo: “Il governo ombra? Un club Med dei trombati”


10 maggio 2008

Roma – Il governo ombra “assomiglia a un club Med dei trombati”. E’ il giudizio sferzante che sul suo blog Beppe Grillo da’ dello ‘shadow cabinet’ lanciato ieri dal Partito democratico. Leggi il seguito di questo post »

Partito Democratico: all’ombra delle fanciulle in fiore

(Renoir “Ragazze in nero”)

di Wildgreta

Penso che questo sito venga visitato da molti giornalisti, visto che non faccio in tempo a pubblicare un articolo che ne viene subito copiato o parafrasato il titolo. E’ una grande soddisfazione, credetemi. Ne sforno subito un altro, così se qualche giornalista fosse a corto di idee, può sempre farmi una visita. Oggi è di ispirazione proustiana, perchè vorrei dire ancora qualcosa sul Governo Ombra varato ieri. In rete, le prese in giro di questa iniziativa veltroniana non si contano più. Personalmente non so cosa pensare, certo è che la velata ironia che da un po’ di tempo accompagna la cronaca delle azioni del Partito Democratico, dovrebbe far riflettere il suo leader. Negli ultimi tempi si è ironizzato sul loft, sul caminetto, sullo shadow cabinet o governo ombra, sulle candidature e sull‘inesperienza di alcune neoparlamentari, sull’egocentrismo del leader, eccetera. In altri tempi, invece, si ironizzava solo sul Cavaliere e sulle sue sortite fuori dagli schemi e dal rigore istituzionale. E se ormai l’ampiamente raggiunta maturità, detta a Berlusconi un comportamento più consono al suo ruolo (con qualche inevitabile scivolone che pare subito perdonato dai media), chi non viene perdonato è Veltroni, diventato oggetto privilegiato di satira, a partire dal suo ossessivo desiderio di piacere a tutti (il “ma anche di Crozza“) fino al suo ossessivo amore per l’America che si è tradotto nell’uso esagerato di termini inglesi. Sono arrivata a pensare che al Loft, sulla porta del bagno ci sia scritto “Bathroom”, sullo zerbino “Welcome” e che per ordinare qualcosa al bar chiamino “il loft service”. In campagna elettorale, per esempio, in un comizio  il “catering“, ha persino soppiantato le vecchie grigliate delle feste de l’Unità. Dulcis in fundo, è arrivato il “rinnovamento del partito” e sono fioccate le candidature delle “ragazze del loft accanto”. Una di loro, Pina Picierno, è stata nominata addirittura ministro ombra delle politiche giovanili. E’ ovvio che, essendo giovane, dei giovani deve intendersene parecchio e chi si intende di giovani, non può diventare altro che un ministro. Anche il PDL ha svecchiato il partito eleggendo qualche fanciulla. Così, oggi, i due principali partiti italiani hanno certamente  qualcosa in comune: l’idea che la politica sia una cosa da un lato molto seria, ma anche  un “petit dejeuner sur l’herbe”…(Uòlter mi perdonerà questo francesismo, la cui traduzione inglese è “pic nic“)….un pic nic all’ombra del governo e delle fanciulle in fiore.

Siamo sicuri che questo sia il modo migliore per aumentare il consenso?

Per Di Pietro non c’è posto sotto “l’Ombrellone”

Di Wildgreta

La spiegazione data da Veltroni all’esclusione di Di Pietro dallo shadow cabinet, è stata che Di Pietro ha costituito un gruppo a sè e, di conseguenza, il PD ha organizzato l’opposizione all’interno del proprio gruppo parlamentare. In effetti, è un po’ come se un gruppo di amici decidesse di andare in vacanza a Rimini e prima di partire prenotasse un ombrellone al “bagno 55”. Una volta sul posto, però una parte del gruppo, constatando che il “Bagno 55” è troppo affollato, decide di andare al “Bagno 56”, da Gino, dove c’è più spazio fra una fila e l’altra di ombrelloni. Questo non significa che gli amici abbiano litigato; infatti faranno il bagno insieme, si vedranno la sera e magari prenoteranno anche un’uscita  in pedalò. Del resto, alloggiano nello stesso albergo e questo non può fare altro che cementare la loro amicizia. Se alla fine non dovessero divertirsi comunque, la prossima volta, oltre allo stabilimento, cambieranno anche destinazione.

