BONDI CONTRO GLOB CHE HA PRESO DI MIRA LA CARFAGNA E NON LUI: ‘RIBUTTANTE E VOLGARE’

cicciolina

BONDI CONTRO GLOB ‘VOLGARE’, RAITRE SI DIFENDE

http://glob.blog.rai.it/
ROMA – E’ ancora una volta la satira nel mirino del governo e la rete che più la ospita, Raitre. L’ultimo attacco viene da Sandro Bondi, che scende in campo contro ‘Glob-L’osceno del villaggio”, il programma satirico condotto da Enrico Bertolino, che il ministro dei Beni Culturali definisce “ributtante e volgare” lanciando un appello al presidente della Rai Claudio Petruccioli e al direttore generale, Claudio Cappon. Della puntata di ieri pare che a Bondi non sia piaciuta una parte del servizio satirico sulla Carfagna proposto da Bertolino che aveva fra gli ospiti, Ilona Staller, Stefano Bartezzaghi e Massimo Cacciari.

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Schede elettorali:Bossi se la prende con la “canaglia romana comunista”

Il Delirio del Senatur

di Wildgreta

«Imbracceremo le armi contro la canaglia romana comunista che sta facendo apposta per impedire il voto»

Vorrei che qualcuno comunicasse a Bossi che la grafica delle schede elettorali è stata decisa dal governo Berlusconi e che il solo torto del ministro Amato è stato quello di non cambiarla con un nuovo DL. La definizione  “Canaglia romana comunista”, quindi, dovrebbe essere trasformata in ” Canaglia forzista di Arcore“. Bossi può pure imbracciare il fucile, basta che qualcuno lo avverta a quale bersaglio deve mirare.

Sono questi i candidati alla guida del paese?

VERBANIA – «Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili». Lo ha dichiarato Umberto Bossi in un comizio a Verbania. «I veneti, i piemontesi, i lombardi non permetteranno questo imbroglio. Il ministro dell’Interno ha fatto stampare schede in cui di fatto non si può votare. Con due simboli collegati, in cui chi vota per uno vota per due e quindi crea confusione», ha aggiunto il leader della Lega Nord. «Fate tutti molta, molta attenzione e mettete una croce al centro del simbolo giusto. Noi comunque terremmo le cose sotto controllo. Se necessario imbracceremo i fucili contro la canaglia centralista romana che sta facendo apposta a impedire il voto».

VITTORIA A MANI BASSE – Bossi ha ribadito la sua certezza «in una vittoria a mani basse anche se i romani, i comunisti, stanno facendo di tutto per impedire il voto, con queste schede tranello. I comunisti non sono cambiati – ha aggiunto – sono canaglie antidemocratiche, abbiamo anche mandato a dire al presidente della Repubblica di darci un’occhiata».

REPLICHE – Immediata le repliche. Walter Veltroni, candidato premier del Partito democratico: «Voglio sapere da chi si candida a governare questo Paese, se uno che dice queste parole può essere chiamato a fare il ministro delle Riforme. Ma dove viviamo, dove siamo? Imbracciare i fucili? Con queste parole il Paese non reggerà, la destra è solo capace di seminare odio e paura». Il segretario nazionale della Destra, Francesco Storace: «A Bossi qualcuno dovrebbe ricordare che in Parlamento hanno votato la legge che loro stessi hanno definito porcata. A Milano fanno la faccia feroce, a Roma stanno a tavola con i loro padroni». Giuseppe Giulietti, portavoce del movimento Articolo 21: «Berlusconi ora il dovere morale di prendere le distanze e di rompere l’alleanza con Bossi». In precedenza aveva detto Silvio Berlusconi a Palermo: « Ciò che lega me e Bossi è un’autentica amicizia fraterna. Noi consideriamo i nostri alleati carne della nostra carne e sangue del nostro sangue».


Corriere della Sera 06 aprile 2008

 

 

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