IL FASCISTA BORGHEZIO SMASCHERATO DA UN’INCHIESTA FRANCESE:”Siamo sempre gli stessi”

borghezio

dal blog di Daniele Sensi

Mario Borghezio: “Il regionalismo è solo una copertura. Noi siamo sempre i fascisti di un tempo”

Una video inchiesta francese smaschera il leader del Carroccio

Non è stato abbastanza scaltro, questa volta, Mario Borghezio. Ospite del movimento francese Nissa Rebela (ovvero di quel Philippe Vardon che la giustizia d’Oltralpe ha già riconosciuto colpevole non solo di islamofobia ma, anche, di ricostituzione di partito fascista) non s’è accorto di come la telecamera che lo riprendeva durante il suo intervento inneggiante al solito “Padroni a casa nostra” abbia continuato a seguirlo anche successivamente, quando, allontanatosi dalla sala ed appartatosi con alcuni esponenti della destra identitaria nizzarda, s’è messo, sottovoce, a suggerire agli amici francesi la strategia da seguire al fine di poter uscire dall’isolamento politico.

Queste le sue parole:

“Occorre insistere molto sul lato regionalista del movimento. E’ un buon modo per non essere considerati immediatamente fascisti nostalgici, bensì come una nuova forza regionalista, cattolica, eccetera eccetera… ma, dietro tutto ciò, siamo sempre gli stessi”.

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Berlusconi a Bush, ” Resteremo amici per sempre”. Poi, per troppo amore, inciampa (video)

Di Wildgreta

Ecco le frasi che Berlusconi ha dedicato a Bush nell’incontro di ieri. Sono stati anche nello Studio Ovale…quante emozioni là dentro…. Fra le frasi che mi hanno colpito di più, ci sono sicuramente quelle  di ringraziamento all’America, “Grazie all’America per averci liberato dal Nazismo, grazie all’America per averci liberato dal Fascismo…e anche dal Comunismo” (purtroppo non dal colesterolo) E poi, naturalmente, questa: “La storia riconoscerà che Bush è stato un grande presidente”. L’avevo già sentita, infatti Marina Berlusconi aveva detto di suo padre:”La storia riconoscerà il suo valore”. Ecco cosa unisce Bush e Berlusconi: dover attendere la Storia per un riconoscimento universale delle loro capacità. Per ora Silvio incassa con gioia la nomina di “Statista” da parte di Bush, in attesa che anche la Storia si adegui. Ma la Storia, si sa, è una strana creatura. A mente fredda, potrebbe rivedere tutto come un film dell’orrore,  escludendo Silvio dal volume in pelle con fregi d’oro in cui Bush viene dipinto come uno dei peggiori presidenti degli Stati Uniti. Oppure potrebbe andare diversamente con la Carfagna, ormai ottantenne, che dà alle stampe la prima biografia non autorizzata del suo pigmalione:”Stelle ad Arcore”. Chissà…

Un esilarante video con l’inciampo (verso la metà)

Ecco una sintesi del discorso di Berlusconi:

L’epilogo maldestro di un discorso toccante
Italia-Usa, cena di gala: Berlusconi inciampa, Bush sorride
Il premier si e’ probabilmente emozionato dopo il suo elogio all’amico presidente Leggi il seguito di questo post »

Alessandra Mussolini: Miss “maglietta sbagliata”

AlessandraMussolini

miss maglietta sbagliata

Roma – «Orgogliosa di stare dalla parte sbagliata». È questa la scritta che Alessandra Mussolini aveva sulla maglietta con cui è entrata alla Camera.
MA NON DOVEVA OCCUPARSI DI INFANZIA?
di Wildgreta
Qualcuno dovrebbe ricordare alla Mussolini (PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BICAMERALE iNFANZIA) che, per ora, il reato di “apologia al fascismo esiste ancora”, quindi dovrebbe cercare di evitare show come quello di oggi. Capisco che, ormai a Montecitorio si fa un po’ come a casa propria e che il rispetto istituzionale è stato ampiamente seppellito da questo governo, però sarebbe bello ogni tanto ricordarsi che si è lì a rappresentare i cittadini. Sempre che a questo governo importi qualcosa dei cittadini…

 

Roma – «Orgogliosa di stare dalla parte sbagliata». È questa la scritta che Alessandra Mussolini aveva sulla maglietta con cui è entrata in aula alla Camera, e che ha poi mostrato a Gianfranco Fini in Transatlantico al termine dei lavori. Leggi il seguito di questo post »

