Rifiuti: perché la colpa è della politica e la camorra è un alibi troppo facile.

Ecco un articolo d febbraio 2008 che, unito agli altri articoli pubblicati su questo blog, possono aiutare a capire meglio la tragedia dei rifiuti in Campania.

Da Repubblica


IL RETROSCENA. Giulio Facchi, ex subcommissario per la raccolta differenziata racconta il rapporto con Impregilo: “Così iniziò la catastrofe”

“A Bassolino dissi: attento al contratto

se lo firmi non ne usciremo vividal nostro inviato CARLO BONINI

COLOGNO MONZESE (Milano) – Accampato in un ufficio del “Conapi”, Consorzio nazionale piattaforme e imballaggi, vive un uomo di 53 anni che della catastrofe napoletana sa molte cose. “Su cui – dice – non ha più senso tacere”. Si chiama Giulio Facchi. Nel 1998, dopo l’esperienza di assessore all’ambiente nella giunta provinciale di Milano del centro-sinistra, il ministro dell’Ambiente Edo Ronchi lo spedisce a Napoli come subcommissario per la raccolta differenziata. Ci resta fino al 2004. È uno degli occhi e delle orecchie di Antonio Bassolino. Ne diventa amico. Ne rimane travolto. Leggi il seguito di questo post »

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