Anno Zero: aborto e tentativo di golpe clericale

Uno sprazzo di informazione      
Lafayette   
sabato 22 marzo 2008
Finalmente una trasmissione che è riuscita a fare informazione su un tema importante in mezzo al carnevale elettorale che tutto annienta con il proprio fragoroso frastuono.
Merito di Michele Santoro e del suo “Anno Zero“.
Ed è una piacevole conferma dopo la puntata straordinaria propedeutica alla visione di quel documentario della BBC che inchiodava la chiesa cattolica alle proprie responsabilità nell’occultamento degli innumerevoli e turpi episodi di pedofilia commessi da suoi funzionari, anche di alto livello.Stavolta si parlava di aborto, tema agitato da quella minoranza fanatica e faziosa, ansiosa di rimettere le grinfie sul corpo della donna dopo aver mutilato la stessa della libertà di autodeterminarsi senza condizionamento alcuno.
Ospiti Emma Bonino, pioniera della lotta per la legalizzazione dell’IVG e la soppressione dell’aborto clandestino classista e clericale , Franca Rame e , dal lato dei proibizionisti l’ex-sindacalista cattolico Savino Pezzotta, leader della neonata( e parrebbe già abortita, pardon appassita )Rosa Bianca e la ex-radicale, prossima parlamentare in quota PDL, Eugenia Roccella.
Duello che si è concluso, a nostro modesto avviso, con un periodico 6-0 6-0.Emblematico l’arrampicarsi sugli specchi della stessa Roccella che affastellava tutta una serie di marchiane enormità, assolutamente fuori da qualsiasi grazia di Dio , come allorquando , presa da un furore iconoclasta si lasciava sfuggire l’incredibile affermazione che la pillola RU 486 fosse 10 volte più pericolosa della tecnica abortiva tradizionale.
Ma come si può andare in televisione a raccontar simili panzane? Quanto a Pezzotta intesseva i soliti vaniloqui sul ruolo dell’uomo nella decisione o meno di interrompere la gravidanza e sul ruolo salvifico dei consultori ( tutti cattolici ) presenti, pareva, anche all’interno delle strutture ospedaliere pubbliche, cioè non confessionali.
Ci fosse più coraggio da parte degli operatori dell’informazione si potrebbe davvero sventare questo tentativo di golpe clericale, condotto in spregio delle più elementari norme di buon senso e di umanità…

Resistenza Laica 22 marzo 2008

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I radicali ‘preoccupano’ la Binetti.Bonino: “Si prenda una camomilla”

LE VARIE ANIME DEL PD

“Le posizioni radicali sono state molto spesso antitetiche a quelle che io ho assunto”, dice la candidata teodem, mentre la radicale sbotta: “Io non sono a disagio nel Pd, se la veda lei…”

Roma, 18 marzo 2008 – L’ingresso dei Radicali e di Umberto Veronesi nel Partito democratico preoccupa Paola Binetti. “Sono preoccupata” perchè sul piano di alcuni temi e valori “le posizioni radicali sono state molto spesso antitetiche a quelle che io ho assunto”, spiega la candidata del Pd in una intervista a ‘Speciale Elezioni 2008’ dell’Adnkronos.
“La verità -osserva Binetti- è che non avendo avuto nessuna possibilità di intervenire su questo tipo di decisione ho dovuto assumerla, anche questa, come una decisione del contesto stabilita”.
Quindi “non è che non sono più preoccupata”, aggiunge Binetti. Ma “a questo punto sono occupata a individuare quelli che potrebbero essere eventuali attacchi portati sul fronte di questi valori. Devo dire con semplicità e chiarezza -avverte Binetti- che a ognuno di questi attacchi risponderemo con un’azione uguale e di segno contrario”.
LA BONINO: SI CURI

“Io non sono a disagio nel Partito democratico. La legge 194 nessuno la vuole cambiare, tutti la vogliamo migliorare. Forse e’ Paola Binetti ad essere a disagio nel Pd. Se la veda lei, si curi, si prenda una camomilla…”. Lo afferma il ministro delle Politiche comunitarie Emma Bonino, ospite di SkyTg24. “Io sono radicale e rimango radicale”, conclude.

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