Veltroni, tutti gli errori del PD: un partito che ha solo un vertice poggiato su un tappeto rosso

             (il compagno Silvio) 

di Wildgreta

La comunicazioni e il linguaggio del Partito Democratico

Innanzitutto, trasformare i termini politici di uso comune  in chiave snob ( o provinciale) ha creato una barriera con le fasce sociali meno elevate culturalmente: la sede del partito diventa il “loft”, la riunione diventa il “caminetto”, il governo ombra lo “shadow cabinet”. E non c’è neppure un bonario, “Walter è fatto così” tra gli elettori del PD, ma soltanto un “Veltroni è un despota” sintesi di giudizio espressa dalla base, che “base” non è, se di colpo il partito si è accorto di avere soltanto un “vertice” che si è ritenuto non avesse bisogno di pilastri su cui reggersi. La annunciata partecipazione di tutti alla costruzione del partito democratico con le primarie, si è rivelata poi una presa in giro. Molte delle personalità di spicco chiamate a raccogliere consensi allora, sono state messe da parte una volta che si è trattato di scegliere le candidature. Ad un professionista toscano che aveva ricevuto moltissimi voti alle primarie, è stato detto:”Mi dispiace, le candidature per le politiche sono blindate”.

Ragazze capolista

Le Walter’Angels sparse un po’ in tutta Italia, hanno scalzato personalità di spicco legate al territorio senza avere nessun merito se non quello di piacere a Walter (in quale senso dovrebbe spiegarcelo lui). E’ stato così nel Lazio e in Campania e forse anche da qualche altra parte.
Ma Walter voleva “rinnovare“, e per farlo, forse ha guardato solo la carta di identità e la fotografia, quasi a dire:”Sei giovane e carina, puoi rappresentare il popolo”. Se le avesse mandate tutte in televisione, avrebbe fatto meno danni a se stesso e al paese.

L’errore di voler piacere a tutti
Con la sua smania di piacere al centro, a sinistra e a destra, Veltroni è riuscito a non piacere quasi a nessuno. Neppure a quelli che nel PD hanno voluto credere comunque, perdonandone anche gli errori. Lo hanno votato in molti, ma più per il bisogno di credere in qualcosa, che per convinzione. Leggi il seguito di questo post »

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Provinciali Roma: il programma intelligente di Zingaretti

Vi consiglio di dare un’occhiata al programma del candidato alla provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che spicca tra tutti i programmi elettorali che ho letto in questo periodo, per intelligenza e modernità. Temi assolutamente ignorati da altri partiti e candidati, qui sono trattati con serietà e competenza. Si vede che è una persona giovane, ma soprattutto si vede che sa di cosa parla. Una rarità nel nostro scialbo panorama politico.

Programma di Nicola Zingaretti
Candidato Presidente della Provincia di Roma
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SICUREZZA: ZINGARETTI, PREVENZIONE MILLE E TOLLERANZA ZERO

(AGI) – Roma, 20 apr. – “Sul tema della sicurezza urbana serve sicuramente tolleranza zero ma soprattutto prevenzione mille. Come dice Francesco Rutelli si tratta di una questione estremamente seria e la differenza tra noi e la destra e’ che noi vogliamo risolverla e non cavalcarla per ottenere voti in campagna elettorale”. Leggi il seguito di questo post »

Comune e Provincia ai ballottaggi in testa Rutelli e Zingaretti

da Repubblica:

Francesco Rutelli in vantaggio su Gianni Alemanno, con l’ex sindaco intorno al 46% e il candidato del Pdl quasi al 41%. Per palazzo Valentini, Zingaretti è avanti ma non sfonda quota 50%. Sia al Comune che alla Provincia si andrà al ballottaggio. Casini: “L’Udc deciderà chi appoggiare con primarie aperte a tutti gli iscritti”
— I RISULTATI DELLO SPOGLIO DI COMUNE E PROVINCIA –09:51 – Comunali, risultati provvisori degli scrutini di 2537 sezioni su 2600: Lo spoglio delle comunali di Roma è giunto al 97,58% delle sezioni scrutinate (2.537 su 2.600) con 1.688.804 votanti su un totale di 2.350.875 iscritti (pari al 71,84%). I voti validi sono al momento 1.622.613 su 1.688.804
votanti (96,08%). Fra i candidati a sindaco è in testa quello del centrosinistra Francesco Rutelli con 742.746 voti (pari al 45,77%). Come voti solo per il sindaco Rutelli ne ha ottenuti 46.343 (6,24%). Gianni Alemanno, candidato del Pdl, è invece al 40,73% con 660.954 voti raccolti con la coalizione e 66.310 solo sindaco (pari al 10,03). Seguono Francesco Storace (La Destra) con 54.042 voti (pari al

3,33%); Luciano Ciocchetti (Udc) con 51.034 (3,15%); Serenetta Monti (Grillo) con 43.151 voti (2,66%); Franco Grillini (Ps) con 13.300 voti (0,82%); Michele Baldi con 12.734 (0,78%) e Mario

Baccini (Rosa bianca) con 11.900 (0,73%). Chiudono la lista: Dario Di Francesco (0,73%), Armando Morgia (0,53%), Susanna Capristo (0,30%), David Gramiccioli (0,21%), Pietro De Stefani (0,18%) e Umberto Calabrese (0,08%).
09:40 – Comunali, Rutelli al 45,7% Alemanno al 40,7%: Al comune di Roma, a 2.522 sezioni
scrutinate su 2.600, Francesco Rutelli è al 45,7% e Gianni Alemanno al 40,7%. I due candidati andranno dunque al ballottaggio. Francesco Storace è al 3,3%, Luciano Ciocchetti al 3,2%, Serenetta Monti al 2,6%. Gli altri candidati a sindaco sono sotto l’1%.

