L’ULTIMO GIORNO DEL CAIMANO


Fuori Montecitorio c’è la folla per il lungo giorno del Cavaliere

Marco Sarti

Curiosi, militanti, tv di tutto il mondo sin da stamattina sono davanti al Parlamento. I politici fanno la fila per rilasciare dichiarazioni. Stasera Berlusconi si dimette. È finita. Gli è salita persino la febbre. L’unico che lo ha salutato con calore è stato Putin. A pranzo incontra con Monti. E poi l’addio. È tutto già deciso, anche se qualcuno nel Pdl fa ancora finta che non sia così.

12 novembre 2011 – 13:35

Roma, va in scena l’atto finale. A Montecitorio si consuma l’ultimo giorno di Silvio Berlusconi presidente del Consiglio. Dentro e fuori il Palazzo l’atmosfera è quella delle grandi occasioni, non potrebbe essere altrimenti. La piazza davanti alla Camera dei deputati è affollata dalle prime ore del mattino. Oltre le transenne sistemate dalle forze dell’ordine sostano numerosi i furgoni satellitari delle Tv. Davanti all’ingresso principale decine di telecamere e giornalisti di tutto il mondo, da Al Jazeera alla Bbc. Sullo sfondo gruppi di curiosi. Leggi il seguito di questo post »

Sciolta nell’acido, Cordopatri: “Mantovano si dimetta”.Era stata esclusa dal programma di protezione

“Il ritrovamento dei resti sciolti nell’acido del corpo della testimone di giustizia calabrese Lea Garofalo è l’atto finale di una vicenda che si ripete periodicamente in casi di testimoni di giustizia privati della protezione in costanza di pericolo”. Lo afferma la testimone di giustizia Maria Giuseppina Cordopatri “pure privata – aggiunge – della protezione della stessa commissione centrale”. “Altri casi – dice la Cordopatri – di lupara bianca sono avvenuti recentemente in Calabria e i testimoni campani Domenico Noviello e Michele Orsi sono stati uccisi da killer a colpi di arma da fuoco, perché privati in modo analogo della protezione. L’esistenza di un procedimento penale, il 11630/09 alla Procura di Roma è la prova di un grave abuso d’ufficio. Le responsabilità dell’accaduto vanno ricercate in quell’organo amministrativo, la commissione centrale ‘protezione’ del Viminale, che, nel caso di Lea Garofalo, addirittura si è ostinata dopo una sentenza del Consiglio di Stato che annullava le sue avventate decisioni di espellerla dalla protezione, nel non applicare tale sentenza. Il suo presidente, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano deve dimettersi”.

telereggio 18 ottobre 2010

Articoli correlati:

Accusava i clan, sciolta nell’acido: non aveva più protezione

ENRICO MENTANA: LETTERA A VITTORIO FELTRI

Da Libero del 12 febbraio 2009
berlusconi_mentana01g
Enrico Mentana ci scrive
“Ecco perché mi son dimesso”

Mentana: Caro Feltri ti scrivo, così mi distraggo un po’

Il conduttore: «scusarmi? su mia scelta ho messo la faccia»
Mediaset: «Matrix riprenderà, ma non sappiamo con chi»
Crippa: «Mentana si è messo fuori». Il giornalista: «Non ho mai chiesta la prima serata»

ROMA – Enrico Mentana rompe il silenzio. A 48 ore dall’annuncio delle dimissioni (fatto la sera della morte di Eluana Englaro) immediatamente accettate da Mediaset, il giornalista conduttore si sfoga e in una lettera inviata al direttore di Libero Vittorio Feltri (che mercoledì titolava in prima pagina «Ridateci Mentana») dà la sua versione dei fatti. «Se Mediaset vuol cacciarmi comunque, che lo faccia: basta che non si nasconda dietro i cavilli»: è uno dei passaggi della lettera. Nella missiva, pubblicata giovedì su Libero, Mentana spiega «come sono andate davvero le cose» e come le ha vissute «in prima persona». Il giornalista racconta che la sera della morte di Eluana non chiese lo spostamento in prime time di Matrix al posto del Grande Fratello ma che fece tre proposte: «Aprire nel programma (il Grande Fratello, ndr) una o due finestre del Tg5; oppure inserire attorno alle 22 dieci minuti di Matrix; o infine chiudere il Grande Fratello non alle 24, com’era previsto, ma un’ora prima, così da trasmettere una puntata di Matrix in grado di essere seguita da un pubblico meno sparuto». Tutte e tre furono bocciate, spiega Mentana. Seguì l’annuncio delle dimissioni. Leggi il seguito di questo post »

Mediaset: la tragedia di Eluana nelle mani di Fede. Mentana si dimette

eluana1

di Wildgreta

Una delle peggiori pagine politiche italiane viene chiusa direttamente da Eluana, che vola via alle 20.10 di stasera. Saranno infiniti gli strascichi di questa tragedia, e le parole senza senso che continueranno a trasmettere i telegiornali. I servizi sulla sua stanza vuota, le suore, Gasparri, i dubbi sulla morte, per alcuni troppo repentina, per i medici prevedibile. E poi il Vaticano, Ruini. E, alla fine, persino Emilio Fede che, dopo anni di sberleffi,  può tornare  protagonista.Così si chiude questa giornata triste e , per certi versi, memorabile, per la retorica profusa a piene mani dalla tv filogovernativa (tutta). E la domanda che si pongono in tanti  è una sola: “Ma a questi politici con gli occhi lucidi, interessava davvero la fine della finta vita di Eluana Englaro? E tutti coloro che hanno crocefisso suo padre, e continueranno a farlo nei prossimi giorni, hanno una vaga idea di cosa sia la pietà nei confronti del prossimo?
E allora, ai loro  commenti falsi, non dedicherò neppure una riga. Ritengo più interessanti le dimissioni di Mentana e la fine di Matrix che, nel bene o nel male, sono un segno di ribellione nei confronti del “padrone” che ti fa fare quello che vuoi finchè ne ha voglia, ma quando serve, provvede a farti capire chi comanda. Matrix cancellato, dimissioni accettate immediatamente. Un minuto per dimenticare un professionista fintamente stimato. Perchè l”interesse superiore (politico ed economico) non può mai essere sacrificato alla riconoscenza.

Dimissioni subito Accettate da Mediaset

Va in onda il Gf, Mentana: «Mi dimetto»

Il conduttore di Matrix: «Il palinsesto non è cambiato, me ne vado. Non esiste solo l’audience» Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: