Elezioni, il titolo del programma di Cappellacci? “La Sardegna torna a sorridere”

di Wildgreta

Dovrebbere essere una speranza quella di Ugo Cappellacci, e invece è già una certezza: per il solo fatto che si possa cambiare amministrazione, la “Sardegna può tornare a sorridere”. Immagino che l’ipotetico titolo del programma di Soru, secondo Cappellacci, potrebbe essere, “La Sardegna continua a piangere”. Ma l’ottimismo di cui  i berlusconiani vogliono ammantare qualunque loro iniziativa, è quasi commovente. Siamo poveri, ma siamo ricchi. Siamo disperati ma siamo felici. Siamo in recessione, ma siamo in una botte di ferro. Insomma, viviamo in  un grande equivoco e, per fortuna, i seguaci di Berlusconi non perdono occasione per ricordarci che a sbagliare siamo noi. Ma, torniamo al programma di Cappellacci che, solo per il fatto di esistere, fa già sorridere la Sardegna. E mi raccomando, Sardi, leggetelo in compagnia, la gioia va sempre condivisa!

dal sito di Ugo Cappellacci:

Il programma di governo di Ugo Cappellacci è disponibile online!
“La Sardegna torna a sorridere” è a disposizione di chiunque voglia consultarlo.

Leggi il programma

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Regionali Sardegna, Soru: Noi avanti di otto punti e intanto querela Berlusconi


Diventa rovente la polemica con il presidente del Consiglio che «sta truccando la partita»
«Sondaggi bugiardi: nettamente in testa noi»

Renato Soru risponde a Berlusconi e annuncia una querela contro il premier

Leggi articolo: Elezioni, Soru: Noi avanti di otto punti. Con Cappellacci peggior bilancio in 60 anni di autonomia

Elezioni, Sassari: Berlusconi fischiato dagli studenti. Elogio del “Fischio”

(immagine di archivio)

di Wildgreta

Noi che non abbiamo mezzi di comunicazione di proprietà, televisioni, giornali. Noi che non abbiamo nulla per farci sentire, possediamo però un’arma gratuita e innocua: IL FISCHIO. E allora, usiamolo di più, fischiamo tutto quello che ci fa orrore, tutto quello che limita la nostra libertà, tutto quello che ci ha reso più poveri e più infelici. Fischiamoli, questi personaggi onnipotenti che si credono padroni delle nostre vite. E’ un atto liberatorio e un’espressione della nostra incorruttibilità interiore. Ecco la cronaca dei fischi a Sassari.

Regionali Sardegna: ecco i sei candidati alla presidenza della regione

Elezioni, presentate le liste Ecco i sei candidati alla presidenza

È scaduto alle 12 il termine per la presentazione delle liste alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio. Nella sede della Corte d’Appello di Cagliari e nei vari uffici provinciali i partiti sardi hanno portato le firme con i nomi dei candidati al posto di presidente della Regione Sardegna. In tutto sono sei i candidati alla carica più alta Leggi il seguito di questo post »

21 febbraio 2008: Forza Italia prometteva “liste pulite”

di Wildgreta

Bondi 21 febbraio 2008: «Chi ha procedimenti in corso non sarà candidato. La regola non vale per processi di chiara origine politica».

Questo proclamava il probabile futuro ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi poco più di due mesi fa. Oggi è tutto dimenticato, e le bugie preelettorali non hanno impedito al PDL di vincere le elezioni nonostante abbia disatteso la promessa fatta. I parlamentari eletti nelle file del Partito delle Libertà che sono indagati, condannati o prescritti sono, infatti, 45. Qui trovate la lista completa  (l’unico partito che non ne ha è l’Italia dei Valori)

Oggi ho ritrovato per caso questo articolo de La Stampa del 21 febbraio 2008 e rileggendolo ho provato una strana sensazione. Ho pensato che, in fondo, a ben pochi politici interessano i cittadini. Sono ancora poche le persone che si informano bene prima di andare a votare, quindi contando su una macchina elettorale ricca di mezzi economici e televisivi, coloro che disattendono le promesse, rischiano di vincere nonostante bugie così macroscopiche. I giornali di tutto il mondo si stupiscono dell’esito delle elezioni italiane, e noi siamo qui a domandarci come sia potuto accadere. Un giornale tedesco, oggi, imputa tutto a Prodi. Sinceramente, non posso pensare che anche la perdita della mia vasca da bagno, della quale si lamenta l’inquilina del piano di sotto, si possa imputare a un errore di Prodi. Ma degli errori ci sono stati e d’ora in poi si riperquoteranno su milioni di persone, senza averli neppure individuati con certezza.

Articolo La Stampa 21 febbraio 2008

Miccichè-Lombardo, Sicilia spacca Pdl

ROMA
Dopo il pressing di Fini e della Lega, arriva il via libera di Forza Italia alle “liste pulite”. Nel Popolo delle libertà, alle prossime elezioni, non sarà candidato chi ha procedimenti penali in corso. La conferma arriva dalla lettera che Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, ha inviato ai coordinatori regionali, ai membri del comitato candidature e al presidente Silvio Berlusconi.

