GIUSTIZIA/BERLUSCONI:FAREMO LA RIVOLUZIONE, ALLEATI D’ACCORDO

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Riforma del processo penale per me non è sufficiente

Sofia, 16 ott. (Apcom) – Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si dice pronto a una riforma costituzionale della giustizia anche se questo dovesse allungare i tempi perché “non è che le rivoluzioni si possono fare in breve tempo”. Rispondendo a chi gli chiede se gli alleati sino d’accordo, il premier risponde: “Penso di sì, ma siete voi che vedete discordie”. In realtà, nonostante le sue perplessità su una collaborazione dell’opposizione, il Cavaliere dice di non poter escludere che alla fine la riforma “si possa fare anche in tempi rapidi”. Spiega Berlusconi: “C’è una riforma del processo penale che è già in Senato e che a me non sembra sufficiente. Quindi credo che su questo punto valga la pena di rivisitare la Costituzione. Se avremo i numeri per farlo in Parlamento, lo faremo in Parlamento e sarà più veloce. Se non avremo i numeri in Parlamento, la faremo con un ricorso agli elettori nella maniera più democratica e tranquilla possibile”. Quanto alla possibilità che la riforma della giustizia entri in un pacchetto più complessivo di riforme costituzionali, il premier si limita a rispondere: “C’è un Paese da modernizzare in molte direzioni. Vedremo”.

16 OTTOBRE 2009

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GIUSTIZIA:MANIFESTAZIONE 28 GENNAIO ROMA PIAZZA FARNESE

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Antonio Di Pietro: Mercoledì 28 gennaio 2009 dalle 9.00 – 14.00 in piazza Farnese l’appuntamento è con la democrazia, ed i protagonisti saranno i cittadini che invitiamo caldamente a partecipare. CONTINUA

Veltroni: da Kennedy a Tafazzi, passando per Obama

Veltroni da Firenze: “Basta con la nostra sindrome di Tafazzi. Berlusconi? Pensa solo a se stesso”


di Wildgreta

Se fosse nato in America, Walter, chissà quali mete avrebbe raggiunto. E invece è nato in Italia e ha sempre l’aria di chi si sente in un vestito troppo stretto. Ma sabato ha stupito tutti, con una italianissima citazione: Tafazzi. Lui, il cultore del Yes we can, lui ex inquilino del loft, lui il papà dello shadow cabinet, cita un personaggio italiano, il Tafazzi di Aldo Giovanni e Giacomo. La citazione è nata a proposito della sindrome autolesionista della sinistra che piange anche quando vince (ma non avevamo perso?) e che si da le martellate anche quando ha ragione (Non mi vengono in mente esempi)  Comunque, Walter, con un ritardo esemplare e di ritorno dall’America dove ha voluto far sentire ad Obama il suo caldo abbraccio,  ha scoperto che BERLUSCONI PENSA SOLO A SE STESSO. Forse a Novembre scoprirà che si è fatto delle leggi ad personam e l’anno prossimo si stupirà del calo di consensi del PD. E, a quel punto, non potrà che prendere atto del fatto che la “Sindrome di Tafazzi” è un esempio sbagliato per parlare del PD: Tafazzi si dava da solo le martellate sui c…a Veltroni le darà qualcun’altro.

 

6/09/2008 – 20:02
Parte da Firenze, dalla festa del Partito Democratico, il tentativo di rilancio politico di Walter Veltroni. Il segretario del PD respinge innanzitutto le critiche arrivano dall’interno: “La sinistra è affetta storicamente dalla “sindrome di Tafazzi” (il personaggio di Aldo, Giovanni e Giacomo che amava percuotersi le parti basse con una bottiglia ndr). Il tempo delle polemiche è finito, è ora di ritrovare il consenso della gente. Leggi il seguito di questo post »

GIUSTIZIA: VELTRONI, DI PIETRO CAVALCA LA TIGRE NOI SIAMO DIVERSI…LASCIAMO CHE CI SBRANI

Tigri sbranano la preda

Firenze, 6 set. (Adnkronos) – “Cavalcare la tigre rispetto al dibattito sulla giustizia e’ legittimo, ma noi abbiamo una posizione diversa”. Cosi’ Walter Veltroni evidenzia le differenze tra Pd e Italia dei Valori, prendendo ad esempio il tema della giustizia, alla festa del Pd a Firenze. Parlando dell’alleanza con Di Pietro, poi, Veltroni aggiunge: “avevamo stretto un patto, ma poi dopo le elezioni quando hanno visto di aver preso due seggi in piu’ che gli consentivano di fare il gruppo da soli, l’Italia dei Valori lo ha fatto. Ecco, ve lo voglio dire, si e’ trattato di un patto tradito”.

