Mafia: Procura chiede che Cuffaro sia condannato per favoreggiamento aggravato nei confronti di Cosa Nostra

Mafia: Procura contro condanna a Cuffaro, i pm chiedono aggravante

PALERMO – Per la Procura di Palermo Salvatore Cuffaro deve essere condannato per favoreggiamento aggravato dall’aver favorito Cosa Nostra. Per questo i pm hanno presentato appello contro la condanna a 5 anni di reclusione inflitta all’ex governatore della Sicilia nel processo sulle “Talpe alla Direzione distrettuale palermitana”. Cuffaro e’ stato invece riconosciuto colpevole di favoreggiamento semplice e rivelazione di notizie coperte da segreto d’ufficio, lo scorso 18 gennaio. Impugnate dalla Procura, perche’ ritenute insufficienti, anche le condanne a 14 anni di carcere del “re” della sanita’ siciliana, Michele Aiello, e quella a 7 anni per l’ex maresciallo del Ros dei Carabinieri, Giorgio Riolo. (Agr)

30 settembre 2008

Camera e Senato si riuniscono a Capri. E Cuffaro canta sui tavoli

 Note di Wildgreta:

Credo che qualunque condannato avrebbe voglia di cantare se si trovasse nella posizione di Cuffaro. Meno bene è andata al senatore Strano, detto anche “il mortadella” (perchè mangiò la mortadella in senato alla caduta el governo Prodi), che nello stesso procedimento in cui è stato condannato Scapagnini (medico di Belrusconi), è stato condannato senza essere stato precedentemete ricandidato. Propongo una petizione popolare per farlo rientrare in Parlamento al più presto (magari anche dalla porta di servizio), in modo che possa anche lui godere di questi momenti gioiosi.

ANNA MARIA BONIELLO Capri. Da Palazzo Madama e da Montecitorio alla Piazzetta: i due neopresidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, hanno scelto Capri per il relax. Stessa isola, stesso hotel – il Quisisana – ma nessun incontro. Diverse, infatti, le scelte della seconda e terza carica dello Stato: Schifani ha preferito il riposo tra albergo e Piazzetta, Fini ha trascorso l’intera giornata a mare. Due stili di vita, due modi diversi di interpretare la vacanza caprese: mare, sole e immersioni per Gianfranco Fini che giovedì pomeriggio è sbarcato a Capri da un potentissimo motoscafo, l’Arwen (una barca di ventisei metri) insieme con la compagna Elisabetta Tulliani e l’amico Andrea Ronchi, deputato e portavoce di An. Renato Schifani è giunto ieri mattina direttamente da Palermo su un idrovolante noleggiato che è ammarato poco più di un’ora dopo il decollo al largo dei Faraglioni. Ad attenderlo, con la sua barca R&D, c’era l’amico caprese Roberto Russo, l’imprenditore isolano che ha traghettato a terra il presidente e sua moglie Franca. In Piazzetta per Schifani il primo bagno di folla tra i turisti che non hanno mancato di immortalarlo nelle loro foto. Il presidente del Senato, prima di arrivare in albergo, al Quisisana, si è fermato ai tavolini del Bar Tiberio. Nel frattempo, il presidente Fini – da subacqueo appassionato – era a mare per le sue immersioni insieme con Sergio Cosentino, l’esperto sub caprese che lo guida alla scoperta delle grotte nascoste sui fondali dell’isola ogni qualvolta si trova in vacanza a Capri. Irrinunciabile per Fini e la compagna è stata anche la cena romantica sotto i limoni di Paolino a Palazzo a mare. Sono i personaggi del mondo politico dunque protagonisti di questo maxiponte. All’Anema e Core c’era l’altra sera il neo senatore Salvatore Cuffaro, Totò per gli amici, che ha dato vita insieme con Guido Lembo, a un siparietto canoro esibendosi con un mix di canzoni siciliane tra cui «Ciuri, Ciuri» e «Vitti ‘na crozza». Capri mondana, però, non ha voluto cedere la scena solo ai politici. A tenere alta la bandiera del gossip è stato il compleanno di Paolo Fiorillo che ha spento le sue cinquanta «e qualche candelina», al ristorante Aurora insieme con il jet set dei frequentatori di Capri: da John Balzarin, il re delle televendite, ad Alba Parietti, Wolf e Rossana Chitis e altri quaranta selezionatissimi invitati. Non è mancato all’appello degli habituè l’imprenditore Diego Della Valle che a bordo dell’Altair si è fermato al largo con ospiti Carlo Rossella, Paolo Borgomanero, Clemente Mastella, Luigi Abete e Roberto Massa. Full immersion familiare, invece, per Luca Cordero di Montezemolo che, in questi giorni di ressa, ha preferito restare nel suo buen retiro anacaprese.

Il Mattino 3 maggio 2008

Intercettazioni Cuffaro-Berlusconi, il gup di Palermo le ritiene inutili


Il giudice, Fabio Licata, ha dichiarato inammissibile l’istanza del procuratore Francesco Messineo per utilizzare le telefonate tra i due politici, raccolte tra il 2003 e il 2004. I verbali erano stati inviati al giudice, che ne aveva ordinato la distruzione. La procura, invece, ne chiese un anno fa l’utilizzo Leggi il seguito di questo post »

Intercettazioni: distrutti dialoghi Berlusconi-Cuffaro

PALERMO – Le conversazioni intercettate tra Silvio Berlusconi e l’ex presidente della Regione Sicilia Toto’ Cuffaro non potranno piu’ essere utilizzate dalla procura di Palermo. A stabilirlo il gip Fabio Licata, che ha dichiarato inammissibile la richiesta del procuratore di Palermo Francesco Messineo di revocare un precedente ordine di distruzione dei nastri. Gli atti dovranno quindi essere distrutti. (Agr)

I cannoli di Totò Cuffaro anche in Parlamento?


di Calogero Giuffrida

 I cannoli di Totò Cuffaro anche in Parlamento? In tanti, effettivamente, anche tra i parlamentari, lo hanno pensato l’altra mattina, davanti Palazzo Montecitorio, dov’era posteggiato un camioncino della ditta Carollo, la pasticceria industriale che ha prodotto, la scorsa settimana, gli ormai famosi 7000 cannoli offerti a Raffadali dall’ex governatore Cuffaro per festeggiare il successo dell’Udc in Sicilia. Leggi il seguito di questo post »

Al via la XVI legislatura: il bacio

 

                              

    29 aprile 2008

      Dell’Utri e Cuffaro si baciano in aula

Voto in Sicilia: exit su La7 svela che si può comprare

Lunedì sera davanti EXIT, su La7, condotto da Ilaria DAmico’, (http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=2176)  è stato semplicemente mostrato al resto d’Italia quello che a noi siciliani è stato sempre chiaro: il voto si compra. Non esistono ideali, ma solo un mercato. Soggetto in questione erano i bassifondi di Catania, dove i diversi patronati (ricordo, finanziati da soldi statali), per l’occasione, si trasformano in segreterie elettorali pro-destra, che distribuiscono viveri e favori, entrambi TEMPORANEI, ai votanti. E dopo di che, l’affluenza al voto viene strategicamente controllata, davanti alle sezioni, dai rappresentanti di lista, che qui servono a tutto, tranne che ad evitare i citatissimi brogli. Chi non va a votare avrà le dovute conseguenze… Leggi il seguito di questo post »

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