 PD: E’ NATO IL GOVERNO OMBRA Leggi il seguito di questo post »

PD: DI PIETRO, VELTRONI LEADER ALLEANZA MA ESCA DA ISOLAMENTO

(AGI) – Roma, 8 mag. – “Veltroni per noi e’ stato ed e’ il leader dell’alleanza e ci dispiace constatare che ogni giorno dice di voler stare da solo, ben sapendo che da solo non ha il 51 per cento”. Lo afferma il leader Idv, Antonio Di Pietro, che aggiunge: “Con amarezza, ma anche con preoccupazione, stiamo assistendo a questa insistenza all’isolamento che Veltroni persegue”. Anche per quel che riguarda il futuro ‘governo ombra’, che per Veltroni deve essere rigorosamente targato Pd: “E’ ovvio – commenta Di Pietro – che non ci si puo’ sposare se uno dei due non vuole e noi di Idv e’ ormai da troppo tempo che insistiamo nel voler lavorare con i riformisti”. Leggi il seguito di questo post »

Oggi Veltroni presenta il governo ombra del Pd. It’s the shadow cabinet’s day

Roma – “Ci siamo, ci siamo. Avevo promesso che sarei stato pronto dopo 48 ore, siamo riusciti ad anticipare di mezza giornata”. Walter Veltroni e’ pronto: mentre nella maggioranza sono ancora in corso le trattative per gli incarichi di sottosegretario, il leader del Pd mette a punto la lista dei ministri che faranno parte del governo ombra. E la presenta oggi alle 18 a Roma all’auditorium di piazza Di Pietra. Leggi il seguito di questo post »

Governo ombra: lite Idv-Veltroni. Di Pietro: il vero ministro della Giustizia è Berlusconi

ROMA (8 maggio) – «È un governo formato da elementi deboli che si propone di adottare soluzioni forti. Soluzioni che Berlusconi vuole adottare in perfetta solitudine, visto che non mi sembra cerchi il dialogo, come dimostra anche il fatto che il ministro della Giustizia, nella pratica, sia lo stesso Berlusconi». Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro commenta così la formazione del nuovo governo di Centrodestra. «Noi vigileremo con molta attenzione sui provvedimenti che proporrà questo governo – sottolinea – e leggeremo tutte le varie proposte almeno due volte soprattutto in materia di giustizia, comunicazione ed economia». «Non vorrei – conclude – che Berlusconi con questa sua dittatura dolce cercasse di addormentare le coscienze degli italiani. Noi vigileremo perchè questo non avvenga». Leggi il seguito di questo post »

Veltroni, tutti gli errori del PD: un partito che ha solo un vertice poggiato su un tappeto rosso

             (il compagno Silvio) 

di Wildgreta

La comunicazioni e il linguaggio del Partito Democratico

Innanzitutto, trasformare i termini politici di uso comune  in chiave snob ( o provinciale) ha creato una barriera con le fasce sociali meno elevate culturalmente: la sede del partito diventa il “loft”, la riunione diventa il “caminetto”, il governo ombra lo “shadow cabinet”. E non c’è neppure un bonario, “Walter è fatto così” tra gli elettori del PD, ma soltanto un “Veltroni è un despota” sintesi di giudizio espressa dalla base, che “base” non è, se di colpo il partito si è accorto di avere soltanto un “vertice” che si è ritenuto non avesse bisogno di pilastri su cui reggersi. La annunciata partecipazione di tutti alla costruzione del partito democratico con le primarie, si è rivelata poi una presa in giro. Molte delle personalità di spicco chiamate a raccogliere consensi allora, sono state messe da parte una volta che si è trattato di scegliere le candidature. Ad un professionista toscano che aveva ricevuto moltissimi voti alle primarie, è stato detto:”Mi dispiace, le candidature per le politiche sono blindate”.

Ragazze capolista

Le Walter’Angels sparse un po’ in tutta Italia, hanno scalzato personalità di spicco legate al territorio senza avere nessun merito se non quello di piacere a Walter (in quale senso dovrebbe spiegarcelo lui). E’ stato così nel Lazio e in Campania e forse anche da qualche altra parte.
Ma Walter voleva “rinnovare“, e per farlo, forse ha guardato solo la carta di identità e la fotografia, quasi a dire:”Sei giovane e carina, puoi rappresentare il popolo”. Se le avesse mandate tutte in televisione, avrebbe fatto meno danni a se stesso e al paese.

L’errore di voler piacere a tutti
Con la sua smania di piacere al centro, a sinistra e a destra, Veltroni è riuscito a non piacere quasi a nessuno. Neppure a quelli che nel PD hanno voluto credere comunque, perdonandone anche gli errori. Lo hanno votato in molti, ma più per il bisogno di credere in qualcosa, che per convinzione. Leggi il seguito di questo post »

Lo chiamavano “governo ombra”, poi…

                            (Bob Kennedy)

di Wildgreta

Lo avevamo sempre sentito chiamare “Governo Ombra”, ma poi è arrivato uòlter e abbiamo saputo che la sua traduzione inglese è “shadow cabinet” o, aggiungo io,  “shadow front bench”. Certo. Che ogni parola italiana avesse una sua traduzione inglese, o che ogni parola inglese entrata nel linguaggio italiano, avesse una traduzione o un corrispondente italiano, lo immaginavamo anche noi. Yes, we knew that! (Sì, lo sapevamo) So, the italian new goverment…scusate…. quindi il nuovo governo italiano, forse avrà il suo “shadow front bench” o ” shadow cabinet”. Chi sceglierà i ministri? Non si sa, per ora. Quello che è certo è che non saranno presi in considerazione gli ex ministri del Governo Prodi (ormai diventato, alla stregua dell’ICI, the mother of every modern disasters) . I’m so sorry about Romano. It seems that everybody ates him!

Scusate, ogni tanto mi ricordo che le frasi in italiano hanno anche una traduzione inglese e mi viene da usare quella. Silly girl! Ora, la domanda è la seguente: fra le due forme di shadow cabinet, quale verrà scelta?  Il “sistema Westminster”, in cui  il leader dell’opposizione e il suo governo ombra hanno uno status ufficiale, oppure il sistema “we sing by ourselves and we play by ourselves? “…( trad. ce la cantiamo e ce la suoniamo)  ovvero lo shadow front bench sarà un semplice organo interno di partito come nei laburisti?

E chi sceglierà coloro che dovranno diventare ministri? Il leader dell’opposizione o  il gruppo parlamentare? (in questo caso il leader dell’opposizione  si limiterebbe a distribuire loro gli incarichi). Time will tell us, ce lo dirà il tempo (poco).

Dimenticavo, Italia dei Valori e Pd hanno annunciato stasera che faranno due gruppi parlamentari separati con un unico portavoce. And the shadow cabinet? Will Walter give something to the Italy of Values? Ce lo dirà il tempo (poco). For now, thats all… per ora questo è tutto.

Remember: domenica e lunedì  andate a votare per i ballottaggi. Dichiarazione di voto di Wildgreta: Rutelli e Zingaretti, of course!

da Wikipedia Leggi il seguito di questo post »

Governo: Berlusconi imita Sarkozy e pensa ad un ministero per l’opposizione.

GOVERNO/ TG LA7: BERLUSCONI HA OFFERTO MINISTERO A ICHINO

Veltroni non vuole nel governo ombra con ministri uscenti

Roma, 23 apr. (Apcom) – Silvio Berlusconi avrebbe offerto un ministero del nuovo esecutivo all’opposizione, sul modello francese, e nello specifico al professor Pietro Ichino, neo eletto nelle file del Partito Democratico: è quanto afferma il TGLA7 nella “copertina” dell’edizione delle 20. “Sono in corso le grandi manovre per la formazione del nuovo Governo. E anche per quella del Governo-ombra annunciata da Walter Veltroni (lui lo chiama lo “shadow-cabinet”) – sostiene il servizio del tg diretto da Antonello Piroso.
“Sull’esecutivo “made in Arcore”, circolano tante e tali voci, tanti e tali veti e controveti che sembra di assistere al remake -incruento, per carità- de “La notte dei lunghi coltelli”. Ma una notizia ci sentiamo tranquillamente in grado di darvela: in un gioco di specchi, affascinato dal suo omologo Sarkozy (che in Francia è considerato un Berlusconi di risulta, vuoi perché sensibile al fascino femminile, vuoi perchè scimmiotta l’originale anche nella scelta della scarpa con rialzo incorporato), il Cavaliere avrebbe deciso di imitarne il gesto provocatorio: offrire un posto da ministro a un rappresentante dell’opposizione”
Nientepopodimeno – prosegue – che al professor Pietro Ichino, il giuslavorista riformista che per il coraggio delle sue idee vive sotto scorta (minacciato di morte dalle nuove Brigate Rosse) e che, tanto per dirne un’altra, ha trovato anche il tempo di sfidare a pubblico duello Beppe Grillo sul tema della legge 30 e del precariato”. “L’offerta è stata presentata, se verrà accettata lo scopriremo solo vivendo.
Certo, fin che non ci sarà un Governo, non ci potrà essere nemmeno la sua versione Ombra. Ma intanto un’anticipazione possiamo offrirvela: nella pattuglia di controministri che il Partito Democratico metterà in campo a vigilare sull’operato del governo Berlusconi, non ci sarà nessuna personalità coinvolta, a qualsiasi titolo e livello, con il precedente governo Prodi”. “Ammesso quindi che a Bersani, Letta (Enrico), D’Alema, Parisi, Fioroni e compagnia bella interessasse farne parte, è certo che Veltroni ha stoppato qualsiasi velleità in tal senso. Come direbbe il poeta, “vuolsi così colà dove si puote, e più non dimandare”. Ma certo sarebbe curioso sapere che cosa ne pensi Prodi”.

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