Collegno, aggredita una famiglia rom: «Avevano le teste rasate, volevano stuprare mia figlia di 12 anni»

di Wildgreta

Questo non è stato l’assalto ad un campo, ma ad una famiglia rom. Una ventina di uomini con le teste rasate ha cercato di stuprare la figlia dodicenne di questa famiglia che viveva in un camper e non aveva mai fatto male a nessuno. Presa come simbolo dell’odio che in questi ultimi tempi regna in alcune frange di destra del paese, la famiglia ha subito un raid punitivo. Sì, ho detto “di destra” o non si deve parlare di matrice politica? Dobbiamo parlare ancora di “balordi”? Spero che in queste ore qualche esponente del governo si stia domandando se, forse, non si sia sbagliato qualcosa nella comunicazione elettorale e post elettorale.
COLLEGNO 28/05/2008 – «Ci avete rubato tutto, anche i nostri figli! Adesso vedi che cosa facciamo noi alla tua bambina!». Queste le parole di disprezzo pronunciate verso un padre di etnia rom da un energumeno che sabato sera ha tentato di trascinare via e stuprare sua figlia di 12 anni. E, quando l’assalto è stato respinto, in circa 20 ragazzi hanno preso d’assalto il camper. Assediandolo. Battendolo con pugni e bottigliate. Insultando ancor più selvaggiamente i componenti di quella famiglia. Che, fortunatamente, è riuscita a ripartire e a fuggire. Il tutto è accaduto in un luogo tranquillo e soprattutto tra decine di palazzi, in piazza Torello, utilizzata il sabato per il mercato del centro cittadino di Collegno. Leggi il seguito di questo post »

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