LODO ALFANO, COSSIGA: BERLUSCONI CONDANNATO FARA’ COME MUSSOLINI

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Cossiga: “Berlusconi condannato farà come Mussolini”

Berlusconi, “Fini vuole la mia morte politica, ma con lui sono rimasti quattro gatti”

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LA NUOVA P2 PANEUROPEA

venerdì, luglio 03rd, 2009 | Author: nforcheri

[fonte: http://www.altraconsapevolezza.it/?p=99%5D

Chi l’avrebbe detto che Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati, frequentasse un’organizzazione che promuove il Nuovo Ordine Mondiale? Stiamo parlando del CFR Consiglio delle Relazioni Estere), la fondazione privata dei Rockefeller, che dal 2007 ha aperto anche in Europa.

Sul sito ufficiale troviamo la lista dei membri:

http://www.ecfr.eu/…

In Italia spiccano i nomi di Giuliano Amato (ex-primo ministro), Massimo D’Alema (ex-primo ministro), Marta Dassù (Direttore Generale per le attività internazionali dell’Aspen Institute), Gianfranco Dell’Alba (dirigente di Confindustria), Emma Bonino (vicepresidente del Senato), Tommaso Padoa-Schioppa (ex-presidente dell’FMI ed ex-primo ministro dell’economia e della finanza), Giuseppe Scognamiglio (responsabile delle Relazioni Internazionali ed Istituzionali di Unicredit).

Sempre nella stessa pagina si legge: “Tra i membri del Consiglio delle Relazioni Estere ci sono vecchi primi ministri, presidenti, commissari europei, attuali ed ex parlamentari e ministri, intellettuali,uomini d’affari, attivisti e figure culturali”.

Insomma, una commistione bella e buona tra politica, finanza e industria. In un’altra pagina, infatti, leggiamo quanto segue:

“L’ECFR è sostenuto dalla Rete della Fondazione Soros, dalla fondazione spagnola FRIDE, da Sigrid Rausing, dal Bulgarian Communitas Foundation e dal gruppo italiano UniCredit”.

Qui il testo originale:

http://www.ecfr.eu/content/about/

Più avanti leggiamo chi sono i frequentatori di questo gruppo d’élite: “Politici, decision maker, pensatori e uomini d’affari dagli stati membri o candidati dell’UE”.

Giornali e TV si preoccupano di ignorare e oscurare una verità lapalissiana, che se conosciuta ingenererebbe sdegno e scalpore diffusi, con una intensità tale da sfociare in proteste sociali. Ma è sufficiente non mostrare in televisione ciò che accade per farlo letteralmente scomparire dalla “realtà“.

Nella stessa pagina di prima, in toni velati, si legge l’intento: “Condurre ricerca e promuovere un dibattito informato riguardo l’Europa e lo sviluppo di coerenti ed effettivi valori europei basati sulla politica estera”. Quindi, aggiungiamo noi: di influire sulla politica!

Ancora: “Le attività includono ricerca su punti fondamentali, pubblicazione di report di politica, meeting privati e dibattiti pubblici”. Notare la parola PRIVATI: di che cosa si parlerà in questi meeting?

Ma è sufficiente sfogliare alcune pubblicazioni per scoprire uno dei punti focali: il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale. Prendete questo documento, per esempio:

http://ecfr.3cdn.net/…btw.pdf

(Oppure: http://www.ecfr.eu/content…)

A un certo punto si legge:

Il Nuovo Ordine Mondiale non sarà determinato semplicemente dal dosaggio del “Potere Duro” (l’abilità di usare la potenza militare ed economica per costringere o comprare gli stati in modo che ti supportino), ma dal dosaggio di ciò che l’accademico americano Joseph Nye ha chiamato “Potere Soft” – l’abilità di ottenere ciò che vuoi attraverso l’attrazione piuttosto che la coercizione e il finanziamento, crescendo attraverso il richiamo della propria cultura, le idee politiche e le politiche”.

Adesso sappiamo dove hanno origine i tanti appelli per un Nuovo Ordine Mondiale pronunciati da politici di fama come Tony Blar, Giulio Tremonti, Napolitano e George W. Bush, o i recenti appelli di Angela Merkel per un nuova ONU dell’economia.

Forse è meglio smettere di leggere superficiali giornali da quattro soldi o insulsi e inconcludenti programmi televisivi, ma cominciare a fare ricerche sui blog di seri giornalisti investigativi

25 APRILE:PIUTTOSTO FESTEGGIO DA SOLA

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DI WILDGRETA

Franceschini sarà ad Onna con  il Premier, la rivista della fondazione del  “compagno Fini” dice che è ora di finirla con queste liti sulla liberazione, va festeggiata e basta, e i partigiani ci hanno liberato. Anche Maroni presenzia all’incontro con il Capo dello Stato. insomma restano solo La Russa, Pansa e i nostalgici del fascismo che, a Roma, affiggono manifesti in “onore dei camerati della RSI”. Per il resto, la “grande pacificazione” è fatta. Per questo, oggi, preferisco festeggiare da sola. Non ci credo.

“Benito Amilcare Andrea Mussolini proclamava in piazza San Sepolcro, nel 1919: “Noi ci permettiamo di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, legalisti e illegalisti, a seconda delle circostanze di tempo, di luogo e di ambiente”. Era la nascita dell’incubo chiamato Fascismo, del quale tra qualche ora proviamo a festeggiare la sconfitta. Ma è davvero chiusa quella storia? ” (fonte)

CONGRESSO PDL, BERLUSCONI: DELIRIO DI UN’ORA E 23′ BENEDETTO DAI NEO-CAPEZZONI

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“Siamo solo noi”

Se Vasco Rossi non fosse di sinistra, la canzone che meglio riassumerebbe il discorso di apertura del congresso fondativo del PDL che Berlusconi ha regalato alla sua osannante platea, non potrebbe essere che “SIAMO SOLO NOI”. E se avesse ragione? Potremmo domandarci. Se davvero il PD non fosse ingrado di farcela a riorganizzarsi e il solo Di Pietro fosse condannato all’eterna opposizione (o dannazione?) Questa è la domanda del giorno, al di là dello sproloquio di un miliardario in lire che dalla vita ha avuto e preso davvero tutto e ora sogna il giusto premio di “fine carriera”: il Quirinale.

Berlusconi non è più un premier, non è più un uomo, non è più un politico: è un sogno che si moltiplica per mille quando pian piano diventa realtà. E noi assistiamo increduli al disastro, domandandoci: “Davvero la sinistra  non poteva far nulla per evitarlo?” E la risposta, purtroppo, la conosciamo già.

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Berlusconi apre il Congresso del Pdl
“Siamo l’unico governo possibile in Italia”

Si è aperto nel pomeriggio alla nuova Fiera di Roma il Congresso fondativo del nuovo partito di centrodestra fondato da Silvio Berlusconi. Nel suo intervento il premier esordisce con un omaggio a Bossi, “il nostro più fedele alleato”. Ma poi ringrazia anche Fini: “Hai contribuito a scrivere con noi questa pagina di storia”. E alla sinistra dice: “La Costituzione non è vostra prerogativa”. E a Franceschini: “E’ impegnato in un tentativo inutile”
20:07 L’intervento di Berlusconi è durato un’ora e 23 minuti Leggi il seguito di questo post »

Villari addio: sciolta la commissione. Ma lui vuole ricorrere alla Corte Costituzionale

Dopo lo scioglimento della Commissione da parte dei presidenti di Camera e Senato, in seguito alle dimissioni della stragrande maggioranza dei commissari, il contestato ormai ex presidente dell’organismo di garanzia non intende darsi per vinto e medita di appellarsi alla Consulta.

Se una dote si deve riconoscere a Riccardo Villari – il discusso ormai ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai, eletto a novembre con i voti di centro destra sebbene all’epoca fosse un senatore del Pd, per risolvere una situazione di stallo creata dai contrasti con l’opposizione e poi rimasto per mesi ancorato alla sua poltrona nonostante i ripetuti inviti bipartisan ad andarsene – questa è la perseveranza. Dopo lo scioglimento della commissione da parte dei presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, in seguito alle dimissioni in massa presentate da tutti i commissari del Pd, del Pdl e dell’Udc, Villari, che si è visto dimissionato su malgrado, ha dapprima convocato comunque la Commissione per il 23 gennaio e poi, visto che non c’era più nulla da convocare, ha annunciato che medita di fare ricorso alla Corte Costituzionale.
Stando a uno dei consulenti di Villari, il costituzionalista Paolo Tesauro, lo scioglimento d’autorità della Commissione di Vigilanza costituirebbe infatti una minaccia all’autonomia di tutti gli organismi di garanzia.
Le lettere di convocazione ai nuovi commissari per il rinnovo della Vigilanza, intanto, sarebbero già partite e i vecchi membri della commissione sarebbero stati tutti riconfermati, tranne Villari. A breve la nuova Commissione si riunirà per eleggere il presidente, che dovrebbe essere, per scelta unanime, il giornalista Sergio Zavoli.

fonte

Mastella: Villari l’ho cresciuto io. Abile ma sfaticato.Regalò alle deputate un pastorello napoletano

Mastella:”Appena eletto alla Camera, esordì alla grande:regalò una statuina di pastorello ad ogni deputata”

Villari, l’esperto di Epatite C, che fa venire il mal di fegato al PD.

L’intervista del Corriere della Sera è del 14 novembre, e rileggerla oggi è utile, oltre che illminante. Villari è appena stato espulso dal PD , Fini e Schifani ne chiedono le dimissioni per rispetto delle istituzioni. Cosa è stato promesso all’ala del PD capeggiata da D’Alema in cambio di questo colpo di mano? Sì, perchè Villari non è un altro caso- De Gregorio. Villari non si è “venduto al nemico” agendo da solo, questo, almeno è quello che credono in molti. Come ho già scritto, qualcuno voleva prendere due piccioni con una fava: affossare Veltroni e far fuori l’IDV. Una guerra inutile e indecorosa, quella interna al PD: fuori c’è la gente comune e un paese che vive una profonda crisi.Ma agli onorevoli che noi manteniamo e ai quali paghiamo anche i lussi, delle persone comuni non importa nulla.

E De Mita: ha stile e capacità, lo proposi come sindaco di Napoli

ROMA – Il senatore Riccardo Villari è grande esperto di epatite C. Di conseguenza, è stato eletto presidente della Commissione vigilanza Rai. Un tecnico. Attenzione però a sottovalutarlo. «Riccardo è uno intelligente, svelto. Capisce la politica. Sa come muoversi». Leggi il seguito di questo post »

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