09:19 – Ciocchetti (Udc): “Per scegliere al ballottaggio faremo le nostre primarie”: “Con chi ci schiereremo? Un’incognita a cui non abbiamo pensato”. Lo dichiara Luciano Ciocchetti, candidato sindaco di Roma per l’Udc. “Sinceramente – continua – mi sento profondamente distante da entrambi. Oggi ci riuniremo con Pier Ferdinando Casini e sentiremo quali sono le sue considerazioni in merito. Poi la decisione verrà presa dalla base del partito, ascoltando le opinioni di ogni elettore del’Udc. Potremmo essere determinanti. La decisione probabilmente avverrà alle primarie: L’Udc si è presentata a queste elezioni come un partito indipendente e perciò è giusto che siano i suoi stessi elettori ad indicarci la strada”.
09:09 – Berlusconi, “Per Roma importante sintonia con Comune e Provincia”: A Roma “è importantissimo – ha detto Berlusconi- che ci possa essere sintonia tra il governo e i responsabili del Comune e della Provincia per rimediare a quel degrado, a quella Roma che lo stesso Rutelli ha invocato più sicura, più pulita e più ordinata e non credo che quella parte politica che ha causato quello che non è il modello romano ma il disastro romano sia la più adatta a rimediare a questa situazione”.

08:58 – Provinciali, risultati provvisori degli scrutini di 3730 sezioni su 3735: Continua lo spoglio per la Provincia. Quando sono state scrutinate le schede di 3730 sezioni si 3735, Nicola Zingaretti (Pd) è al 46,901%, Alfredo Antoniozzi (Pdl) 37,137%

08:53 – Berlusconi: “Possibile strappare Roma alla Sinistra”: Silvio Berlusconi ritiene ”possibile strappare Roma al centrosinistra” e invita gli elettori delle città interessate da ballottaggi amministrativi a ”riflettere sull’incapacita’ della sinistra di rinnovarsi”.

08:41 – Campidoglio e Provincia al ballottaggio: La Provincia ed il Comune di Roma vanno al ballottaggio fra due settimane. Al Comune andranno al ballottaggio Francesco Rutelli (45,8 percento) e Gianni Alemanno (40,7 percento). Alla Provincia vanno al ballottaggio Nicola Zingaretti (46,8 percento) e Alfredo Antoniozzi (37,1 percento).

08:26 – Comunali, risultati provvisori di 2506 sezioni su 2600: A spoglio non ancora concluso, Francesco Rutelli è a 45,758%, mentre Giovanni Alemanno 40,434%

00.00 – Comunali, Rutelli al 45,8%, Alemanno al 40,5%. Spoglio procede lentamente
Con 1258 sezioni scrutinate su 2600 (pari al 48%), l’ex sindaco di Roma mantiene circa 5 punti di vantaggio sul candidato della Cdl. Rutelli 45,8%, Alemanno 40,5%

00.00 – Provinciali, Zingaretti al 46,9%, Antoniozzi al 37,0%
Con 3.375 sezioni scrutinate su 3.735 (pari al 92%), il candidato del Pd Nicola Zingaretti è in vantaggio con il 46,9% dei voti. Alfredo Antoniozzi (Pdl) è al 37,0%

23.53 – Comunali, Rutelli: “Non voglio solo amministrare vantaggio”
“Tra me e Alemanno c’è un distacco che potrebbe aumentare sino a 70/80 mila voti di vantaggio. Lo giudico un vantaggio forte e confortante e sono convinto che ci sono tutti i termini per conquistare altri consensi”. Così Francesco Rutelli: “Al primo turno c’erano tanti candidati e c’è stata anche una dispersione di voti – prosegue rutelli – noi abbiamo un largo vantaggio, ma non ci accontenteremo di amministrarlo. Lo voglio allargare”. Con apparentamenti? “Ne parliamo da domani – chiosa Rutelli – adesso i dati sono ancora parzialissimi”.

23.40 – Comunali, Buontempo: “Nel centrodestra Alemanno potrebbe contare su altre risorse”
“Rutelli ha fatto il pieno dei suoi voti, con il 3% di Grillini non va molto oltre. Nel centrodestra, invece ci sono delle risorse che bisogna vedere politicamente a cosa porteranno”. Lo ha ribadito il candidato a presidente della Provincia di Roma de La Destra Teodoro Buontempo, parlando del ballottaggio al Comune di Roma.

23.38 – Comunali, Rutelli: “Il mio vantaggio grande quanto una città”
“Ho 20mila voti di vantaggio”. Così Francesco Rutelli, candidato sindaco a Roma: “Sono convinto di vincere perché lo schieramento avversario avrà alleati scomodi”.

23.35 – Proiezione: Rutelli 46,1%, Alemanno 40,4%
I dati della sesta proiezione Consortium, riguardante le elezioni comunali di Roma, su una copertura del 76%: Rutelli (Pd) 46,1%, Alemanno (Pdl) 40,4%

23.26 – Comunali, lo scrutinio: stabile il vantaggio di Rutelli
Con 1119 sezioni scrutinate su 2600, Rutelli (Pd) 45,9%; Alemanno (Pdl) 40,4%

23.22 – Comunali, Rutelli: “A ballottaggio con serenità e umiltà”
“C’è una prevalenza del centrosinistra a Roma e all’eventuale ballottaggio, che ormai è sempre più probabile, vado con umiltà, prudenza e serenità di chi ha un vantaggio di molti voti”. Lo ha detto Francesco Rutelli

La Repubblica 16 aprile 2008

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