Le conferme
«Eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati – scrive Bondi – , esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione» dalle liste del Pdl. Leggi il seguito di questo post »

Di Pietro, Elezioni: il giorno dopo

dal blog di Antonio Di Pietro

15 aprile 2008. Il giorno dopo le elezioni. A nome dell’Italia dei Valori e a nome mio, ringrazio tutti coloro che ci hanno votato, tutti coloro che si sono confrontati con noi, tutti gli italiani che sono andati a votare, perché credo che sia un’esigenza essenziale per la democrazia che, alla fine, sia il cittadino a scegliere quale partito debba rappresentarlo in Parlamento. Sarebbe bene che scegliesse anche quale persona lo rappresentasse in Parlamento. Questa legge elettorale non lo ha reso possibile, ma noi dell’Italia idei Valori siamo stati attenti nelle liste. Non abbiamo candidato persone discusse o discutibili.Una breve analisi del risultato. Come Italia dei Valori non è dubbio che sia andata molto bene. Abbiamo raddoppiato e, in molti casi, triplicato e ancora di più il nostro risultato. Abbiamo eletto ben ventinove deputati e quattordici senatori. Ventotto deputati in Italia e un deputato all’estero. Saremo una pattuglia di quarantatre parlamentari presenti in Parlamento. Mai come in questo momento è necessario che l’Italia dei Valori, con la sua identità e con i suoi parlamentari, sia in Parlamento vigile e attenta, per evitare ancora che le leggi ad personam e i ruoli di governo siano utilizzati in modo strumentale e sfruttati per interessi personali ed attività in conflitto di interessi. Mai come in questo momento c’è necessità di un’informazione libera, indipendente e trasparente per evitare l’omologazione dell’informazione stessa, giacché la maggior parte di quella pubblica e di quella privata, ormai, è in mano a un uomo solo. Mai come in questo momento c’è bisogno di vigilare sugli sprechi e sull’utilizzo parziale e non trasparente dei conti pubblici. Sia chiaro, noi rispettiamo il voto degli italiani. Gli italiani hanno fatto una scelta. Io credo che la scelta verso il Governo Berlusconi sia una scelta che non porterà soluzioni positive per l’intero Paese, ma se questa è la volontà degli italiani, o della maggioranza di essi, chi di noi è stato eletto in Parlamento ha il dovere di rispettarla ma, nello stesso tempo, ha il dovere di offrire un’alternativa.

Noi non faremo opposizione preconcetta, quella per cui bisogna dire no anche quando qualcosa di buono viene fatto, ma vogliamo vedere che sia qualcosa di veramente buono per gli italiani e non che sia una fregatura.
Qui, su questo blog, troverete l’elenco dei nostri Parlamentari, i loro nomi e cognomi, se sono alla Camera oppure al Senato. Vi potrete confrontare con ognuno di loro.

Sono orgoglioso che siamo riusciti a superare una prova così importante, con successo di partito e personale. Ed è anche positivo che dei quarantadue partiti che c’erano prima delle elezioni, siano rimasti cinque-sei partiti all’interno delle Istituzioni. Noi vogliamo dialogare con tutta quella società civile che non si riconosce negli altri partiti e, magari, neppure nel nostro, ma che trova comunque nel nostro partito un interlocutore; vogliamo dialogare con quella parte di elettori che ha votato altri partiti che adesso sono fuori dal Parlamento e che hanno bisogno di essere rappresentati. Noi vogliamo stare sicuramente dalla parte del più debole, ma sempre dalla parte della legalità. Ecco perché oggi, nell’esprimere soddisfazione per i risultati di partito, esprimo anche preoccupazione per quel che potrà essere il modello governativo che andremo a verificare. Ma mi avvicinerò a questa esperienza, all’opposizione, con la serenità d’animo di chi ha avuto la forza da voi di confrontarsi sui disegni di legge, sui provvedimenti che saranno presi di volta in volta e, in questo senso, di cercare di fare l’interesse pubblico. Voglio continuare a dialogare con voi attraverso la Rete perché, come sapete, questa mi pare resti, o rischi di restare, l’unico canale indipendente di informazione. Vi terrò informati costantemente e, con i Parlamentari dell’Italia dei Valori, terremo alto il senso dell’etica delle Istituzioni in Parlamento.

Grazie.

VOTO: BRESCIA, SCHIAFFI E URLA TRA LEGHISTI E AUTONOMI

(AGI) – Brescia, 15 apr. – Momenti di tensione a Brescia sotto i portici di palazzo Loggia, mentre in Comune continua lo scrutinio per l’elezione del sindaco. Gruppi di leghisti con bandiere e fazzoletti verdi al collo ed esponenti vicini ai centri sociali hanno iniziato a urlare slogan (“Chi non salta comunista e'” e “Fascisti carogne tornate nelle fogne”). Tra i militanti, tra i quali secondo alcuni erano presenti anche rappresentanti di Forza Nuova, sarebbero volati anche spintoni e schiaffi. A dirlo, Manlio Vicini, consigliere uscente di Rifondazione.(AGI)

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