REGIONALI LAZIO, IL 20 APERTURA CAMPAGNA ELETTORALE IDV: DI PIETRO, BONINO,TRAVAGLIO

Stefano Pedica

20 FEBBRAIO ORE 9,30-PALAZZO DELLA CONFINDUSTRIA ALL’EUR

L’INCONTRO è APERTO A TUTTI

SONIA ALFANO, LEOLUCA ORLANDO, ANTONIO DI PIETRO, STEFANO PEDICA, NICCOLO’ RINALDI, EMMA BONINO E TANTI ALTRI DEPUTATI IDV E FORSE LUIGI DE MAGISTRIS, BORSELLINO, GENCHI, TRAVAGLIO.

PRESENTI TUTTI I CANDIDATI DELL’ITALIA DEI VALORI ALLE REGIONALI DEL LAZIO

ARRESTI MAFIA 5 DICEMBRE, GENCHI: UNA MESSINSCENA

Nel filmato che segue, pubblicato su Youtube, Gioacchino Genchi parla degli arresti di mafia avvenuti lo scorso 5 Dicembre:

Per Genchi gli arresti sarebbero parte di una messinscena: Nicchi dimorava in un appartamento vicino a Palazzo di Giustizia, un appartamento nomale, non di certo un covo come siamo abituati a pensare; Nicchi mandava i cosiddetti “pizzini” via sms, quindi se ne deduce avesse un’utenza telefonica cellulare da chissà quanto tempo, ergo era facilmente intercettabile; invece Fidanzati è un boss 73enne, certamente ancora attivo nello spaccio di droga e mandante di un pestaggio mortale contro il genero Giovanni Bucaro, reo di far soffrire la figlia del boss, ma oramai lontano da Palermo da anni. Genchi dice che i poliziotti che hanno fatto queste catture si sono “vergognati” per esser diventati parte di “uno schifo, perchè hanno organizzato una messinscena davanti alla questura, portando le persone loro, con i pullmann, per organizzare quell’apparente solidarietà alla polizia”. Genchi si riferisce alla claque che si era radunata davanti alla questura a beneficio delle telecamere (un signore portava in grembo persino un neonato)

In questo video, anche esso presente su youtube, si vede come l’assembramento di persone davanti alla questura era già in atto al momento dell’arrivo delle auto della polizia. Sembra quasi una sfilata:

si è rinnovata una consolidata tradizione della polizia di Palermo: ogni volta che un ricercato di spicco viene assicurato alla giustizia, viene aperta la finestra della stanza del dirigente della sezione ‘catturandi’ della Squadra mobile palermitana e uno scampanellio annuncia ufficialmente alla cittadinanza l’avvenuto arresto di un boss.
Altro rituale, durante il trasporto in questura le vetture con a bordo i mafiosi passano di proposito in via Notarbartolo passando per l’albero Falcone, “una forma di rispetto e omaggio nei confronti del magistrato assassinato in un agguato di stampo mafioso”. Il questore Marangoni a tal proposito ha ribadito,” passiamo da li di proposito perchè chinino la testa in segno di rispetto.

Naturalmente in questo post non si vogliono criticare le manifestazioni di giubilo (anzi, ben vengano), bensì si vuol dimostrare la falsità di alcune ricostruzioni (leggasi TG1) che hanno venduto come “spontanea” la folla che si era radunata sabato davanti alla questura di Palermo. In realtà, come si evince dal titolo stesso del video apparso su youtube, i cori erano opera di un gruppo di persone facente parte della associazione culturale Addiopizzo:

Addiopizzo è un movimento aperto, fluido, dinamico, che agisce dal basso e si fa portavoce di una “rivoluzione culturale” contro la mafia. È formato da tutte le donne e gli uomini, i ragazzi e le ragazze, i commercianti e i consumatori che si riconoscono nella frase “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità” (fonte: http://www.addiopizzo.org/chi_siamo.asp).

Ciò non toglie nulla al valore degli arresti, tuttavia alcuni dubbi permangono e debbono essere avanzati:

1) in primis, sulla presunta non rintracciabilità di questi due latitanti;

2) secondo, sulla genuinità della manifestazione di giubilo (ovvero: come funziona esattamente? chi avverte i volontari di Addiopizzo delle catture? oppure, se non vengono avvertiti, se ne stanno davanti alla questura ogni volta che arriva una volante? Sono le domande – scusate – di uno come me che non conosce questo sistema di cose).

Fidanzati fu condannato a sedici anni nell’ambito del maxiprocesso, ne ha scontati tre in Argentina, poi estradato in Italia, è rimasto in carcere fino al 2006, anno in cui è tornato libero. Insomma, è entrato nella hall of fame dei ricercati dopo esser uscito di galera. Aveva scontato tutta la pena, nel 2006. Il re del narcotraffico internazionale. Quando è uscito, l’Arenella, il suo mandamento, era di proprietà dei fratelli Lo Piccolo (poi catturati nel 2007). Ha dovuto emigrare al nord. Là ha ricominciato dove aveva lasciato. Ci sarebbe da farsi alcune domande sul fatto che questo pericoloso “latitante” non avesse nemmeno obbligo di firma.
Nicchi, invece, il boss emergente non era poi così ben visto all’interno di Cosa Nostra. Secondo un pentito, i fratelli Lo Piccolo lo volevano mettere “in orizzontale”. Era diventato in poco tempo il rappresentante unico del boss Nino Rotolo, capomandamento di Pagliarelli, la cui famiglia detta di Borgo Vecchio, era la più povera fra le famiglie mafiose del palermitano. In ogni modo, nonostante fossero stati tolti di mezzo i Lo Piccolo, Nicchi era inviso a molte famiglie mafiose. Quel che è certo è che nessuno lo ha coperto per una sua eventuale fuga prima della cattura. continua a leggere

