RIFORMA GELMINI UNIVERSITA’:TESTO DECRETO E COMMENTI

RIFORMA GELMINI UNIVERSITA’: TESTO INTEGRALE DDL E ANALISI CRITICA

CONOSCERE LA LEGGE 133/2008 PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA (articolo del 2008)

DALLA DICHIARAZIONE DI VOTO DI DARIO FRANCESCHINI:

Avete battuto tutti i record: il testo contiene circa 170 norme, che diventeranno più di 500 con le deleghe e che richiederanno 1.000 regolamenti da parte degli atenei. È uno slogan e un alibi proclamare l’autonomia come valore e poi approvare una legge che sembra un commissariamento: gli atenei sotto il controllo del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca sotto il controllo del Ministero dell’economia e delle finanze (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
E poi lo sapete: qualsiasi riforma vera ha dei costi, mentre voi pretendete di chiamare riforma un elenco di tagli. Dal primo giorno avete fatto solo tagli all’università: la prima perla, appena arrivati, è stata l’Alitalia finanziata con l’eliminazione del fondo per la ricerca istituito nel 1982 (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). E poi: meno 1,3 miliardi di risorse ordinarie per l’università con il decreto-legge n. 112 del 2008 per effetto del blocco del turnover e più 476 milioni di euro tagliati per coprire niente meno che il taglio dell’ICI ai redditi più alti, tolti all’università. Meno risorse con la manovra estiva per le retribuzioni del personale universitario con il blocco degli stipendi, meno un miliardo e 76 milioni al fondo di finanziamento ordinario, rifinanziato soltanto con 800 milioni e mi fermo nell’elenco.
E per coprire tutto questo avete scelto la stessa tecnica, sempre lo stesso copione, quello che avete usato per la scuola nell’anno scorso, nell’anno che abbiamo alle spalle: tagliare e poi andare in televisione e negare i tagli, a dire che non cambierà nulla per tranquillizzare gli italiani. Ma quando è cominciato l’anno scolastico, nel mese di settembre, le famiglie italiane che hanno figli a scuola hanno visto sulla loro pelle cosa sono quei tagli (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico, Italia dei Valori e Unione di Centro), quando non hanno più l’insegnante di sostegno, quando le scuole cadono a pezzi, quando per assenza di supplenti si mettono quattro classi in palestra con un solo insegnante per cento allievi (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)!
Voi tagliate dove tutto il mondo decide di investire: nel sistema della formazione dei nostri figli.

Rifiuti, arrestato per truffa un consigliere del Lazio del PDL e altre sei persone

In manette l’ex presidente del Consiglio comunale. Gli altri destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare sono funzionari dell’ufficio ambiente del Comune pontino. I provvedimenti sono scattati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Latina sulla società Ego-Eco

Raccolta rifiuti, arrestati per truffa un consigliere del Lazio e  altri sei

Romolo Del Balzo

Ordinanza di custodia cautelare in carcere per il consigliere regionale Romolo Del Balzo (Pdl) e altre sei persone nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Latina sugli appalti per la raccolta dei rifiuti a Minturno (Latina). Nel mirino della Guardia di finanza, il ruolo della società Ego-Eco. L’accusa per le persone arrestate è associazione a delinquere finalizzata alla frode in appalto pubblico e alla truffa. Del Balzo, che al momento dell’arresto ha accusato un malore, è anche presidente della commissione regionale Lavori Pubblici e Casa ed è coinvolto nella vicenda come ex presidente del consiglio comunale. Avrebbe favorito la Ego-Eco grazie al suo ruolo politico.

Gli altri sei destinatari delle ordinanze sono dirigenti e dipendenti dell’ufficio ambiente del Comune pontino. Si tratta di Michele Camerata, impiegato del Comune; Giuseppe Papa, dirigente del servizio ambiente dell’amministrazione comunale; Liberato De Simone e Gerardo Ruggeri, dipendenti della società e responsabili delle aree di stoccaggio dei rifiuti a Minturno; Augusta Ciummo e Anna Romano, amministratrici della Ego-Eco.

I provvedimenti, eseguiti questa mattina dalla Guardia di Finanza, sono stati decisi dopo due anni di indagini. Il gip ha inoltre disposto il sequestro di tre società aventi sede in Roma ed operanti su tutto il territorio nazionale, nonché di beni mobili, immobili e conti correnti per un valore di circa 15 milioni di euro.

L’inchiesta. “Gli accertamenti – spiegano i baschi verdi – hanno permesso di stabilire che le società coinvolte eseguivano le prestazioni senza seguire da quanto sottoscritto nell’appalto”. Più in particolare, sono stati riscontrati: la mancata corresponsione dei contributi previdenziali ai dipendenti, la mancata o difforme esecuzione del servizio, la mancata esecuzione della raccolta differenziata, l’impiego di mezzi ed attrezzature obsoleti e non funzionanti, il trasferimento di mezzi e mano d’opera da un appalto all’altro, l’esercizio del servizio con automezzi privi della prevista copertura assicurativa, il tutto pur ricevendo, con la compiacenza di funzionari e pubblici amministratori, regolari liquidazioni e spettanze.

Le reazioni
. “E’ inutile dire che ci auguriamo che il fatto non sussista. In ogni caso non credo che oggi sia opportuno esprimersi. Siamo fiduciosi nella magistratura, attendiamo di capire di cosa stiamo parlando”. E’ il commento del presidente della Regione Lazio Renata Polverini. A chi le chiedeva se fossero opportune le dimissioni del consigliere, Polverini ha risposto: “Sono valutazioni che faremo noi, peraltro Del Balzo è del Pdl e quindi naturalmente questo problema investe prima di tutto questo partito”.

“Non posso esprimere un giudizio – ha detto anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando la notizia degli arresti. – Si tratta di un territorio lontano dalle mie competenze. Mi auguro che la magistratura faccia chiarezza e che Del Balzo ne possa uscire bene”.

“L’indagine è in corso, aspettiamo di saperne di più e ogni commento aprioristico sarebbe fuori luogo”. Così l’europarlamentare Alfredo Pallone, vice coordinatore del Pdl Lazio. “Ho massima fiducia nella magistratura – continua Pallone. – Sono sempre stato garantista per cui aspettiamo gli eventi”.

Vincenzo Maruccio, capogruppo e segretario regionale dell’Italia dei Valori, è tra coloro che chiedono le dimissioni di Del Balzo. “Come in ogni vicenda giudiziaria, anche per l’inchiesta che ha portato all’arresto del consigliere regionale del Pdl Romolo Del Balzo, aspettiamo con il massimo rispetto gli esiti del lavoro della magistratura e i provvedimenti che ne scaturiranno”.
“Sul piano politico ci aspettiamo che – ha aggiunto Maruccio – il consigliere faccia luce quanto prima sulla vicenda e non cerchi scorciatoie per sottrarsi all’indagine. Dal punto di vista dell’opportunità, sarebbe il caso che, per salvaguardare se stesso e l’istituzione che rappresenta, il consigliere Del Balzo facesse un passo indietro rispetto agli incarichi che ricopre”.

(25 ottobre 2010)

D’Addario a Parigi: I Love Silvio (tutti gli articoli)

Lo show di Patrizia sulla stampa estera "E' il fogliettone dell'estate"

La locandina della serata ‘I love Silvio’ nel locale parigino Globo

L’Observer ragiona sulla situazione italiana considerata ormai una anomalia

E in moltio sottolineano le nuove difficoltà, dalla grana del Sud alla D’Addario

“Ma cos’altro deve accadere?”La stampa inglese e il caso Berlusconi

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D’ADDARIO: “AI MAGISTRATI HO RACCONTATO ANCHE DI RICHIESTE

PARTICOLARI”

D’ADDARIO SHOW PARIGINO: SALA ROSSONERA E MASCHERE DEL PREMIER

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Dal nostro inviato VINCENZO NIGRO

“Ma cos’altro deve accadere?” La stampa inglese e il caso Berlusconi

LONDRA – “Se un uomo di 72 anni, sposato, nonno, può rifiutarsi di chiarire una sua relazione con una ragazza di 18 anni e riesce a sopravvivere alla disseminazione di registrazioni in cui discute di orgasmi e masturbazioni nel letto con una prostituta, allora bisogna chiedersi cosa potrebbe metterlo al tappeto”: la domanda che John Hooper, corrispondente dell’Observer da Roma, pone al cuore del suo articolo di stamane riassume il senso si estraneità, di anomalia crescente con cui la stampa britannica guarda agli scandali del premier ma soprattutto all’incapacità del sistema politico italiano di costruire una reazione, una via d’uscita per tutelare le sorti del paese.

Hooper inizia citando la barzelletta volgare che Berlusconi ha raccontato ai suoi deputati prima di salutarli per le ferie (“La sapete l’ultima sulla D’Addario? Dice che Berlusconi non è un santo, ma in effetti sco…. come un dio.”). Il giornale londinese continua ricordando che “la stampa di mezzo mondo ha raccontato gli scandali che avrebbero atterrato qualsiasi altro uomo di stato in qualsiasi altro posto del mondo. Ma Berlusconi sembra blindato”.

Eppure i primi segnali di debolezza iniziano ad emergere. L’Observer racconta della manovra politica messa in piedi da Micciché e dall’Mpa di Lombardo: “Esasperati dalle continue concessioni del premier alla Lega Nord, un gruppo di ribelli meridionali del Pdl ha proposto di creare un “partito del Sud” che possa avere la stessa capacità di pressione della Lega”. Berlusconi per l’Observer avrebbe “neutralizzato la minaccia con il sistema consolidato che da tempo usano i primi ministri italiani (in casi del genere), scaricando soldi sul Mezzogiorno”. Per l’Observer però la “rivolta del Sud” indica due problemi per il premier: questa è stata la prima fronda interna al Pdl che Berlusconi abbia dovuto fronteggiare, “gli scandali non lo hanno messo al tappeto, ma lo hanno danneggiato”. Secondo, “forse non è una coincidenza che quando hanno chiesto a Giulio Tremonti se si considera l’erede di Berlusconi, quello abbia risposto che è difficile “immaginare di succedere a una personalità così straordinaria”. Difficile, ma non impossibile, il che di fatto non è una smentita”.

Sul Times invece c’è un’altra apertura di pagina, dedicata alla notte che Patrizia D’Addario ha trascorso venerdì in un club di Parigi. L’articolo racconta la serata parigina della escort così come riferita dalla stampa italiana, ricorda il suo desiderio “voglio farmi un’altra vita, essere una modella, lavorare in uno show”. La D’Addario dice di sentirsi sicura a Parigi, “qui posso respirare, la gente non prova a fregarmi. Tutto quello che ho fatto è di dire la verità, voglio dire a chi non mi ama che non bisognerebbe nascondere la verità”. La D’Addario avrebbe in preparazione un libro – chiude il Times – e probabilmente solo parte delle sue registrazioni sono state rese pubbliche, il che significa che potrebbero essere in arrivo altri nastri registrati nella stanza da letto di Berlusconi.

(LA REPUBBLICA 2 agosto 2009)

G8, SIMULAZIONE DEL TERREMOTO PER LE FIRST LADY:CHISSA’ COME SI SARANNO DIVERTITE

LEGGI L’ARTICOLO

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Risultati Europee: Proiezioni in continuo aggiornamento

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Europee  proiezioni aggiornate

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EUROPEE RISULTATI UFFICIALI(aggiornamento continuo)

ELEZIONI EUROPEE RISULTATI SARDEGNA (aggiornamento continuo)

Elezioni Europee:Risultati Lazio (aggiornamento continuo)


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Vittoria Cappellacci: Commenti stampa e web

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Elezioni Regionali Sardegna 2009: I migliori commenti trovati in rete

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Sardegna, Vittoria Cappellacci: Commenti e analisi sconfitta Soru

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Sardegna addio, Cappellacci:”Ora modificheremo il piano paesaggistico”

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Risultato Elezioni Regionali Sardegna: Ha vinto Cappellacci

di Wildgreta

Ecco quello che mangeranno in Sardegna per i prossimi cinque anni, a pranzo e a cena: cappellacci al sugo (questi sono alla zucca). Spero che non si lamenteranno, fra qualche mese. Hanno scelto un governatore poco conosciuto, un uomo politico che forse non ha altri meriti oltre a quello di essere figlio di un ex commercialista Fininvest. Ma tant’è, per dirla con Soru, “Va bene quello che sceglieranno i sardi”. (Cos’altro poteva dire?)

Cappellacci, dal canto suo, appena la vittoria si è consolidata ha pronunciato una frase che rimarrà scolpita nei libri di storia (subito dopo “Veni, vidi, vici” di Giulio Cesare) : “La Sardegna torna a sorridere”.

Nell’articolo che vi linko c’è tutto: votanti, telefonata di Soru a Cappellacci, percentuali eccetera e c’è  anche la reazione di Soru. Io vado a dormire perchè mi sento come se mi avessero dato una ennesima botta in testa.

Elezioni Regionali Sardegna: Ha vinto Cappellacci. Soru gli ha telefonato

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ELEZIONI REGIONALI ABRUZZO: CHIODI FESTEGGIAVA DA IERI

  l’Abruzzo (ri)svolta a destra
L’Abruzzo torna alla destra. La coalizione guidata da Gianni Chiodi ha vinto le elezioni regionali in Abruzzo. Il candidato del centrosinistra (con Idv e Rifondazione comunista), Carlo Costantini, non è riuscito a frenare la delusione degli elettori dopo lo scandalo che ha portato all’arresto dell’ex presidente Ottaviano Del Turco. Forte arretramento del Pd, polemica sull’alleanza con Di Pietro. Altissima l’astensione: ha votato appena il 53% degli elettori. In Abruzzo la temuta frana elettorale del centrosinistra si è puntualmente realizzata. Lo scandalo scaturito dagli arresti di Ottaviano Del Turco e di altri esponenti del governo abruzzese, nel luglio scorso, ha generato una fortissima caduta di credibilità che è definitivamente esplosa nelle urne elettorali: ha votato solo il 53 per cento degli elettori contro il 68,92 delle precedenti consultazioni regionali, con un chiaro segnale di astensione che solo in minima parte può essere addebitato al maltempo.

Il candidato del centrodestra, Gianni Chiodi, ha fatto registrare una netta affermazione sul candidato del centrosinistra Carlo Costantini (guarda lo scrutinio in diretta). Leggi il seguito di questo post »

Veltroni annuncia in TV il suicidio politico del PD ma anche…

Paolo Ferrero, segretario del Prc: “Veltroni fa il furbo e non dice la verità… E’ del tutto evidente che la spina al governo Prodi l’hanno staccata da un lato Veltroni e il Pd con la loro pretesa di andare da soli alle elezioni e Mastella, Dini e la Binetti che si sono rifiutati di votarne la fiducia in Parlamento.

di Wildgreta

Veltroni divorzia da Di Pietro in TV. Ma perchè, stavano ancora insieme? Con Di Pietro è certamente schierata una parte del PD, quella che era in piazza Navona l’11 ottobre a firmare contro il LODO ALFANO. Quindi il problema non c’è. Il suo è stato un proclama inutile, anche perchè ha dovuto rispolverare la vecchia storia della mancata confluenza dell’Idv NEL GRUPPO UNICO ALLA CAMERA. E meno male che non è confluito, altrimenti non avremmo più alcuna opposizione. Cosa guadagnerà Veltroni da questa inutile dichiarazione? Che calcolo politico avrà fatto per dire in tv una bugia? PD e IDV saranno uniti nelle elezioni in Trentino, quindi dove sarebbe il divorzio? Veltroni crede davvero di poter battere il PDL da solo e senza fare alcuna opposizione? Si è svegliato dopo che tutte le leggi ad personam erano passate e ha cominciato, all’improvviso, a parlare male di Berlusconi. Ripete quello che Di Pietro dice dall’inizio e invece di combattere insieme, cosa fa? Si dissocia. Da cosa? Non dalla politica di Di Pietro,visto che ora la approva. E allora da cosa? Mi dispiace per la sinistra perchè se il PD perde voti, è tutta la sinistra a perdere, ma la classe dirigente del PD ha fatto il suo tempo. Siamo stanchi e, soprattutto, abbiamo troppi problemi per pensare ai piccoli giochi di potere degli altri, noi che di potere non ne abbiamo nessuno. Forse quei giochi non sono neppure troppo piccoli, magari sono grandissimi e , forse, più che interrogarci su Veltroni, è giunto il momento di preoccuparci di Veltroni.

Ecco le dichiarazioni ed il “ma anche”:

Veltroni: alleanza larghe “Ieri ho ripetuto le stesse cose che dico da mesi, cioè che Di Pietro è venuto meno all’impegno elettorale preso con i suoi elettori quando ha deciso di formare un gruppo da solo. Ciò non toglie che, a livello locale, bisogna cercare di creare le alleanze più larghe possibili”.  Il Pd vuole costruire alleanze su base programmatica – ha affermato Veltroni – e la sfida è su questo piano”.

Pd-Idv. Di Pietro: Il 25 contro governo, in piazza ugualmente
Veltroni? “Rompe per non dire che fa come me, ma c’è il ‘ma anche'” Leggi il seguito di questo post »

Passa la mozione della Lega: classi separate per bambini stranieri. Poi sarà la volta dei disabili?

 

di Wildgreta

Il devastante progetto politico della Lega giunge a compimento con questa mozione approvata ieri dalla Camera con soli 19 voti di scarto. (265 a 246) Ma non sono i 19 voti di scarto a creare sconcerto, piuttosto i 265 a favore. L’integrazione non passa certo dalla proposta Cota, che mente sapendo di mentire quando dice che “mira alla vera integrazione”. Oggi si mettono gli stranieri in un ghetto e poi sarà la volta dei disabili. Anche loro rallentano l’apprendimento degli alunni “normali”, no? . E che dire “dell’educazione alla legalità” per gli stranieri? Non ci sono forse bambini che hanno la disgrazia di avere dei genitori appartenenti alla mafia, alla malavita? A loro questa educazione non servirebbe? E che dire dell’italiano che neppure gli italiani conoscono? Un lettore del Corriere della Sera, infatti si domanda:”Vale anche per i bergamaschi?” Ecco le opinioni di esperti, politici e giornalisti su questo ennesimo arretramento culturale di un governo che ha fatto dell’ignoranza e della discriminazione la propria bandiera.

Classi separate per gli stranieri. Inizia la segregazione

Commento da un forum su libero.it: Leggi il seguito di questo post »

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