LODO ALFANO, COSSIGA: BERLUSCONI CONDANNATO FARA’ COME MUSSOLINI

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Cossiga: “Berlusconi condannato farà come Mussolini”

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Cossiga: “Berlusconi si dimetta e rivinca le elezioni”. La lettera e l’intervista

BERLUSCONI: COSSIGA, SI DIMETTA E RIVINCA LE ELEZIONI

(ASCA) – Roma, 22 giu – ”Se Berlusconi va alle elezioni vince ancora. Se fosse furbo si dimetterebbe e porterebbe il Paese alle elezioni. Dovrebbe giocare d’anticipo”. A pensarla cosi’ e’ il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga.

In un’intervista alla Stampa, Cossiga consiglia al premier di non chiedere scusa a nessuno, ma di ”stare zitto” perche’ ”come si muove sbaglia”, anche se, in una lettera aperta sul Corriere della Sera, gli dice anche di scusarsi coi figli, ”quelli almeno che hai in comune con Veronica”.

Tra gli altri consigli: fare la pace con Murdoch, il magnate australiano proprietario di Sky e cercare un armistizio con l’Associazione nazionale magistrati (”porta alle lunghe la legge sulle intercettazioni e sulle modifiche al Codice di procedura penale e dai ai magistrati un consistente aumento di stipendio”.

LETTE BERLUSCONI SUL CORRIERE DELLA SERA

Veltroni, tutti gli errori del PD: un partito che ha solo un vertice poggiato su un tappeto rosso

             (il compagno Silvio) 

di Wildgreta

La comunicazioni e il linguaggio del Partito Democratico

Innanzitutto, trasformare i termini politici di uso comune  in chiave snob ( o provinciale) ha creato una barriera con le fasce sociali meno elevate culturalmente: la sede del partito diventa il “loft”, la riunione diventa il “caminetto”, il governo ombra lo “shadow cabinet”. E non c’è neppure un bonario, “Walter è fatto così” tra gli elettori del PD, ma soltanto un “Veltroni è un despota” sintesi di giudizio espressa dalla base, che “base” non è, se di colpo il partito si è accorto di avere soltanto un “vertice” che si è ritenuto non avesse bisogno di pilastri su cui reggersi. La annunciata partecipazione di tutti alla costruzione del partito democratico con le primarie, si è rivelata poi una presa in giro. Molte delle personalità di spicco chiamate a raccogliere consensi allora, sono state messe da parte una volta che si è trattato di scegliere le candidature. Ad un professionista toscano che aveva ricevuto moltissimi voti alle primarie, è stato detto:”Mi dispiace, le candidature per le politiche sono blindate”.

Ragazze capolista

Le Walter’Angels sparse un po’ in tutta Italia, hanno scalzato personalità di spicco legate al territorio senza avere nessun merito se non quello di piacere a Walter (in quale senso dovrebbe spiegarcelo lui). E’ stato così nel Lazio e in Campania e forse anche da qualche altra parte.
Ma Walter voleva “rinnovare“, e per farlo, forse ha guardato solo la carta di identità e la fotografia, quasi a dire:”Sei giovane e carina, puoi rappresentare il popolo”. Se le avesse mandate tutte in televisione, avrebbe fatto meno danni a se stesso e al paese.

L’errore di voler piacere a tutti
Con la sua smania di piacere al centro, a sinistra e a destra, Veltroni è riuscito a non piacere quasi a nessuno. Neppure a quelli che nel PD hanno voluto credere comunque, perdonandone anche gli errori. Lo hanno votato in molti, ma più per il bisogno di credere in qualcosa, che per convinzione. Leggi il seguito di questo post »

PDL: COSSIGA, IL CAVALIERE NON GOVERNERA’ 5 ANNI

Roma, 16 apr. – (Adnkronos) – “Con Berlusconi ho un ottimo rapporto, ma il Cavaliere non governera’ 5 anni perche’ in Italia si vota contro e non riuscira’ ad assolvere alle promesse che ha fatto”. Lo dice il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, intervenendo a un forum de ‘Il Tempo’ tenutosi stamane alla sede del quotidiano a piazza Colonna. “E poi -fa notare Cossiga nell’intervista che sara’ pubblicata domani su ‘Il Tempo’- il Cavaliere ha contro tutte le grandi banche, la Confindustria e i sindacati. Forse -aggiunge il senatore a vita- riuscira’ a fare il tavolo delle riforme”.E in effetti, nota Cossiga, “ha cambiato rotta sulla bicamerale, ha detto che la base D’Alema e’ buona. La mia impressione -dice l’ex capo di Stato- e’ che a Berlusconi importava vincere per un fatto di tigna personale. Non aspira al Quirinale, perche’ sa’ che conterebbe ancora meno”. E su questa strada, Cossiga osserva: “La prima telefonata che gli e’ arrivata e’ stata quella di Zapatero, ora arriva Putin. Vorrebbe -scherza Cossiga- che il Papa si fermasse da lui tornando dall’America”. Ma, sottolinea ancora Cossiga, “Berlusconi sara’ mediatore sulla questione missilistica”. E a chi gli chiede se la XVI legislatura sara’ quella delle riforme, il ‘picconatore’ replica: “Non lo so, abbiamo perduto l’occasione con il ‘Patto della crostata’. Ma stavolta -nota Cossiga- i partiti sono pochi…”.

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