Non avevamo capito nulla: le impronte ai bimbi rom servivano per mandarli a scuola

Touadì torna nel PD: Usare come pretesto una battuta sul papa per lasciare Di Pietro, è come cambiare casa perchè perde il lavandino.

di Wildgreta

Incredibile Silvio, mentre risuona ancora l’eco del perfetto “p…” che lo renderà felice e l’Italia insieme al suo governo sono lo zimbello del mondo, Berlusconi dice che le impronte servono a mandare a scuola i bambini rom. Non credevo si potesse arrivare a tanto.Del resto, si vede che il suo opportunismo gli ha consigliato di inventare questa balla colossale per evitare di essere etichettato come un razzista. Qualcuno gli avrà creduto? Non penso.

Del resto, una persona seria non penserebbe solo a sè stesso, con un paese ridotto come l’Italia: Massimo di inflazione, allarme di Bankitalia,  gli scandali sulla sanità che si susseguono a ritmo vorticoso, l’esercito a Chiaiano, l’esercito per la sicurezza, il voto in condotta della Gelmini, la scure sui fannulloni di Brunetta, le pari opportunità per chi non si sa, la cultura di cui non si parla perchè nessuno al governo sa cosa sia, la condanna della satira, il ritorno di Robin Hood e il suo immediato ritiro, il blocca processi, il divieto di intercettare, l’immunità per alte cariche che serve solo ad una, il tentativo di rendere inoffensiva la magistratura, studiando nuove modifiche alla costituzione nel mese di agosto, la tessera dei poveri, l’aggravante dell’immigrazione e in serata il tetto agli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione che sparisce per decreto…. in nome del popolo. Mi fermo perchè dovremmo essere difesi dalle forze progressiste che vedono questo paese tornare indietro di cinquant’anni. Un paese democratico la cui democrazia viene minacciata ogni giorno e che , invece, vede chi dovrebbe difenderla parlare d’altro, come Veltroni o  D’Alema che rispolverano le larghe intese. Perchè non lo hanno detto subito che la loro mira era governare con Berlusconi? Avremmo perso meno tempo a cercare di capire cosa stesse facendo. Il PD crede ancora di essere al 33%? Perchè non ordina un sondaggio? Avrà delle sorprese e capirà che la gente non ne può più della sua classe dirigente. Non ne può più perchè non rappresenta più i suoi elettori. Un consiglio per Di Pietro: lasci andare gli ex PD che hanno approfittato dell’accordo elettorale per essere eletti con le liste di IDV. Veltroni aveva bisogno di spazio nelle liste del PD per  personaggi come la Madia e altri politici di “breve corso”. Usare come pretesto una battuta sul papa per lasciare Di Pietro, è come cambiare casa perchè perde il lavandino. Ricordo, per chi non lo sapesse, che Ratzinger, prima di essere eletto papa, avebbe dovuto essere processato in America per aver coperto casi di pedofilia. Non fu processato in quanto, nel frattempo, era divenuto capo di uno stato estero.Ma forse, non fa comodo ricordarsi sempre di tutto, quando si ha paura che i propri consensi migrino verso un partito che interpreta meglio la volontà dei cittadini. Leggi il seguito di questo post »

GIUSTIZIA: MENTANA, BERLUSCONI RINUNCIA A ‘MATRIX’

Note di Wildgreta

Forse qualcuno avrà letto “Il fantasma della libertà?”
Roma, 3 lug. (Adnkronos) – “Ho saputo da palazzo Chigi che il presidente del Consiglio Berlusconi ha deciso di rinunciare alla puntata di ‘Matrix'”. Ad annunciarlo all’ADNKRONOS e’ il conduttore della trasmissione Enrico Mentana, aggiungendo che “fra poco verra’ diffuso un comunicato della presidenza del Consiglio”.

Intercettazioni, niente Matrix Berlusconi non va da Mentana

Il premier rinuncia al programma: “Non era opportuno”
E poi attacca il gossip, che “inquina il dibattito politico” Leggi il seguito di questo post »

Berlusconi: i giudici politicizzati sono una metastasi della democrazia. E il governo Berlusconi cos’è, la chemio? Fischi dalla Confesercenti

di Wildgreta

Ormai non passa ora, ma che dico, minuto, in cui Belrusconi non rilasci una dichiarazione shock. Eh, sì. Sembra proprio di essere tornati indietro di qualche anno. Oggi, per festeggiare, uscirò con un paio di shorts, come facevo a quindici anni, e l’ombelico scoperto. Questa cura ci voleva proprio, e il bello è che è tutto gratis. Bè, forse gratis del tutto no. Vivevamo in democrazia e ora stiamo rischiando di perderla…del resto, chi non rinuncerebbe a qualcosa pur di apparire più giovane?
Dal ’94 al 2006 sono stati 789 i pm e i “magistrati interessati a sovvertire il voto degli italiani. Ci sono riusciti nel ’94 non ci riusciranno in questa presente situazione”, ha detto Silvio Berlusconi davanti alla platea della Confesercenti.Raffiche di fischi e di ‘buuuh’ e solo qualche applauso per il premier che ha definito “i giudici e pm politicizzati” “una metatastasi della nostra democrazia”.

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