Stefano Pedica, campagna primarie PD

MunicipioVI Stefano Pedica mostra l’ennesima discarica a Roma, questa volta in zona Colle degli Abeti

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TERZIGNO, IL VESCOVO DI NOLA CON I CITTADINI:”MEGLIO POVERI CHE SUDDITI”

Ma i sindaci non ci stanno “No ai soldi, via la discarica”

Molotov e blocchi. Il vescovo di Nola: meglio poveri Tafferugli e feriti anche a Benevento, occupate Circumvesuviana e autostrada

dal nostro inviato CONCHITA SANNINO

Ma i sindaci non ci stanno "No ai soldi, via la discarica"

TERZIGNO – Nel giorno in cui Guido Bertolaso torna a vestire i panni del “Regolatore speciale”, costretto a rifare a Napoli i passi del perduto miracolo, i roghi del vesuviano stanno già infiammando la protesta a Benevento e spargendo tensioni nel resto della Campania. C’è chi si chiede: “Davvero apriranno anche le altre discariche: nel Formicoso, Avellino, e nel Salernitano?”. Terzigno si sveglia sempre in piedi dopo un’altra notte di scontri e piogge di pietre. La lotta punta poi sui blocchi ferroviari e stradali che isoleranno i paesi vesuviani per ore. La polizia sequestra anche dieci bottiglie molotov, trovate nei campi e pronte ad essere scagliate sugli autocompattatori. Intanto a Benevento si registrano ore di tafferugli e due feriti per la rivolta contro l’immondizia arrivata da Napoli.

Sembrano ormai luoghi spettrali questi centri di Boscoreale, Terzigno, Boscotrecase. Negozi serrati, scuole chiuse, gente che si chiude in casa, c’è vita solo intorno alle ceneri della guerriglia, intorno a quei bidoni di petrolio rovesciati sull’asfalto o ai piedi di splendidi esemplari di pino marittimo recisi e distesi come cadaveri, perpendicolari alle arterie un tempo trafficate. Mancavano solo i binari della ferrovia circumvesuviana da occupare, un trasporto che qui serve oltre un milione di abitanti. Mancava l’autostrada, da bloccare. Ed eccoli, gli ultimi pezzi di libera quotidianità fagocitata dalla Grande rabbia. Tre stazioni vengono mandate in tilt dai dimostranti, i treni si paralizzano, l’azienda Circumvesuviana sospende l’erogazione elettrica per evitare rischi ai rivoltosi. Autostrada in tilt per alcune ore.
Quasi contemporaneamente, parte la battaglia nella provincia di Benevento. Scoppiano i disordini per ricacciare indietro 7 tir che portano rifiuti dal napoletano, temporaneamente dirottati nella discarica di Sant’Arcangelo Trimonte da un’ordinanza del governatore Stefano Caldoro, che non piace a nessuno.

A Napoli, la giornata si chiude tra i miasmi dei cumuli che si moltiplicano e un vertice in Prefettura senza accordo, ma con un tesissimo faccia a faccia: tra i sindaci del vesuviano che non accettano il piano appena riconfermato del governo e Bertolaso. “Non vogliamo compensazioni, non ci comprerete coi soldi”, ribadisce il primo cittadino di Boscoreale, Gennaro Langella, appena dimessosi dal Pdl. Il primo cittadino di Trecase, Gennaro Cirillo, continuerà per tutto il giorno: “Berlusconi e Bertolaso ci sfidano. Vengano qui a parlare con i cittadini”. E a dar loro man forte, è tornata in campo la Chiesa. Con il vescovo di Nola, Beniamino Depalma che stavolta fornisce con il suo sferzante appello uno slogan. “Meglio poveri che sudditi”. La diocesi di Nola, infatti, condanna sì la violenza, invita i cittadini “alla calma e alla ragionevolezza”, ma con il già noto vescovo Depalma, scende in trincea. L’apertura di un’altra cava? “La morte definitiva del territorio. La legge è per l’uomo e non l’uomo per la legge”, ammonisce la nota firmata dal pastore della Chiesa locale, rilanciata da Sir, agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei. Poi, ecco l’affondo del monsignore: “Vi supplichiamo, non svendete la nostra terra. Non ci sono soldi o compensazioni ambientali che giustificano la compravendita di un territorio. Meglio poveri e dignitosi, che sudditi e destinati a vivere di veleni”. Deve pensarla così anche il sindaco di Ottaviano, Mario Iervolino, che sta per mandare una lettera aperta ai suoi giovani. Il senso: “Ve lo dico con dolore, fujetevenne”

LA REPUBBLICA 23 OTTOBRE 2010

Bruxelles, la Commissione Petizioni chiederà l’apertura di un’indagine sulla discarica di Chiaiano

lettera-chiaiano

NOTA dello staff di chiaianodiscarica.it : questa è una copia della lettera ricevuta dal presidente del Comitato Civico La Rosa dei Venti di Chiaiano in risposta alla petizione presentata alla Commissione Petizioni della Comunità Europea.

E’ stata fatta esplicita richiesta, da parte del presidente del sopracitato comitato civico, di inserirla sul sito chiaianodiscarica.it

Dalla copia sono stati eliminati, come richiesto dal presidente del comitato, i dati personali del ricevente.

Insieme alla copia della lettera pervenutaci a mezzo posta elettronica, il comitato ha reso disponibile un file word con il testo della petizione

Ve lo proponiamo qui sotto:
SCRITTA NEL RUOLO GENERALE DELLA DIREZIONE DELLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA col n° 1182-08

La scelta di localizzare una discarica in una zona popolarissima, quale è quella del quartiere di Chiaiano, è da considerarsi gravissima sia dal punto di vista economico che da quello ambientale:

– economicamente è svantaggiosa determinando un enorme spreco di denaro pubblico. Tra la bonifica della cava di tufo (il sito localizzato era prima utilizzato come poligono di tiro) e sua realizzazione, la discarica costerà circa 70 milioni di euro. Tale discarica avrà una capienza di 700 mila tonnellate di rifiuti, che considerando il tasso di raccolta differenziata di Napoli non basterà per più di otto-dieci mesi.

L’assessore all’ambiente della regione Campania Walter Ganapini (anche presidente nazionale Greenpeace) sostiene che con una spesa che va dai 3 ai 5 milioni di euro sarebbe possibile fare un “revamping” alle attuali sette macchine per il CDR (Combustibile Derivante da Rifiuto) presenti in Campania che consentirebbe la loro trasformazione in macchine per il TMB (Trattamento Meccanico Biologico). Tale trasformazione darebbe il via ad una “differenziata a valle” riducendo enormemente la quantità da conferire in discarica, rendendo non solo inutile la realizzazione della discarica di Chiaiano ma recuperando materiale dai rifiuti si avrebbe un ulteriore vantaggio economico.

– a livello ambientale è una scelta disastrosa. La cava di tufo scelta come sito della discarica si trova nel “Parco delle Colline di Napoli” , tale parco aveva importanti progetti di riqualificazione già posti in essere, si trova all’interno della città di Napoli ed ha importanti quartieri residenziali nel raggio di 1000 – 1500 metri, a 1000 metri circa c’è la cosiddetta zona ospedaliera di Napoli che conta i cinque più importanti poli ospedalieri universitari e di ricerca della Campania.

Secondo il cosiddetto Decreto rifiuti del governo Berlusconi nella discarica potranno essere conferiti “rifiuti tal quale” determinando inevitabilmente bio gas che renderebbe insalubri le zone circostanti.

Il territorio in cui si trova il sito è estremamente urbanizzato e trafficato, il carico urbanistico ulteriore determinato dagli autocompattatori farebbe sì che si verifichi un collasso della circolazione.

Tale quadro è reso ancora più inaccettabile soprattutto alla luce della presenza di una discarica già realizzata e mai utilizzata accanto ad altre già sature ( sita in Santa Maria la Fossa).

Sempre secondo l’assessore Ganapini tale discarica, con una modica spesa, potrebbe essere portata alla capienza di 1200 tonnellate.

Noi proponiamo che tale discarica venga utilizzata in attesa della riconversione in Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei sette CDR presenti in Campania.

Chiaiano: Frana la cava, lavoratori in pericolo. Dov’è Bertolaso?

Nuovo dissesto annunciato verificatosi nell’area della discarica di Chiaiano

Pubblichiamo una nota del Prof. Franco Ortolani. L’articolo è disponibile anche in formato PDF.

Il giorno 21 gennaio 2009 dal versante incombente sull’area di lavoro si è originata una frana come previsto nella relazione elaborata da G. B: De Medici e dallo scrivente il 18 gennaio 2009 nella quale l’area dalla quale si è innescata la frana è indicata nelle figure 21, 22, 23 e 24.
Il fango staccatosi dalla parte alta della parete evidenzia ancora una volta che i lavori eseguiti non sono adeguati e continuano a mettere in pericolo la vita dei lavoratori. Il fango è caduto da un’altezza di varie decine di metri; la pericolosità dell’evento è sottolineata dal fatto che un metro cubo di fango può pesare circa 2000 chilogrammi.

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Gli onorevoli Barbato e Frassoni bloccati all’ingresso della cava di Chiaiano

Oggetto: Gli onorevoli Barbato e Frassoni bloccati all’ingresso della cava di Chiaiano
 Dicembre 2008. L’europarlamentare Monica Frassoni, l’on. Franco Barbato, insieme al sindaco e agli assessori di Marano, al Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Napoli, a tecnici e professori, cercano di entrare nella cava di Chiaiano designata come discarica. Li accompagna un folto gruppo di persone composto dai Comitati e dal Presidio antidiscarica e da cittadini di Marano e Chiaiano. Sarà loro vietato entrare!

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Amianto a Chiaiano: scriviamo a Lepore per chiedere sequestro dell’area e bonifica della zona

Lepore c’è posta per te

Invia una mail, utilizzando l’apposito modulo a fondo pagina, al Procuratore Generale della Repubblica di Napoli Giovanbattista Lepore per chiedere l’immediato sequestro della zona della Cava del Poligono. Dove il governo vorrebbe installare una mega discarica hanno trovato 10mila tonnellate di amianto sversato abusivamente. Il Commissariato straordinario all’emergenza rifiuti lo ha movimentato liberandone le particelle nell’aria , e lo ha poi occultato in vasche costruite appositamente. Chiediamo il sequestro dell’area per disastro ambientale e la bonifica della zona. Continua a leggere

Sabato, Novembre 22, 2008, www.chiaianodicarica.it

Chiaiano, Amianto nella Cava: cittadini chiedono blocco lavori discarica e bonifica. Manifestazione 8 novembre

 

Nessuna discarica ! Bonifica dell’area! Sabato 8 manifestazione a Chiaiano e Marano
Comunicato tratto da napoli.indymedia.org
NESSUNA DISCARICA ! BLOCCO DEI LAVORI E BONIFICA DI TUTTA L’AREA

Mentre Bertolaso ed i suoi uomini vorrebbero aprire per il 20 novembre un primo lotto della discarica di Chiaiano per poter conferire un piccola quantita’ di rifiuti per consentire a Berlusconi di poter cantare vittoria, in questi giorni dei fatti inquietanti sono emersi nel corso dei lavori all’interno della cava del Poligono. E’ stata ritrovata una ingente quantita’ di amianto, uno dei materiali piu’ pericolosi al mondo, ed il maggiore fattore di incidenza sull’aumento delle mortalita’ per tumori, sono stati infatti ritrovati 300 metri cubi di amianto. Per questo motivo il commissariato straordinario all’emergenza rifiuti ha dovuto chiamare il Noe (nucleo operativo ecologico) dei Carabinieri che ha confermato la presenza del criminale produttore di cancro ai polmoni ed ha inviato tutti i rilievi alla magistratura. Leggi il seguito di questo post »

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