ORE 18 PIAZZA NAVONA:DI PIETRO E LE MAGLIETTE “GIORGIO NON FIRMARE”

Giorgio Non Firmare

NELL’AMBITO DELLO SCIOPERO DEI BLOG CHE PROTESTANO CONTRO IL DDL ALFANO, L’ITALIA DEI VALORI ALLE ORE 18 Da’ APPUNTAMENTO IN PIAZZA NAVONA, DOVE ANTONIO DI PIETRO E IL COORDINATORE DEL LAZIO, SEN. STEFANO PEDICA, DISTRIBUIRANNO LE MAGLIETTE “GIORGIO NON FIRMARE”, OVVERO UN INVITO A GIORGIO NAPOLITANO A NON FIRMARE IL DDL INTERCETTAZIONI O DDL ALFANO, CHE OLTRE ALLE NORME CHE IMPEDISCONO LA PUBBLICAZIONE E LIMITANO FORTEMENTE LE INTERCETTAZIONI, CONTIENE LA NORMA COSIDDETTA “AMMAZZABLOGGER”.

ALLE ORE 19, SEMPRE IN PIAZZA NAVONA, SI TERRA’ LA MANIFESTAZIONE INDETTA DAL COORDINAMENTO BLOGGER “DIRITTO ALLA RETE”, SEMPRE CONTRO LE LEGGI CHE VOGLIONO IMBAVAGLIARE INTERNET.

14 luglio 2009

14 luglio: Wildgretapolitics aderisce allo sciopero dei blog

Per la prima volta nella storia della Rete i blog entrano in sciopero.
Accadrà domani, 14 luglio, con una giornata di rumoroso silenzio dei blog italiani contro il disegno di legge Alfano, i cui effetti sarebbero quelli di imbavagliare l’informazione in Rete.
Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant’anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet.

Domani 14 luglio

dunque, invece dei consueti post, i blog italiani metteranno on line solo il logo della protesta, con un link al manifesto per il Diritto alla Rete: http://dirittoallarete.ning.com. Sul network verrà pubblicato inoltre uno slideshow di tuti i blogger imbavagliati che hanno aderito.

L’iniziativa prevede anche un incontro-sit in piazza Navona a Roma, alle ore 19 di martedì 14 luglio, e un simbolico imbavagliamento sia dei blogger presenti sia della statua simbolo della libertà di espressione, quella del Pasquino.

Hanno aderito all’iniziativa blogger di ogni area politica (ma anche non politici) ed esponenti di diversi partiti e associazioni.

Tra gli altri: Ignazio Marino, Vincenzo Vita, Mario Adinolfi e Francesco Verducci (Pd); Antonio Di Pietro (Idv): Pietro Folena (Partito della Sinistra Europea); Amici di Beppe Grillo di Roma, Calabria e Taranto; Articolo 21; Sinistra e Libertà; Per il Bene Comune; Partito Liberale Italiano (PLI).

Hanno aderito a titolo personale anche Giuseppe Civati, Sergio Ferrentino, Massimo Mantellini, Alessandro Robecchi, Claudio Sabelli Fioretti, Ivan Scalfarotto, Luca Sofri, Marco Travaglio e Vittorio Zambardino.

Anche alcuni parlamentari della maggioranza (come Antonio Palmieri e Bruno Murgia), seppur non verranno in piazza, hanno espresso la loro contrarietà alla norma imbavaglia-Rete presente nel ddl Alfano.

Sarà in piazza Navona anche il professor Derrick de Kerckhove, guru della Rete e docente all’Università di Toronto. Verrà infine annunciata la costituzione della “Consulta permanente per il Diritto alla Rete”: avrà l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto tra il mondo della Rete e la politica, che tenga conto della libertà di espressione e di informazione, e soprattutto delle necessità di chi la Rete la vive ogni giorno come utente e cittadino.

Diritto alla Rete

http://dirittoallarete.ning.com/

MANIFESTAZIONE 14 LUGLIO PIAZZA NAVONA: CONTRO DDL ALFANO, IN DIFESA DELLA LIBERTA’ DELLA RETE

14 LUGLIO MANIFESTAZIONE PIAZZA NAVONA ORE 19

DDL INTERCETTAZIONI:LE PROTESTE NON FERMANO LO SCEMPIO

DI WILDGRETA

Parlavano di sicurezza, volevano rendere le nostre città e le nostre vite più protette, ed ecco che in un solo colpo il governo dà il via libera a mafiosi, pedofili, delinquenti col colletto bianco, con l’autista o con la pistola. La pagina più nera di una democrazia, che forse non esiste nemmeno più dal giorno in cui la destra ha vinto le elezioni. Ma, come dice Berlusconi, “continuano a votarci, quindi andiamo avanti”. Come dargli torto? E invece si può dargli torto, pensando che avendo in mano l’informazione, la maggioranza degli elettori non sa cosa stia davvero succedendo nel nostro paese e di questo, purtroppo, dobbiamo ringraziare soprattutto i dirigenti del PD, ex DS, che nulla hanno fatto per impedire che accadesse qualcosa che sembra già irreparabile. Chissà se D’Alema, adesso, ha qualcosa da dire in proposito…

Alcuni dei commenti principali in questi articoli:

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