Pioggia di e-mail al Quirinale contro la riforma Gelmini. Il comunicato del Presidente in tutti i TG

Il Presidente ricorda che “non può intervenire in ruoli non propri”

di Wildgreta

Non importa, sapevamo tutti che il Presidente della Repubblica non sarebbe potuto intervenire, ma grazie al comunicato ufficiale del Quirinale lanciato da tutti i Tg, la protesta ha avuto voce e credo che questo sia importante. Adesso lo sanno tutti. I fruitori della scuola sono Contrari alla Riforma Gelmini.

da La Voce.it:

Napolitano ricorda che il provvedimento e’ ancora all’esame del Parlamento e che solo esso puo’ intervenire con scelte politiche

Tante, tantissime. Ma Giorgio Napolitano non può farci nulla. “La riforma della scuola è all’esame del Parlamento; e per la Costituzione, la responsabilità delle scelte politiche è imputabile solo ad esso. Il presidente della Repubblica non può esercitare ruoli che la Costituzione non gli attribuisce”.

Non poteva che arrivare una risposta del genere dal Quirinale, e le e-mail contro la riforma Gelmini “da parte di singoli, insegnanti e talune organizzazioni” non possono non far firmare il decreto legge 137.

Il capo dello Stato garantisce attenzione e comprensione, facendo notare che il Parlamento non ha concluso l’esame del provvedimento.
E a norma di Costituzione, è il governo che si assume la responsabilità delle scelte politiche davanti al Parlamento, e che solo esso può approvare, modificare o respingere.

Giambattista Salis La Voce

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Scuola, sciopero generale il 30 ottobre.Sindacati sul piede di guerra: “no” al maestro unico della Gelmini

Ministro Gelmini diventa “Beata Ignoranza”

di Wildgreta

Oltre allo sciopero generale del 30 ottobre, vi ricordo lo sciopero degli studenti del 10 ottobre (tutto su www.studenti.it) e quello dei Cobas Scuola del 17 ottobre.

I sindacati bocciano la riforma Gelmini e proclamano lo sciopero della Scuola giovedì 30 ottobre proclamato. «Le sigle hanno registrato una risposta negativa rispetto alle loro rivendicazioni e hanno, quindi, deciso di promuovere una forte mobilitazione di tutto il personale». I sindacati hanno anche annunciato una manifestazione nazionale a Roma nella stessa giornata. Leggi il seguito di questo post »

“Non Rubateci il Futuro”: a Roma nasce il coordinamento dei comitati genitori-insegnanti contro il DDL Gelmini


Roma: coordinamento cittadino giovedi 9 ore 17 al Casilino 23

Prima riunione di coordinamento cittadino tra tutti i comitati genitori-insegnanti sorti in questi giorni di mobilitazione contro il D.L. 137

Appuntamento ore 17 di giovedi 9 ottobre al CASALE GARIBALDI
via Romolo Balzani 87 ( a 100 metri dalla scuola Iqbal Masih di via Ferraironi 38).
Ci teniamo ad informarvi che stiamo lavorando per organizzare un servizio di accoglienza per i bambini che verranno con i genitori. Per accoglienza intendiamo attività ludiche e cena.
Vi aspettiamo.

Il coordinamento genitori-insegnanti “Non rubateci il futuro” della Iqbal Masih, 126° circolo didattico di Roma

giovedì 9 ottobre 2008

Montecitorio:diretta Camera su fiducia per DDL Gelmini. Una vergogna targata PDL

 

Clicca qui per guardare il video

Scuola, Decreto Gelmini: il governo chiederà la fiducia

 La ‘preghiera’ degli studenti anti-Gelmini. E sulla riforma scatta la fiducia

ROMA – “Maria Stella d’ignoranza. Il governo e’ con te. Tu sei benedetta da Tremonti e benedetto e’ il trucco dei tuoi tagli”. Il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, ispira le ‘preghiere’ dei manifestanti contro la riforma della scuola. Leggi il seguito di questo post »

No Gelmini Day, reazione del Ministro:”Ci sono due Italie una lavora, l’altra protesta”. Ne dimentica una terza.

SCUOLA & GIOVANI Il commento della titolare dell’Istruzione sull’opposizione ai suoi provvedimenti
“Piccole frange che vogliono mantenere lo status quo: lasciamoli stare”

La “terza Italia” che la Gelmini dimentica di citare, è appunto quella che vorrebbe persone competenti a fare i ministri.

Di Wildgreta

Ecco, “lasciamoli stare”. Lasciamo stare le persone che la scuola la vivono, lasciamo stare la cultura, lasciamo stare un’istruzione completa. Tanto basta leggere-scrivere e far di conto. E con queste poche nozioni di base, si può anche arrivare a fare il ministro. La “terza Italia” che la Gelmini dimentica di citare, è appunto quella che vorrebbe persone competenti a fare i ministri.

Manifestazione dei coordinamenti romani davanti al ministero

ROMA – “Ci sono due Italie: quella che lavora, progetta e vuole essere pagata meglio. Poi ci sono piccole frange che preferiscono protestare e mantenere lo status quo: lasciamoli stare”. Nel giorno del “No Gelmini day”, il ministro dell’Istruzione non lascia aperto neppure uno spiraglio alla possibilità di dialogare con chi si oppone ai suoi provvedimenti per la scuola. Leggi il seguito di questo post »

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