Lo spettro della privatizzazione del sistema statale d’istruzione

La copertina di un quaderno durante il regime fascista

Fonte: archivio liceo Grassi

Cappelli da asino e grembiuli neri,  in scena la rivolta degli insegnanti
La Gelmini: strumentalizzazioni vergognose solo per motivi politici
TORINO
L’anno scolastico inizia fra le proteste. Maestre vestite a lutto a Roma e Firenze, striscioni a Genova e nelle Marche e comunicati al veleno sulla «Jurassic school». «Vogliamo contestare le politiche del ministro Gelmini che vuole riportare la scuola italiana indietro di vari decenni allontanandoci dal resto dell’Europa, come dimostra la riduzione di fatto dell’obbligo scolastico, il taglio drastico di investimenti, il ritorno al maestro unico alle elementari e al voto di condotta», spiegano i leader degli studenti per voce di Roberto Iovino, Coordinatore Nazionale UdS.
(continua a fondo pagina)

L’idea di Riforma Gelmini è l’infeudalizzazione della scuola
Maria Mantello

Le riforme proposte dalla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Gelmini creano in alcune persone ingenue simpatie, distogliendo però l’attenzione dall’obbiettivo di fondo di questo Governo di destra: la privatizzazione del sistema statale d’istruzione. Leggi il seguito di questo post »

MICHELA BRAMBILLA FESTEGGIA: E’ INDAGATA ANCHE LEI

CANILE DI LECCO: INDAGATA MICHELA VITTORIA BRAMBILLA

 DI Wildgreta

Certo, dovrà fare ancora molta strada per raggiungere le vette del suo pigmalione Berlusconi, ma se va avanti di questo passo, non dovrebbe metterci poi così tanto. Per ora è indagata per un canile a Lecco, ma chissà, col tempo, potrebbe avere più fortuna. Certamente, sono lontani i tempi in cui faceva la presentatrice televisiva con scarso successo e girava i locali notturni travestita da dark lady. Oggi è una donna di governo, e la sua carriera dimostra, una volta di più, che l’Italia è il paese dove tutto è possibile. Smettiamola di considerare  un modello il cosiddetto “Sogno Americano”, noi abbiamo il “Sogno Italiano“, molto più a portata di mano: veline che diventano ministri,  ex presentatrici che diventano sottosegretari, avvisi di garanzia che benedicono la politica come una manna dal cielo e, soprattutto, la granitica certezza di farla franca grazie a leggi approvate a tempo di record. Questo non è un paese in crisi, è un paradiso terrestre, dove la Confindustria può persino dichiarare che è “d’accordo con l’emendamento che annulla l’obbligo di assunzione per i precari perchè semplifica le cose” e i giornali lo pubblicano pure. Chiudo con un pensiero di Primo Levi e, di seguito, troverete l’articolo sulla Brambilla e il canile.

Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando e distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine. Primo Levi”

Canile di Lecco, indagata la Brambilla. Ora si controlli tutto.

“Sono soddisfatta del fatto che qualcuno, i NOE, abbia deciso finalmente di controllare la struttura e la gestione del canile di Lecco”. Leggi il seguito di questo post »

Chiaiano, la gente: “Avevamo le mani alzate, hanno picchiato anche i bambini e preso a calci le donne”

 

di Wildgreta

Vorrei che nei giornali, oltre al plauso nei confronti del “governo forte”, trovasse posto anche la riflessione. Vorrei che i politici di sinistra o semplicemente intelligenti, cominciassero a riflettere sulle conseguenze che sta assumendo questo atteggiamento scellerato. Il pugno di ferro non ha mai pagato in termini di soluzione dei problemi e, a mio avviso, non pagherà ora. Leggete l’intervista al professor Otolani, trovate in rete altre testimonianze e non accontentatevi degli scarni comunicati di cronisti e politici. La guerra di Chiaiano è solo l’inizio e se nessuno capisce la gravità di ciò che sta accadendo, ho paura di immaginare quali saranno le conseguenze. Conccetti come “Pugno di ferro” “Tolleranza Zero”, oltre ad alimentare la violenza, evocano terribili pagine di storia che credevamo sepolte. Oggi il popolo di Chiaiano parla di “nuovi fascisti”  a proposito del governo e di Bassolino. Eppure il Partito Democratico non ha nulla da dire e Veltroni liquida la faccenda addossando le responsabilità a chi non ha fatto nulla per i rifiuti in passato. Parla di un partito a cui non bisogna chiedere “da dove viene, ma solo dove va” . Un modo per chiamarsi fuori dalle responsabilità? Comunque, la domanda su dove vada il Partito Democratico, me la sono posta anch’io e, sinceramente, non ho ancora trovato una risposta.

Fonte testimonianza gente di Chiaiano: video reporter.it

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