Manifestazione “Agenda Rossa”, il video:Quello che i tg non hanno mostrato

Ecco il video della marcia delle agende rosse, manifestazione che si è svolta a Roma il 26 settembre 2009.Nessuno ne ha parlato, perchè bisogna nascondere alla gente la verità.Bisogna che non si accorga, che non si svegli dal sogno.Anche se se ormai di sogno non si tratta più.E allora, prima che altri provvedimenti colpiscano la rete, diffondiamo questo splendido video. Qui c’è la verità, che tanti, troppi, vogliono ancora tacere.

Vulpio: P2, P3, P4… Uno alla volta, nottetempo, casa per casa – Occhi aperti

Scritto da Carlo Vulpio – carlovulpio.it
martedì, 24 marzo 2009 17:58

Quello su Genchi è solo un esperimento dei soliti noti

Lo avevamo detto. Anzi lo avevamo predetto. Questa sospensione dalle funzioni di poliziotto del vicequestore Gioacchino Genchi – per aver risposto su Facebook a un cronista di Panorama che gli dava del bugiardo,

e quindi per essersi difeso con la parola da un’accusa infamante – non sorprende, anche se rattrista.

L’ultimo in ordine di tempo era stato Luigi de Magistris. Il giorno dopo l’annuncio della sua candidatura come indipendente nell’IdV, sono arrivate in contemporanea: la notizia dell’apertura di un’inchiesta a suo carico da parte della procura di Roma per concorso in abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio, la “richiesta” del vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, di dimissioni dalla magistratura (cosa che Mancino non ha mai osato chiedere, né fatto notare a nessun altro, da Violante in poi), la notizia della richiesta di archiviazione, avanzata dalla stessa procura di Roma, della querela che Luigi de Magistris e Clementina Forleo presentarono contro Letizia Vacca, membro laico del Csm in quota Pdci, che definì i due magistrati “due figure negative, due cattivi magistrati”, offendendoli e anticipando il giudizio prima ancora che se ne discutesse in Csm.

Oggi, tocca a Gioacchino Genchi. Vogliono fargliela pagare a tutti i costi perché è una persona onesta e ha dimostrato di avere carattere, non lasciandosi intimidire. Leggi il seguito di questo post »

Intercettazioni, la rabbia del superconsulente Genchi: “Sequestrati dai Ros anche atti di indagini in corso”

E’ indagato per violazione della privacy e abuso d’ufficio

Intercettazioni, la rabbia del superconsulente Genchi: “Sequestrati dai Ros anche atti di indagini in corso”

All’indomani della perquisizione dei carabinieri nella sua casa e in ufficio, si dice “sereno” ma battagliero: “Preparo la mia difesa da presentare nelle sedi opportune”. Poi: “Non ce l’ho con il procuratore di Marsala Di Pisa”

commenta 0 vota 0
tutte le notizie di CRONACA

ultimo aggiornamento: 14 marzo, ore 19:55
Palermo, 14 mar. – (Adnkronos) – “Sono tranquillo. Sto preparando con il mio legale, l’avvocato Fabio Repici, la mia difesa che presenteremo nelle sedi opportune”. Lo ha detto all’ADNKRONOS Gioacchino Genchi, il superconsulente informatico a cui ieri i Carabinieri del Ros, su disposizione della Procura di Roma, hanno perquisito gli uffici e l’abitazione. Genchi, che ha lavorato a delicate indagini, tra cui ‘Why not’ della Procura di Catanzaro, è indagato per violazione della privacy e abuso d’ufficio. Leggi il seguito di questo post »

DI PIETRO: GENCHI E’ UN UOMO ONESTO.

genchi

DI WILDGRETA

Antonio Di Pietro oggi sul suo blog difende Gioacchino Genchi, attaccato da persone che erano oggetto di indagine. Lo definisce un uomo onesto e annuncia che presenterà un’interrogazione parlamentare.

Ecco cosa dice, presentando il testo dell’intervista che allego:
“Oggi dopo aver letto i giornali, le agenzie e visto qualche Tg finalmente mi sono seduto dietro una tastiera per informarmi veramente con la Rete. Ho visitato qualche blog, quello di Beppe Grillo incluso. L’articolo di ieri era dedicato ad un’intervista a Giocchino Genchi. Oggi nel suo blog Grillo torna sull’argomento e accusa i media di “silenzio mafioso”. Concordo.
I cittadini non sapranno, ad eccezione di quelli che l’informazione se la vanno a cercare piuttosto che farsela somministrare dai professionisti del torpore mediatico. Le dichiarazioni contenute in questo video sono pesanti e delle due l’una, o Gioacchino Genchi deve rispondere della gravità delle sue parole o le porte del carcere si devono aprire a molti illustri personaggi. Conosco Genchi, è una persona onesta.”

La prossima settimana presenterò un’interrogazione parlamentare al governo per chiedere venga fatta chiarezza su quanto dichiarato in questi quattordici minuti di intervista.


Testo dell’intervista a Gioacchino Genchi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: